Una scoppiettante “Serva padrona” apre la XVI edizione del Festival Internazionale del Settecento Musicale Napoletano

Foto Max Cerrito

Foto Max Cerrito

“La serva padrona” esordì nel 1733 al Teatro San Bartolomeo di Napoli come “intermezzo” all’interno dell’opera “Il prigionier superbo”.
Entrambi erano musicati da Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736) e si avvalevano del libretto di Gennarantonio Federico.
Come spesso è avvenuto nel caso di lavori settecenteschi, anche stavolta a passare alla storia è stato l’intermezzo, il cui successo risulta tuttora inalterato, mentre l’opera alla quale venne abbinato è caduta quasi subito nel dimenticatoio.
Per la trama, Federico si ispirò al “Pimpinone” di Pietro Pariati, messo in musica da Albinoni e da Telemann, e alla “Serva scaltra” di Johann Adolf Hasse.
La vicenda, divisa in due parti, è incentrata su Uberto, padrone dal carattere debole e Serpina, serva decisa a diventare l’effettiva padrona, cosa che può accadere solo se riuscirà a farsi sposare da Uberto.
Quest’ultimo, a sua volta, è convinto che solo trovando moglie si libererà dell’invadenza di Serpina.
Un evento che la serva vuole assolutamente scongiurare, per cui escogita uno stratagemma, con la complicità dell’altro servo, Vespone, al quale promette una lauta ricompensa in caso di successo.
Così Serpina traveste Vespone da Capitan Tempesta, un militare violento e irascibile, ma che non proferisce alcuna parola, presentandolo come suo futuro sposo, e si fa anche portavoce del potenziale marito, chiedendo una dote molto onerosa.
Per Uberto, l’unica alternativa di evitare il pagamento della cospicua somma, è quella di convolare a nozze con Serpina e quindi finisce per capitolare.
L’intermezzo si chiude, dopo che Vespone ha rivelato le sue reali sembianze, con la serva felice per aver ottenuto ciò che voleva.
Con il suddetto intermezzo si è aperta, presso il Centro Culturale Domus Ars (con replica nel cortile del Maschio Angioino), la XVI edizione del Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano, rassegna organizzata dall’Associazione Domenico Scarlatti, presieduta dal maestro Enzo Amato.
Si è trattato di un allestimento particolare, a cominciare dalla mancanza di Vespone, evocato ma mai in scena (una sorta di presenza invisibile come il coniglio Harvey dell’omonima pellicola), così come  è risultata vincente l’idea di affidare al maestro Filippo Zigante il ruolo di narratore, con brevi siparietti durante i quali spiegava lo snodarsi della vicenda.
Ma il maggior punto di forza era sicuramente rappresentato dai due bravissimi cantanti, il soprano Clemy Regina ed il baritono Antonio Cappetta, entrambi dotati di una vocalità matura, a dispetto di un’età molto giovane, capaci di trasmettere un senso di freschezza e vivacità all’intera rappresentazione.
Di elevato livello anche la prova dell’Orchestra Real Cappella di Napoli, ottimamente diretta da Ivano Caiazza, che ha ben accompagnato i due solisti.
In conclusione una musica che, a distanza di quasi tre secoli, mantiene inalterato il suo fascino e segna, nel contempo, un inizio estremamente positivo di una rassegna, che ci accompagnerà durante l’intero mese di maggio, dedicata quest’anno al secondo centenario della morte di Giovanni Paisiello.
_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band.
Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...