Giovedì 19 maggio Jordi Savall ospite di Bologna Festival con l’Offerta musicale BWV 1079 di Bach

Logo Bologna Festival 2016Giovedì 19 maggio, ore 20.30, al Teatro Manzoni, torna ospite della rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival Jordi Savall, interprete di grande carisma, direttore e poetica viola da gamba.
Insieme al suo ensemble Le Concert des Nations propone l’Offerta musicale BWV 1079 di Bach, una realizzazione del capolavoro bachiano che si annuncia ricca di sfumature espressive e tesa a valorizzarne l’astrazione polifonica che la contraddistingue.
“Savall – spiega il direttore artistico di Bologna Festival Mario Messinis – è uno strumentista che crede nella filologia con libertà, senza sterilità neoclassica”.

Opera dell’ultimo periodo compositivo bachiano dal carattere fortemente speculativo, non riporta precise indicazioni strumentali per i brani che la compongono, ad eccezione della “Sonata sopr’il Soggetto Reale” (Thema Regium) per flauto traverso, violino e continuo, che è totalmente definita secondo le modalità della musica da camera del tempo.
Le fughe e i nove canoni che si susseguono nell’opera, ad esempio, presentano notazioni astratte che attendono di volta in volta una pratica realizzazione esecutiva.
Musikalisches Opfer, dedicata al re di Prussia, si apre con l’enunciazione del celebre Thema Regium cui seguono in alternanza due fughe (a 3 voci a 6 voci), una fuga canonica in epidiapente (ovvero alla quinta superiore), canoni a 2 e 4 voci dove vengono utilizzati tutti gli artifici contrappuntistici in cui Bach era maestro assoluto (moto contrario, perpetuo, cancrizzante, augmentazione e diminuzione).

Informazioni
Bologna Festival: 051 6493397

Biglietteria Bologna Welcome (Piazza Maggiore 6, c/o Uffici URP) dal martedì al sabato ore 13-19.
Tel.: 051 231454

Per acquisti online: www.bolognafestival.it / www.vivaticket.it / www.classictic.it

Paola Soffià
Ufficio Stampa Bologna Festival
tel.: 051 6493397
cell.: 3287076143
via Lame, 58
40122 Bologna

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Giovedì 19 maggio, ore 20.30 – Teatro Manzoni
Grandi Interpreti di Bologna Festival

Le Concert des Nations
Jordi Savall, viola da gamba e direttore

Pierre Hantaï, clavicembalo
Marc Hantaï, flauto traverso
Manfredo Kraemer e Andoni Mercero, violini
Balázs Máté, violoncello
Xavier Puertas, violone

Programma

Johann Sebastian Bach: L’Offerta musicale BWV 1079

Jordi Savall
Celebrato interprete di uno strumento di antica tradizione virtuosistica quale la viola da gamba, Jordi Savall è un instancabile divulgatore oltre che un pedagogo di grande esperienza e sensibilità.
Dopo gli studi in violoncello al Conservatorio di Barcellona, inizia lo studio della viola da gamba e della musica antica da autodidatta.
Completa la sua formazione alla Schola Cantorum Basiliensis, dove nel 1973 succede al suo maestro August Wenzinger e dove tuttora tiene corsi di perfezionamento. Profondo conoscitore della musica antica spagnola, sacra e profana, nel corso della sua carriera si è interessato ai repertori di altre culture musicali, realizzando programmi concertistici che incontrano l’interesse della critica e dei pubblici più diversi.
Ha fondato e dirige gli ensemble Hespérion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations.
Ad una intensa attività concertistica, circa 140 concerti all’anno, Savall affianca un’altrettanto considerevole attività discografica, pubblicando almeno sei registrazioni all’anno per Alia Vox, l’etichetta da lui stesso fondata.
Una produzione che copre l’intero arco della sua carriera: circa 180 CD, molti dei quali realizzati insieme alla moglie Montserrat Figueras, cofondatrice dei suoi ensemble, scomparsa nel 2011.
Repertori del tutto particolari, frutto di accurate ricerche musicologiche e storiche, vengono fissati in registrazioni dai titoli quanto mai suggestivi: Jerusalem raccoglie le tradizioni musicali delle tre grandi religioni monoteiste; Lachrimae Caravaggio è una “immaginaria colonna sonora” alla vita e alle opere del grande pittore con alcune improvvisazioni strumentali dello stesso Savall; Le royaume oublié: la tragedie Cathare si avvale della collaborazione di musicisti armeni, bulgari, turchi e marocchini; Le concert spirituel accosta musiche di Corelli, Telemann e Rameau; Orient Occident 1200-1700, Mare Nostrum, La sublime porte: voix d’Istanbul, The Celtic Viol testimoniano della poliedricità dei suoi interessi musicali.
I CD monografici intitolati a Marin Marais, Sieur de Sainte-Colombe, Henry Purcell, Antonio Vivaldi, Jean-Baptiste Lully e l’Orchestra del Re Sole esplorano il repertorio per viola da gamba o basso di viola, così come Tous les matins du monde, colonna sonora del film che l’ha reso noto al grande pubblico.
Insieme a Ton Koopman ha registrato i Pièces de viole di Couperin e le Sonate per viola da gamba e clavicembalo di Bach.
Non mancano poi i grandi capolavori dell’epoca barocca come l’Offerta musicale e l’Arte della fuga di Bach.
Per l’alto valore artistico ed umano della sua attività Jordi Savall è stato nominato “Artista per la pace” dall’Unesco e “Ambasciatore per il dialogo interculturale” dall’Unione Europea.

Le Concert des Nations
Costituito nel 1989 in occasione dell’esecuzione del Canticum ad Beatam Virginem Mariam di Charpentier, l’ensemble ha un repertorio principalmente incentrato su compositori di epoca barocca, esteso comunque sino ai nomi più rappresentativi del classicismo.
Il suo nome rimanda alla raccolta di sonate e suites di François Couperin Les Nations (1726), summa della varietà stilistica della produzione musicale europea di inizio Settecento.
Tra le migliori formazioni europee dedite all’esecuzione con strumenti originali, è formata da musicisti di varia nazionalità, per lo più spagnoli, ispano-americani, italiani, portoghesi, francesi.
Per l’etichetta Alia Vox ha registrato musiche di Lully, Rameau, Couperin, Dumanoir, Purcell, Boccherini, Biber, Arriaga, Händel, Bach, Haydn, Mozart e Beethoven.
Dopo aver debuttato in ambito operistico con Una cosa rara di Martín y Soler, Le Concert des Nations ha proposto l’Orfeo di Monteverdi nei teatri di Barcellona, Madrid, Beaune, Vienna, Metz, Bruxelles e Bordeaux.
Completano il repertorio teatrale Farnace di Vivaldi, Il burbero di buon cuore di Martín y Soler e Celos aun del Ayre matan di Hidalgo.
Le attività dell’ensemble sono svolte con il supporto del Departament de Cultura della Generalitat de Catalunya e l’Institut Ramon Llull.
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