Giovedì 28 aprile la Sala Chopin ospita la presentazione del cd della Stradivarius dedicato alle musiche del compositore napoletano Patrizio Marrone

Copertina cd Patrizio MarroneGiovedì 28 aprile, alle ore 17.30, nella Sala Chopin presso Alberto Napolitano Pianoforti, in piazza Carità a Napoli, presentazione dell’ultimo lavoro discografico di Patrizio Marrone dal titolo “Conversazioni con le cose senza nome” edito da Stradivarius.
Otto brani firmati da Marrone, interpretati da Daniele Colombo (violino), Antonio Grande (chitarra), Ciro Longobardi (pianoforte), Tommaso Rossi (flauto dolce), e il Quartetto di sassofoni Arcadia formato da Gianfranco Brundo (sax soprano), Corrado La Marca (sax alto), Salvatore Cutrò (sax tenore), Carmelo Ricciardi (sax baritono).

L’incontro, a ingresso libero, sarà moderato dal critico musicale Stefano Valanzuolo
_________________________________________________________

Ancora una volta Patrizio Marrone va alla ricerca di un linguaggio nuovo rivolto verso la musica strumentale pura, anche se nella sua carriera di artista troviamo composizioni create esclusivamente per il teatro e per la danza.
“Questo disco credo possa essere ascoltato senza pregiudizi da tutte le generazioni – dice Patrizio Marrone – D’altra parte la musica contemporanea è quella che si suona e si ascolta sempre. Beethoven, Mozart, Chopin, e ne cito soltanto alcuni, per me sono contemporanei perché non si smette mai di eseguirli e ascoltarli”.
Il disco di Marrone è composto da 8 tracce di cui 5 intitolate Conversazioni con le cose senza nome, tre per pianoforte datate 1994, una per violino datata 2010 e una per chitarra datata 2014.
Il Cd comprende, poi, Non è una carezza, per flauto dolce (2007), Adagio e Rondò (2005) per quartetto di sassofoni.

“Le Conversazioni con le cose senza nome – scrive nel booklet il musicista Tommaso Rossi, che è anche coinvolto nel disco – sembrano mostrare l’interesse verso contenuti e segni che non possono essere descritti e immediatamente esibiti, e rimangono, appunto, senza nome o – almeno – senza un’intenzione univocamente riconoscibile”.
E ancora: “Marrone, che proviene da una scuola di composizione con radici profondissime, mostra in queste composizioni di essere attratto da una forma musicale aperta a strutture libere, con accenti e modalità dichiaratamente improvvisativi e informali”.

Le Conversazioni con le cose senza nome per pianoforte n. 1 e n. 2 hanno entrambe l’indicazione “espressivo- liberamente” , mentre la n. 3, “Toccata”, presenta come indicazione “nervoso”.
In questa terza conversazione prevale una ricerca ritmica che viene condotta attraverso l’alternanza di accompagnamenti sincopati e il cambio di accentuazione nelle figurazioni veloci.
La Conversazione n. 4 è una meditazione timbrica sulle possibilità tecniche violinistiche, dove lo strumento viene esplorato in tutte le sue potenzialità espressive.
“Non è una carezza”, per flauto dolce, può essere associata all’estetica delle conversazioni, sia per la struttura sia per la tendenza improvvisativa, ma ha un carattere narrativo, in quanto ispirata a un messaggio promozionale della Lega del Filo d’Oro.
L’ultima conversazione, la quinta, scritta per chitarra, ha come sottotitolo “Quasi una Passacaglia”.
Si susseguono in questo brano variazioni che potremmo meglio definire suggestioni, in un continuo mutare timbrico e emozionale.
Il Cd si conclude con un Adagio e un Rondò per quartetto di sassofoni.
L’Adagio si apre con una scrittura che ricorda un corale, quasi sussurrato (a definirlo così è lo stesso compositore).
Il Rondò, invece, da un punto di vista strutturale, segue la forma classica, ma compaiono alcuni atteggiamenti della terza conversazione per pianoforte, nella combinazione di elementi sincopati.
Marrone dedica il disco ai Romualdo, padre e figlio, una dedica intesa anche come ponte generazionale e come una musica profondamente radicata nelle tradizioni, ma decisamente proiettata nel futuro.

Ufficio Stampa
Raffaella Tramontano
Mail: raffaella.tramontano@gmail.com
Mob. +39 3928860966

_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band.
Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Questa voce è stata pubblicata in Dal mondo della musica e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...