Venerdì 6 maggio Nazzareno Carusi per la prima volta al Teatro di San Carlo insieme al Quartetto d’Archi e al primo contrabbasso Ermanno Calzolari

Logo Teatro di San CarloUn programma dedicato interamente a Franz Schubert quello di venerdì 6 maggio 2016, ore 20.30, che ospita per la prima volta il pianista Nazzareno Carusi, protagonista del nuovo appuntamento della stagione sinfonica 20XV/ 20XVI The Golden Stage insieme al Quartetto d’Archi del Teatro di San Carlo – formato dalle prime parti Cecilia Laca, Luigi Buonomo, Antonio Bossone, Luca Signorini – e al primo contrabbasso dell’Orchestra del Massimo, Ermanno Calzolari.

Di Franz Schubert (1797 – 1828) sarà eseguito un programma cameristico di inizio Ottocento, a suggerire le atmosfere romantiche viennesi, come percepite e rielaborate nell’ultimo periodo del compositore: gli Improvvisi op. 90 n. 3 e 4, il Quartetto per archi n. 14 in re minore, D 810 “La morte e la fanciulla” e il Quintetto in la maggiore per pianoforte e archi, D 667 “La trota”.

Musicista ecclettico, capace di percorrere con disinvoltura un vasto repertorio classico e in grado di cimentarsi con altrettanta acribia nel contemporaneo, quello di Carusi al Teatro di San Carlo è un atteso debutto.
Nato a Celano nel 1968, è stato allievo di Lucia Passaglia, Alexis Weissenberg e Viktor Merzhanov.
Dal 2003, anno del suo debutto alla Carnegie Hall di New York, ha tenuto concerti sui più prestigiosi palcoscenici internazionali.
Registrazioni dei suoi recital al Teatro alla Scala, al Teatro Colón di Buenos Aires e alle Jewel Box Series di Chicago sono state pubblicate nel 2009 da EMI.
Il Quartetto d’Archi del Teatro di San Carlo, formato dalle prime parti, Cecilia Laca, Luigi Buonomo, Antonio Bossone e Luca Signorini ha eseguito per il Teatro di San Carlo e per il Festival di Ravello opere di Mozart, Schubert, Ravel, Šostakovič ed ha collaborato con Bill T. Jones, tra i più importanti coreografi contemporanei.
Si è inoltre esibito al Festival di primavera di Budapest e, precedentemente, a Hong Kong per l’Arts Festival 2013, al Museo di Capodimonte a Napoli in un Concerto Straordinario in Onore del Presidente dello Stato di Palestina Abu Mazen, ed è regolarmente invitato a tenere concerti in tutta Italia, Europa e Sud America (ad esempio Parigi, Amburgo Sao Paolo in Brasile, etc.).
Ermanno Calzolari, primo contrabbasso dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, svolge da anni un’intensa attività concertistica nel repertorio da camera, spaziando dal barocco alla musica contemporanea.
Ha suonato insieme a Gary Karr e in duo con Franco Petracchi e Salvatore Accardo.
È primo contrabbasso dell’Orchestra da Camera Italiana con la quale svolge numerose tournée (Stati Uniti, Sud America, Cina, Corea, Giappone, Germania, Francia, Spagna, Marocco).
È docente di Contrabbasso presso il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli.

Gli Improvvisi op. 90 n. 3 e n. 4 di Franz Schubert (1797 – 1828) furono scritti nell’ultimo periodo della vita del compositore, insieme ad una serie di piccoli pezzi per pianoforte, intitolati dal suo editore Moments musicaux op. 94 D 780.
In queste pagine, scritte tra il 1823 e il 1827, e pubblicate nel 1828, l’autore riesce a dimostrare come il pianoforte sia in grado di esprimere in maniera puntuale ed efficace uno stato d’animo, sia esso di gioia o di tristezza, in piena sintonia con gli stilemi romantici.
A seguire, il Quartetto per archi n. 14 in re minore, D 810 “La morte e la fanciulla” che Schubert scrisse tra il marzo del 1824 e l’inizio del 1826, e il Quintetto in la maggiore D. 667 per pianoforte e archi detto Die Forelle “La trota” (1819), sono da considerarsi certamente tra i più popolari e riusciti lavori cameristici del compositore.
Il Quartetto è noto soprattutto per il secondo tempo, Andante con variazioni sul tema liederistico già utilizzato nel febbraio del 1817, su testo del poeta tedesco Matthias Claudius (1740-1815), in Der Tod und das Mädchen, (La morte e la fanciulla), che ha dato poi il titolo all’intera composizione.
“La trota”, unico quintetto dell’intera produzione schubertiana, fu commissionato all’autore dal ricco Sylvester Paumgartner, e utilizza la melodia del Lied Die Forelle, scritto due anni prima.
Il compositore, su suggerimento dello stesso Paumgartner, violoncellista dilettante, non utilizzò il classico quartetto d’archi (due violini, viola e violoncello) ma introdusse il contrabbasso eliminando il secondo violino.
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Venerdì 6 Maggio 2016, ore 20.30 (Turno S / P) / (Turno M Sinfonica) – Teatro di San Carlo

Pianoforte: Nazzareno Carusi

Quartetto d’Archi del Teatro di San Carlo
Cecilia Laca, violino
Luigi Buonomo, violino
Antonio Bossone, viola
Luca Signorini: violoncello

Contrabbasso: Ermanno Calzolari

Franz Schubert
Improvvisi per pianoforte, op. 90 n. 3 e n. 4
Quartetto per archi n. 14 in re minore, D 810
“La morte e la fanciulla”
Quintetto in la maggiore per pianoforte e archi, D 667 “La trota”
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