Parte il 24 giugno il Festival “Ludwig Van” rivolto all’esecuzione integrale delle nove sinfonie di Beethoven da parte dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius

Foto Alessandra Lazzarotto

Foto Alessandra Lazzarotto

L’Orchestra di Padova e del Veneto si confronta con la forza, la modernità e la molteplicità di Beethoven nel Festival “Ludwig Van”: l’esecuzione integrale delle 9 Sinfonie sotto la direzione di Marco Angius, prevista in cinque appuntamenti distribuiti tra Palazzo Zuckermann, il Castello dei Carraresi e l’Orto Botanico di Padova.
Il Festival, realizzato con il sostegno di Fondazione Antonveneta, si aprirà venerdì 24 giugno, alle ore 21.00, al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann, con la Prima e la Quinta Sinfonia, e si chiuderà giovedì 4 agosto, alle ore 21.30, al Castello dei Carraresi con la Nona Sinfonia.
I primi quattro programmi saranno proposti in parallelo anche nelle più belle ville della Valpolicella, in un nuovo progetto di ‘residenza estiva’ firmato OPV.

Le Sinfonie di Beethoven non sono separabili dall’immaginario che le circonda, dalla loro fama, e dalla loro storia, che è strettamente intrecciata alla storia dell’Europa.
Le prime quattro note della Quinta, durante la Seconda Guerra Mondiale, aprivano le trasmissioni di Radio Londra (e per questo, per molti, significavano “vittoria”); nel 1989 Bernstein, per celebrare la caduta del muro di Berlino, scelse la Nona Sinfonia e la diresse in una memorabile esecuzione all’aperto davanti alla Porta di Brandeburgo, sostituendo, nel testo di Schiller, la parola “gioia” con “libertà”.
E quando venne costituita l’Unione Europea, per l’inno la scelta cadde proprio sul “tema della gioia” tratto dall’ultima sinfonia di Beethoven.

Queste opere però non valgono solo per il loro potere simbolico: in sé, anche nelle loro parti meno conosciute, sono delle costruzioni musicali straordinarie, e la loro forza espressiva copre tutto l’arco delle passioni umane.
«Con Beethoven la musica non parla più di se stessa ma abbraccia il creato. Tutta la sua musica appare profondamente sperimentale, perché lui è tra i pochi che possono fare ciò che vogliono con i suoni», afferma Marco Angius, facendo proprio il pensiero di Herbert von Karajan secondo il quale le Sinfonie di Beethoven diventano ogni giorno più attuali, e più vengono studiate e dirette più ci si accorge di non star loro al passo.
Per questo le Sinfonie, per gli esecutori, per i direttori e per il pubblico, continuano a rappresentare un tutto irrinunciabile, un vero e proprio monumento di cui fare esperienza ogni volta che sia possibile, per intero e dal vivo.

È questa opportunità che l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Marco Angius, vuole offrire alla cittadinanza con il “Ludwig Van Festival”, titolo che richiama in maniera diretta il film (1970) di Mauricio Kagel, forse il più lucido dissacratore della musica contemporanea.
Durante questo ciclo di concerti, realizzato grazie al sostegno di Fondazione Antonveneta, storico partner di OPV, l’Orchestra eseguirà l’integrale delle 9 Sinfonie nel corso di cinque appuntamenti, distribuiti tra Palazzo Zuckermann, l’Orto Botanico (prove generali) e il Castello dei Carraresi.

Le Sinfonie non saranno presentate in ordine cronologico, ma verranno accostate a coppie per mettere in luce momenti distanziati, ma paralleli e intimamente legati, del percorso creativo di Beethoven.
«La successione delle Sinfonie», precisa Angius, «non indica per forza un’evoluzione stilistica o linguistica, come del resto la storia della musica non procede in linea retta ma per crisi successive, per recuperi e riletture. La creatività di Beethoven era un laboratorio sempre in divenire in cui la linearità consequenziale lasciava il posto ad un’esplorazione ellittica. Ponendo la Prima e la Nona alle estremità iniziali e finali del ciclo, come poli di un percorso unitario, ho cercato di accostare alcune peculiarità distintive di ciascuna tappa: l’indagine sull’astrazione ritmico-metrica, il naturalismo visionario, la variazione continua, lo stile recitativo, il teatro strumentale».

Così nella serata inaugurale, prevista per venerdì 24 giugno, alle ore 21.00, al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann, verranno proposte insieme la Prima e la Quinta Sinfonia.
Sempre al Teatro Giardino verranno eseguite mercoledì 6 luglio la Quarta e la Sesta (“Pastorale”); mercoledì 20 luglio la Seconda e la Settima; e mercoledì 27 luglio l’Ottava e la Terza (“Eroica”).
Il Festival si concluderà giovedì 4 agosto, alle ore 21.30, al Castello dei Carraresi nell’ambito di “Castello Festival” con la Nona Sinfonia, per la quale l’Orchestra sarà affiancata dal Coro del Friuli Venezia Giulia preparato da Cristiano Dell’Oste.
In corrispondenza dei primi quattro concerti (24 giugno, 6 luglio, 20 luglio, 27 luglio) OPV aprirà al pubblico le prove generali (ore 10.30), che grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Padova saranno ospitate all’Orto Botanico (Sala delle colonne).

«La scelta delle Sinfonie di Beethoven», dichiara infine Marco Angius, «nasce dalla volontà di proporre una loro lettura integrale da parte dell’OPV che non veniva affrontata da un unico direttore dai tempi di Peter Maag, che con l’Orchestra le incise per l’etichetta ARTS. Mi è sembrato un modo di ricollegarmi al repertorio storico dell’OPV dialogando direttamente col pubblico padovano e veneto. Mentre in Stagione ho proposto all’Orchestra di affrontare lavori nuovi e inconsueti per la loro storia, ora sarà proprio l’Orchestra, con Beethoven, a condurmi nel proprio repertorio elettivo».

Un omaggio, dunque, alla storia dell’OPV e soprattutto all’immensità del pensiero musicale di Beethoven: un pensiero insieme attualissimo e universale, espresso in un linguaggio che – poiché non finisce mai di sorprendere – è davvero la «quintessenza della modernità».

OPV e Angius saranno gli ambasciatori del messaggio beethoveniano anche al di fuori di Padova.
L’Orchestra infatti metterà a frutto la propria vocazione di compagine regionale impegnandosi per la prima volta una propria ‘residenza estiva’ (1-28 luglio) nel suggestivo territorio della Valpolicella, dove le prime otto Sinfonie saranno proposte nelle più belle ville che punteggiano quel territorio, in collaborazione con Gabrielli Editori e Pro Loco San Pietro in Cariano.

Biglietti

Concerti: Interi 10 €, ridotti 7 € (abbonati 50a Stagione OPV e under35), bambini e ragazzi 3 € (under 14); in vendita online sul sito http://www.opvorchestra.it (solo biglietti interi) e al botteghino di ciascuna sede il giorno del concerto a partire dalle ore 20.00.

Prove generali: Biglietto unico 8 €; in vendita al botteghino dell’Orto Botanico il giorno della prova generale dalle ore 9.30.

In caso di maltempo i concerti avranno luogo alla Sala delle colonne dell’Orto Botanico (24 giugno, 6 luglio, 20 luglio, 27 luglio) o all’Auditorium Pollini (4 agosto).

Il programma può subire variazioni, si consiglia di consultare il sito www.opvorchestra.it.

Info
tel.: 049 656848-656626
.

Ufficio stampa
Studio Pierrepi
Alessandra Canella
Via delle Belle Parti 17
35139 Padova
348-3423647
opvorchestra@studiopierrepi.it

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Calendario “Ludwig Van Festival” OPV e le 9 Sinfonie di Beethoven a Padova

Orchestra di Padova e del Veneto
Marco Angius, direttore

Venerdì 24 giugno 2016 – ore 21.00 Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann
Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21
Sinfonia n. 5 in do minore op. 67

* prova generale aperta al pubblico alle ore 10.30 all’Orto Botanico

Mercoledì 6 luglio 2016 – ore 21.00 Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann
Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60
Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 “Pastorale”

* prova generale aperta al pubblico alle ore 10.30 all’Orto Botanico

Mercoledì 20 luglio 2016 – ore 21.00 Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann
Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36
Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92

* prova generale aperta al pubblico alle ore 10.30 all’Orto Botanico

Mercoledì 27 luglio 2016 – ore 21.00 Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann
Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93
Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica”

* prova generale aperta al pubblico alle ore 10.30 all’Orto Botanico

Giovedì 4 agosto 2016 – ore 21.30 Castello dei Carraresi
Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra
Coro del Friuli Venezia Giulia Cristiano Dell’Oste, maestro del coro
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