Venerdì 27 maggio all’ex Asilo Filangieri sonorizzazione live di Ciro Longobardi del film “L’uomo con la macchina da presa” di Dziga Vertov

Locandina L'uomo con la macchina da presaVenerdì 27 maggio all’ex Asilo Filangieri (vico Giuseppe Maffei, 4 – Napoli), ore 21.30, per il ciclo “Mutiazioni all’Asilo”, Ciro Longobardi nella sonorizzazione dal vivo del film L’uomo con la macchina da presa.
Le musiche originali dello stesso Longobardi, eseguite al pianoforte digitale ed elettronica, partiranno da alcuni temi musicali che si svilupperanno attraverso l’improvvisazione, inseguendo la velocità variabile delle immagini girate, e dialogando con il ritmo particolare e serrato del montaggio organizzato in geniali, e avveniristiche per l’epoca, sequenze polimetriche.
La pellicola, diretta nel 1929 da Dziga Vertov, è il capolavoro indiscusso del movimento Kinoglaz, Cineocchio, l’avanguardia sovietica di cui lo stesso regista fu promotore.
Un film ricco di riprese innovative e giochi di montaggio, doppie esposizioni, salti di scena, riprese oblique, slow motion, freeze frames, a cui si aggiungono le spericolatezze dello stesso operatore per la realizzazione di riprese bizzarre.
La colonna sonora originale interagirà con il flusso delle immagini sia in analogia che in contrasto con il ritmo interno della pellicola.

“La peculiarità di questo capolavoro è quella di essere sia un film che un manifesto teorico, spiega Ciro Longobardi. Come denuncia lo stesso regista nei titoli di testa, in cui dichiara di voler creare un linguaggio cinematografico assoluto e universale, completamente indipendente dal teatro e dalla letteratura e senza ricorrere all’ausilio di didascalie, sceneggiatura, set, attori. Credo che il carattere rivoluzionario di questa affermazione sia evidente”.
“Per questa colonna sonora userò un pianoforte digitale con elettronica, tra cui uno strumento virtuale recentemente reso disponibile dall’Ircam, centro parigino di ricerca acustica ed informatica all’avanguardia a livello internazionale. L’Ircam Prepared Piano raccoglie tutte le tecniche di pianoforte preparato e inside piano in un unico programma “suonabile”, appunto, con un computer e una tastiera digitale. Il panorama sonoro che ne risulta credo sia unico e si adatti in maniera perfetta ad un film così avanzato dal punto di vista concettuale e tecnologico”.

Il regista padroneggia con destrezza le suggestioni delle avanguardie artistiche di inizio Novecento: futurista nell’estetica della velocità, costruttivista nella scomposizione del reale, naturalista negli impulsi documentaristici.
Il film, contravvenendo alle consolidate convenzioni del cinema muto, fa a meno delle didascalie.
In anticipo di quasi mezzo secolo sui film strutturalisti degli anni Sessanta e Settanta, il film rivela l’artificiosità del mezzo cinematografico.
Un cortocircuito autoriflessivo che smonta il gioco del cinema in un continuo passaggio tra l’immagine e il dispositivo che la genera.
Distribuito quando ormai Stalin aveva consolidato il suo potere, la carica eversiva e le implicazioni antitotalitarie dell’estetica vertoviana furono bandite dal regime.

Ufficio stampa:
Giusi Zippo
mob. 3396276954
e-mail: giusizippo@alice.it

_________________________________________________________

Venerdì 27 maggio, ore 21.30 – ex Asilo Filangieri

Sonorizzazione dal vivo del film “L’uomo con la macchina da presa”
Ciro Longobardi, Ircam Prepared Piano

Sinossi “L’uomo con la macchina da presa”:
Un cineoperatore si aggira per una città russa, riprendendone la vita, dall’alba al tramonto: la città si sveglia, e con lei le persone, le strade, i mercati, mentre l’uomo con la macchina da presa arriva fin dentro le case.
A sera, dopo che anche la spiaggia si è sfollata, la macchina da presa sfugge alle mani dell’operatore e improvvisa un ironico balletto in una sala cinematografica: a ritmo accelerato si rivede tutto il materiale girato.
Girato a Odessa, Kiev e Mosca, come fossero un’unica città, colpisce dopo ottanta anni per l’originalità del soggetto: l’operatore e la sua macchina da presa.
Insieme alle scene di vita quotidiana è lo stesso operatore ad essere ripreso, con lui la montatrice del film che con il suo lavoro arresta, registra, classifica il corso degli eventi. Primo caso di cinema nel cinema.

Curiosità:
Dziga Vertov pseudonimo “dinamico” del nome Denis Arkad Evic Kaufman
Nel film l’operatore è Mikhail Kaufman, fratello del regista e operatore cinematografico
La montatrice è interpretata da Elisaveta Svilova, moglie del regista e di professione montatrice cinematografica
_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band.
Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Questa voce è stata pubblicata in Prima del concerto e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...