Da giovedì 21 aprile a giovedì 19 maggio 2016 a Padova tre lezioni di suono con Salvatore Sciarrino e l’Orchestra di Padova e del Veneto

Salvatore SciarrinoL’arrivo a Padova di Salvatore Sciarrino, voce splendida e originalissima del panorama musicale contemporaneo, in qualità di compositore in residence dell’Orchestra di Padova e del Veneto è occasione per offrire alla cittadinanza un ciclo di tre lezioni-concerto che si terranno in Sala dei Giganti, al Liviano, da giovedì 21 aprile a giovedì 19 maggio 2016.
Nel corso degli incontri, organizzati in collaborazione con l’Università di Padova, l’OPV diretta da Marco Angius proporrà esempi musicali ed esecuzioni di brani, mentre Sciarrino condurrà il pubblico lungo le tracce del suo percorso artistico, illuminerà angoli del proprio retroterra musicale e di vita, e intreccerà un dialogo con alcuni dei compositori del passato che più ha amato.
Sono Lezioni di suono, perché Sciarrino è poeta del suono: un suono ripulito da ogni incrostazione accademica, che si confronta direttamente con le forme del mondo e con la propria inseparabile antitesi, il silenzio.
Un suono nudo, che si abbandona alla percezione di chi ascolta, la trasforma e se ne lascia trasformare.
Sfuggendo a ogni scuola e abitando la contemporaneità musicale in un suo modo coraggioso e solitario, Sciarrino sconfessa il ruolo del compositore come dispensatore di verità, ma riesce a mantenere sul mondo uno sguardo estremamente penetrante, che trova espressione nella sua musica e nel suo pensiero.
In virtù di questa libertà del pensiero, animato dalla convinzione che “solo un atto d’amore può far vivere la tradizione”, Sciarrino dissipa l’aura sacrale, conservatrice, intorno ai compositori del passato, e si confronta con loro in modo autenticamente creativo.
Particolarmente vivo è il suo rapporto con la musica di Mozart, che si è concretizzato in anni di studi, trascrizioni, rielaborazioni delle opere del compositore salisburghese. Infatti la prima lezione-concerto, giovedì 21 aprile, in cui l’OPV sarà affiancata dalla pianista Anna D’Errico, sarà centrata sulla sua composizione Mozart a 9 anni, una serie di rielaborazioni per orchestra d’epoca dal Quaderno Musicale Londinese.
Ciò che viene venerato come il “genio” mozartiano verrà ripulito dalla coltre di miti che ne hanno fatto “una gloria e una merce”, per ricondurlo – senza necessariamente ridimensionarlo – alla sua dimensione umana: si svelerà così una musica che, dietro un’apparenza di facilità, dissimula “uno sforzo costante di oltrepassare i propri limiti”.

Nella seconda lezione-concerto, giovedì 12 maggio, dopo l’Idillio di Sigfrido di Richard Wagner, verrà esaminata l’orchestrazione di Sposalizio, il numero di apertura del capitolo italiano degli Année de Pèlerinage di Liszt, realizzata nel 2015 da Sciarrino per l’Orchestra di Padova e del Veneto.
In questo caso sarà il pianista Alessandro Cesaro a proporre l’originale lisztiano.
Nel lavorare su una composizione ispirata a un’opera pittorica, in questo caso lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, Sciarrino valorizza il suo approccio enciclopedico, che non si cura dei confini tradizionali fra le arti e intreccia strettamente le figure della musica con le figure del mondo.

Punto di arrivo del ciclo di lezioni sarà l’incontro di giovedì 19 maggio, con la partecipazione del soprano Livia Rado.
Verranno eseguiti gli Intermezzi dall’opera Luci mie traditrici (1997), e inoltre Sciarrino si confronterà con il suo stesso passato parlando della composizione Efebo con radio, ispirata al suono deformato della radio nella sua infanzia in Sicilia.
Da questo lavoro emergerà la poetica di Sciarrino, che è spesso naturalismo nel senso di “messa a fuoco della percezione”: una musica che è in grado di “avvicinarsi ai fenomeni della vita sonora circostante, e in più con suoni vivi a loro volta”.
Il pubblico sarà invitato a vivere nella musica il ricordo di “lunghi pomeriggi solitari passati davanti alla radio, giocando a cambiar programma, ascoltando le canzoni, gli annunci, tutto quanto colpisse la mia immaginazione malinconica, mentre faceva buio”; e a partire da questi attimi di tempo ritrovato, a riflettere sui meccanismi del linguaggio, fra imitazione, allusione e illusione: “anche una vecchia radio a valvole può essere assunta a metafora esistenziale del linguaggio”.

Le tre “Lezioni di suono” saranno trasmesse in differita da RAI Radio3

Biglietti
ridotto studenti e under35 € 3,
intero € 8
.

Info
T 049 656848 • 656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

Ufficio Stampa
Studio Pierrepi
Alessandra Canella Padova
Cell: 348-3423647
opvorchestra@studiopierrepi.it
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