Venerdì 6 e domenica 8 maggio concerto straordinario del Conservatorio di Napoli dedicato alla prima esecuzione moderna del “Vespro breve a 4 voci con violini” di Francesco Durante

Logo Conservatorio Napoli 2In linea con l’annunciata programmazione dedicata alle celebrazioni per il bicentenario della morte di Giovanni Paisiello, il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli presenta un concerto straordinario dedicato ad un capolavoro di Francesco Durante, maestro di Paisiello: il Vespro breve a 4 voci con violini, in prima esecuzione moderna.
La riscoperta di questo tesoro musicale, la cui revisione è stata curata da Dario Ascoli, vedrà impegnata nelle vesti di direttore musicale Elsa Evangelista alla guida dell’Orchestra, solisti e coro San Pietro a Majella.

L’esecuzione avverrà venerdì 6 maggio, alle ore 19, presso la Basilica di San Domenico Maggiore con replica domenica 8 maggio, alle ore 17 nel Salone delle Feste del Museo di Capodimonte.

Il Conservatorio di Napoli, custode dell’antica scuola musicale napoletana, continua a svelare e a valorizzare il suo patrimonio musicale conservato nella Biblioteca e nel Museo Storico del San Pietro a Majella.
Attraverso una campagna anche di sensibilizzazione della consapevolezza di questo patrimonio, il Conservatorio è in grado di far conoscere a coloro che si avvicinano all’arte musicale l’immenso valore della musica e della sua storia che hanno reso Napoli nei secoli una delle grandi capitali musicali europee.
L’impegno profuso nelle celebrazioni dedicate a Giovanni Paisiello si stempera in una stagione ricca di concerti, manifestazioni, incontri culturali mirati all’approfondimento della conoscenza della scuola musicale napoletana di cui il Conservatorio di Napoli è l’erede naturale.
Il concerto dedicato alla riscoperta dell’opera di Francesco Durante, maestro di un’intera generazione di musicisti napoletani, ne sottolinea l’impegno in questa direzione, attraverso la proposta in prima esecuzione moderna di un lavoro musicale di rara bellezza.

Prof. Giulia Veneziano
Responsabile dell’Ufficio Stampa
Conservatorio di Musica San Pietro a Majella
giuliaveneziano@gmail.com

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Francesco Durante
Francesco DuranteFrancesco Durante (Frattamaggiore 1684 – Napoli 1755) studiò a Napoli al Conservatorio di S. Onofrio a Capuana con lo zio paterno Angelo e con Gaetano Francone. Poche sono le notizie biografiche allo stato attuale della ricerca.
In questo Conservatorio divenne docente a partire dal 1710 mentre sappiamo che nel 1728 fu nominato primo maestro al Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo. Una serie di fonti lo colloca in ambiente romano in contatto con Pitoni ed iscritto alla Congregazione di Santa Cecilia nel 1718.
E’ probabile che egli abbia compiuto viaggi in Austria e in Sassonia.
Nel 1742 l’anziano Maestro assunse un incarico di docenza al Conservatorio di Santa Maria di Loreto, sostituendo Nicola Antonio Porpora, che era andato a Venezia e pochi mesi dopo assumendo l’incarico di primo maestro alla morte di Giovanni Veneziano, figlio di Gaetano.
Il magistero di Durante in Santa Maria di Loreto produsse talenti del livello di Pasquale Anfossi, Tommaso Traetta, Pietro Guglielmi, Alessandro Speranza, Antonio Sacchini e Fedele Fenaroli.
Alla morte di Leonardo Leo, avvenuta il 31 ottobre 1744, si rese vacante il posto di Primo Maestro presso il Conservatorio di S Onofrio e l’ormai sessantenne Durante si aggiudicò l’incarico dal 1745.
Negli anni della maturità Durante ebbe anche Niccolò Piccinni tra i suoi allievi. Francesco Durante ebbe tre mogli.
Dedicandosi quasi esclusivamente alla musica sacra e devozionali, il suo catalogo conta drammi sacri, messe, mottetti, inni, antifone, sequenze, requiem, cantici, lezioni, responsori conservati manoscritti –anche autografi – nelle biblioteche di tutta Europa, ma anche cantate, arie lavori didattici e musica strumentale.

Il Vespro breve a 4 voci con violini, è stato ricostruito a partire dalla copia “messa in partitura” nel 1816 dal bibliotecario Giuseppe Sigismondo (1739 – 1826), insieme alla Toccata e Preghiera avanti il Vespro (Toccata in do minore e Salve Regina in Fa maggiore) tramandata da un manoscritto conservato nella Biblioteca del Conservatorio di Napoli.
Composto tra il 1731 e il 1733 il Vespro fu eseguito con ogni probabilità nella chiesa dei Gerolamini con destinazione liturgica mariana.
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