Venerdì 27 e domenica 29 maggio al Conservatorio di Napoli ed al Museo di Capodimonte doppio appuntamento con “La festa teatrale di Giovanni Paisiello”

Costumi di scena Festa TeatraleVenerdì prossimo 27 maggio, alle ore 18, nella Sala Scarlatti del San Pietro a Majella, con replica domenica 29 maggio, alle ore 17, nel Salone delle Feste del Museo di Capodimonte, grazie alla collaborazione artistica con il direttore Sylvain Bellenger, sarà rappresentato uno spettacolo ispirato alla Festa teatrale in musica di Giovanni Paisiello, partitura del compositore napoletano scelta dal direttore del Conservatorio di Napoli Elsa Evangelista insieme al Maestro Riccardo Muti durante la sua visita a Napoli in occasione della presentazione della Italian Opera Academy di Ravenna.
L’interessante partitura, conservata autografa presso la Biblioteca del Conservatorio di Napoli, fu redatta nel 1768 in occasione delle nozze di Ferdinando IV con Maria Carolina ed eseguita nel Palazzo Reale di Napoli il 25 maggio dello stesso anno.
Gli spettatori che avranno la possibilità di assistere allo spettacolo, ideato da Elsa Evangelista, potranno dunque assaporare lo stesso clima primaverile che nel lontano 1768 sostenne con la musica di Paisiello le nozze reali.

Con le scenografie curate dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli con Gennaro Vallifuoco, lo spettacolo sarà interpretato dall’Orchestra, Coro e Solisti del San Pietro a Majella, condotti dai giovani direttori Demetrio Moricca e Gennaro Pupillo.

Elsa Evangelista spiega di aver ideato lo spettacolo, ispirandosi ai dettami drammaturgici suggeriti, nei suoi scritti, da Salvatore Di Giacomo, circa l’utilizzazione degli spazi del conservatorio per l’esecuzione del repertorio musicale da parte degli stessi allievi.
“Un percorso virtuale – continua il Direttore – che rappresenta l’intera carriera di Giovanni Paisiello alle corti d’Europa, con l’esecuzione di arie ed insiemi tratti dalle opere di Paisiello seguendo un itinerario geografico e storico ispirato alla sua vicenda biografica. Dalla Molinara (1789) alla Festa Teatrale – dunque Napoli 1768 – a La Serva Padrona scritta per la corte di Caterina II di Russia nel 1781 insieme al Barbiere di Siviglia del 1782, dal Re Teodoro rappresentato alla corte di Vienna nel 1783, fino all’agognato ritorno a Napoli con La Nina, o sia La pazza per amore del 1786 per Ferdinando IV. In questo viaggio musicale non manca l’omaggio al rapporto di Paisiello con la Francia con Proserpina del 1803 e il definitivo ritorno a Napoli con l’Inno delle due Sicilie e il passaggio del testimone al Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini che fu eseguito nel 1816, anno della morte di Paisiello”.

Prossimo concerto:
7 giugno, Chiostro Monumentale del Conservatorio di Napoli:
Paisiello Immaginario – Scherzo musicale

Dipartimento di musica antica e Master di Musica Antica
Pino de Vittorio, tenore
Antonio Florio, direttore

Prof. Giulia Veneziano
Responsabile dell’Ufficio Stampa
Conservatorio di Musica San Pietro a Majella
giuliaveneziano@gmail.com

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