Sabato 14 maggio a Porto Petraio “Train de Vie – Musica su Rotaie” chiude con “La Terza Classe”

La Terza ClasseSi chiude, sabato 14 maggio 2016, alle ore 21.00, con un altro viaggio in note, l’ultimo per questa stagione, l’itinerario sonoro della III edizione della kermesse “Train de Vie – Musica su Rotaie”, organizzata dall’etichetta “Agualoca Records” con la direzione artistica di Davide Mastropaolo, e ospitata da “Porto Petraio” (Salita Petraio n. 18/D – Napoli).

La formula non cambia: opening aperitif ore 20.00 e start concert alle 21.00.

La traversata che il pubblico è convocato a fare stavolta è per mare, sui vecchi transatlantici che solcavano l’oceano verso il Nuovo Mondo tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900.
E ciò grazie alla trascinante miscela di eterogenee sintassi sonore che mette in campo La Terza Classe, formata da Pierpaolo Provenzano (chitarra); Raffaello Nusco (banjo); Enrico Catanzariti (batteria); Biagio Daniele (armonica); Lallo Gallo (contrabbasso); Adriano Minichino (fiati); Alfredo Pumilia (violino).

La band, per l’occasione, presenterà la sua nuova fatica discografica, “Folkshake”, secondo album costituito da 8 tracce, di cui un inedito, e nato tra lo studio di registrazione Kasataié Music Recording Studio e gli stati della South East Coast americana.
Ad accompagnare il live una mostra fotografica di Giulia Battinelli che testimonia tappe e retroscena del tour statunitense fatto nel 2015.
Il gruppo, che unisce strumentisti provenienti da diverse esperienze artistiche, ha fatto del contatto col pubblico, della performance in strada uno dei propri punti di forza.
Nata nel 2012, la formazione, che si esibisce di solito in acustico, trascorre dal blues al folk, all’early jazz, al dixieland, sino al country, ai canti gospel e all’appalachiano bluegrass.
Proprio partendo da quell’inusuale crocevia di diverse genti, culture e tradizioni musicali che erano i ponti inferiori dei transatlantici ricordati sopra, questi giovani musicisti hanno trovato ispirazione e amalgama per cercare un sound che peschi e ricordi i suoni delle isole britanniche, di Alabama, Louisiana e Georgia, delle città sorte lungo il Mississippi o nei canyon dell’Arizona, riscrivendoli in maniera originale, senza mai dimenticare il patrimonio musicale nostrano da cui provengono.
È stato così che, per reperire una tale sintassi sonora e quei ritmi travolgenti, il chitarrista del gruppo, Pierpaolo, da poco rientrato dalla Francia, qualche anno fa ha iniziato a esibirsi per strada con il batterista, Enrico.
Poi è stata la volta del contrabbassista, Lallo, che, ammirato da quelle cadenze e quelle melodie, si è aggiunto al duo.
All’ensemble non ha tardato a unirsi anche Raffaele col suo banjo; nel giro di poco, la band si è arricchita di nuovi membri, di preziosi bagagli artistici e della padronanza dello strumento di cui è capace ogni singolo artista.
Idee differenti che si mescolano, influenze varie che si sposano le une con le altre per rileggere repertori che hanno fatto la storia di interi generi musicali, sperimentando e maturando un proprio linguaggio inedito, un interplay sempre maggiore e una verve performativa che rende ogni live un momento di aggregazione, cui la platea non può esimersi dal partecipare.
La loro musica, infatti, è immediata e schietta, declinata in modo eclettico, ma sempre coinvolgente.
E mentre La Terza Classe ha continuato a eseguire i suoi pezzi per strada in tutta la città, o in club, festival ed eventi privati, è partita una raccolta fondi per un tour che la ha portata ad attraversare, ovviamente ‘on the road’, gli USA nel 2015, a incontrare i luoghi dov’è nata la musica che dà corpo al progetto, girando un videodocumentario su quest’avventura in note, che l’ ha vista esibirsi su vari palchi di fronte al pubblico statunitense.
Recentissima la sua sortita televisiva nel seguitissimo talent show “Italia’s Got Talent”.

Il suo sound è una commistione di suoni legati al passato, a quel periodo a cavallo tra XIX e XX secolo, figlio delle tradizioni musicali dei popoli che dalla Vecchia Europa si spingevano sin nel Nuovo Mondo e dell’irrinunciabile repertorio che di quel periodo e di analoghe storie di migrazioni racconta anche la cultura della propria città, Napoli.
“Quello che ci ha spinti verso questo tipo di musica è la più sincera passione, il divertimento che proviamo nel suonare… L’approccio a questo sound è per metà legato a quello che noi diamo in fase di arrangiamento, per l’altra metà frutto dell’empatia che si crea con la gente che ci ascolta e che interagisce con noi durante le nostre esibizioni.”

Contributo al concerto: 10 Euro (gradita la prenotazione)

Info e prenotazioni:
“Porto Petraio”
Salita Petraio 18/D, ad. stazione Petraio Funicolare Centrale – Napoli
www.portopetraio.com

Davide Mastropaolo “Agualoca Records”
info@agualocarecords.com
www.agualocarecords.com

Ufficio Stampa:
Victoriano Papa
cell.: 333/2824262
e-mail: victoriano.papa@gmail.com

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