Mercoledì 6 aprile parte la quindicesima edizione de “L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica” con “Parole e Musiche d’Arcadia”

Villa Lante al Gianicolo

Villa Lante al Gianicolo

Mercoledì 6 aprile, alle ore 20.00, a Villa Lante al Gianicolo, con “Parole e Musiche d’Arcadia” prende il via la quindicesima edizione de “L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica”, il ciclo di concerti dellEnsemble Seicentonovecento, fondato e diretto da Flavio Colusso, organizzato da Musicaimmagine in collaborazione con l’Institutum Romanum Finlandiae, il sostegno del MiBACT e con il patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia.

L’Orecchio di Giano si apre quest’anno con le parole e con la musica di quegli artisti che sul finire del secolo XVII guardarono alla classicità greca e latina, ispirandosi alla mitica età dell’oro, per trovare nuove forme e nuova linfa vitale artistica, nuovi indirizzi filosofici e scientifici.

Enrico Casularo al traversiere – una copia De Gregorio del celebre “traversiere di Assisi”, da annoverare tra i più antichi esemplari di flauti traversi conosciuti – e Andrea Coen al clavicembalo, affrontano l’affascinante repertorio dedicato espressamente a questo particolare strumento a fiato che in quell’epoca a Roma ebbe grande diffusione, forse proprio grazie all’influenza culturale esercitata dall’Arcadia.

L’Accademia dell’Arcadia fu fondata a Roma proprio sul Gianicolo, nel 1690, dai letterati appartenenti al circolo della Regina Cristina di Svezia; i suoi membri usavano pseudonimi che alludevano al mondo dei mitici pastori e si riunivano sotto il simbolo della “siringa”, il flauto suonato dal dio Pan.

Enrico CasularoAndrea Coen guidati dalla voce recitante di Edoardo Coen ci conduranno nel “bosco Parrasio” dei pastori-poeti Arcomelo Erimanteo (Arcangelo Corelli), Terpandro Politeio (Alessandro Scarlatti), Driante Sacreo (Benedetto Marcello), Licida Uranio (Malatesta Strinati da Cesena), Alfesibeo Cario (Giovanni Mario Crescimbeni), Mirtilide Langiano (Carlo Francesco Martelli), accompagnati dalla Regina Cristina “Basilissa” e da Gesù bambino, figure protettrici dell’Accademia, a ritrovare antichi e nuovi sentieri.

Quindicesima edizione de L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica

La stagione di concerti dell’Ensemble Seicentonovecento produce anche quest’anno nuovi e preziosi frutti: undici concerti – dei quali due fuori sede – alla scoperta di rarità musicali di ieri e di oggi con numerosi artisti di diverse discipline e compositori illustri ospiti dell’Ensemble fondato e diretto da Flavio Colusso e da sempre impegnato nella rivisitazione del passato e nell’esecuzione di nuove opere.
Numerose le prime assolute – Flavio Colusso, Juha T. Koskinen, Paola Livorsi, Kai Nieminen, Marcello Panni – e le rare esecuzioni di diversi compositori di cui ricorrono gli anniversari, come Ferruccio Busoni, Maurizio Cazzati, Francesco Paolo Tosti.

Dedicata al direttore d’orchestra e collezionista d’arte Francesco Molinari Pradelli (1911-1996) nel ventesimo anniversario della morte, questa edizione vuole rendere omaggio ad uno dei più importanti artisti italiani del Novecento, appassionato e competente collezionista di meravigliose opere pittoriche del Barocco europeo.
Hinc totam licet aestimare Romam, (da qui si può ammirare tutta Roma) scriveva Marziale: il ciclo di concerti bi-fronte invita ad affacciarsi sul panorama della Città eterna e ad “ascoltare” estendendo Vista e Udito dal passato al futuro, dall’esterno all’interno, dal conosciuto all’incognito.

Biglietti posti limitati si consiglia la prenotazione

Ingresso (con 1 CD MR in omaggio): Intero 25,00 Euro
Ridotto Speciale “Porta un Giovane alla cultura” (biglietto cumulativo 1 adulto e 1 minorenne): 20,00 Euro
Abbonamento all’intero Ciclo di 10 concerti: 120,00 Euro

Info
tel. +39.328.6294500
info@musicaimmagine.it
www.orecchiodigiano.net
www.seicentonovecento.net

Ufficio Stampa Production & Promotion MUSICAIMMAGINE
Daniela Colasanti
via del Corso, 494 a
Roma – Italy
tel. +39.328.6294500
+39.06.36004667
promozione@musicaimmagine.it
www.musicaimmagine.it

“Parole e musiche d’Arcadia”

Enrico Casularo traversiere (copia De Gregorio dell’originale conservato nel S. Convento di Assisi)
Andrea Coen clavicembalo
Edoardo Coen voce recitante

O caro Pan e voi altri dèi che siete in questo luogo,
concedetemi la bellezza dell’anima,
e che tutte le cose che ho di fuori siano in accordo
con quelle che ho dentro.

(conclusione del Fedro di Platone)

Licida Uranio [Malatesta Strinati da Cesena]: Dolce è il sentir di placid’aura il fremito

Robert Valentine (1673-1713): Sonata in sol maggiore op. III n. II per flauto traverso e Basso continuo

Arcomelo Erimanteo [Arcangelo Corelli] (1653-1713): Preludio Largo dalla Sonata op. V, n. VIII in mi minore

Pietro Giuseppe Gaetano Boni (seconda metà sec XVII – ca. 1750): Divertimento per camera in mi minore

Alfesibeo Cario [Giovanni Mario Crescimbeni Maceratese, primo custode dell’Arcadia]: Città felice, che nel suol ti stendi

Terpandro Politeio [Alessandro Scarlatti] (1660-1725):
Varie Partite obbligate al Basso: Toccata VIII per clavicembalo [I-Nc, Ms. 9478]

Mirtilide Langiano [Carlo Francesco Martelli Bolognese]: Uom, che d’Uom solo avea gli accenti, e il viso

J. M. Hotteterre “Le Romain” (1674-1763): Due arie ornamentate per flauto traverso e Bc

Alfesibeo Cario [Giovanni Mario Crescimbeni Maceratese]: Liete, soavi, fresche, e limpid’onde

Driante Sacreo [Benedetto Marcello] (1686-1739): Sonata in sol maggiore op. II, n. VII

Negli ultimi decenni non sono mancate importanti scoperte che dimostrano che, sin dagli albori del secolo XVIII, Roma sembra essere stata uno dei primi importanti centri musicali italiani a conoscere il “traversiere”.
E’ assai probabile che questo nuovo modello di flauto traverso nato negli ambienti musicali della corte francese vi si sia particolarmente diffuso, assieme al flauto dolce e all’oboe, anche grazie all’influenza culturale esercitata, nell’ambiente romano, dall’Accademia dell’Arcadia, fondata a Roma nel 1690, i cui adepti usavano pseudonimi che rimandavano all’età greca mitica e si riunivano sotto il simbolo della “siringa”, il flauto suonato dal mitico dio Pan.
Ne furono membri tra i musicisti: Arcangelo Corelli, Alessandro Scarlatti, Bernardo Pasquini, Alessandro e Benedetto Marcello, Francesco Gasparini e Giuseppe Valentini.
Per gli “arcadi” che s’ispiravano alla tradizione dei leggendari poeti-pastori di quella mitica regione della Grecia, il flauto, strumento pastorale per eccellenza, assumeva dunque un importante significato simbolico e ciò contribuì probabilmente alla sua affermazione e ad imporlo all’attenzione dei compositori.

E’ ad ogni modo assai verosimile che il traversiere fosse apparso in città già prima, sul finire del XVII secolo, e non è improbabile che la sistematica esplorazione di archivi e biblioteche romane non vada magari in futuro a dimostrarlo.
Per ora le informazioni in nostro possesso ci riconducono nuovamente nell’ambiente dell’Arcadia.
Che il flauto fosse una sorgente sonora importante per gli arcadi è infatti ulteriormente evidenziato dall’interesse che per questo strumento nutrì il principe e arcade Francesco Maria Ruspoli, splendido mecenate e appassionato di musica particolarmente interessato ai flautisti: è oramai appurato infatti che il celebre flautista-compositore e costruttore di flauti francese, Jacques Martin Hotteterre soprannominato Le Romain, fu al suo servizio a Roma come «m[ae]stro di flauto» dal 1698 al 1700.

Recenti ricerche archivistiche sulla vita musicale romana tra Seicento e Settecento hanno infine accertato che la ‘traversiera’ era già presente dal 1704 in una serie di documenti su cui sono annotate le «Liste dell’Istromenti» inerenti agli eventi musicali che si tenevano presso ‘accademie’ e palazzi nobiliari.
Purtroppo sono andati perduti gli annessi elenchi degli strumentisti e non siamo quindi in grado di identificare i suonatori di flauto traverso ma, allo stato attuale delle ricerche, sappiamo però con certezza che almeno un abile flautista esercitava già da anni a Roma la professione musicale.
Si trattava di Roberto Valentini o Valentino, alias Robert Valentine musicista inglese, giunto nella città pontificia probabilmente al seguito dell’ambasciatore britannico presso la Santa Sede e definitivamente stabilitovisi nel 1701.
Valentine fu anche l’autore delle prime raccolte a stampa di sonate flautistiche pubblicate in Italia, apparse per l’appunto a Roma nel 1708, le Sonate di Flauto a Solo col Basso per il Cimbalo o Violone…opera seconda e nel 1730, le Sonate per il flauto traversiero, col basso…opera XII.

L’interesse per lo strumento nel contesto musicale romano è ancora provato, negli anni a seguire, dalla pubblicazione dei Divertimenti per camera opera seconda (ca. 1717) del compositore bolognese Pietro Giuseppe Gaetano Boni (che era stato probabilmente allievo di Arcangelo Corelli) in cui il flauto compare oltre al violino tra gli strumenti destinatari di questa silloge.
L’adattabilità di queste composizioni al flauto traverso verrà difatti confermata dalla successiva pubblicazione da parte degli editori londinesi Walsh and Hare di sei dei dodici Divertimenti con il titolo Solos for a german flute…compos’d by Sig.r Gaetano Boni.
Un eguale riscontro tra gli editori britannici, interessati a soddisfare l’assidua richiesta dei dilettanti di musica londinesi di composizioni per flauto traverso di autori italiani, ottennero le celebri Suonate à Flauto Solo con il suo basso continuo per violoncello o cembalo…opera seconda (Venezia, 1712) composte dall’arcade Benedetto Marcello come una sorta di simbolico tributo-ringraziamento conseguente alla sua ammissione nell’Arcadia avvenuta a Roma nel 1711.

Il traversiere di Assisi
Traversiere di AssisiUna testimonianza di eccezionale valore in merito alla presenza dello strumento nell’ambito romano, in un arco temporale che va dal crepuscolo del secolo XVII sino agli albori di quello successivo, è rappresentata dal ritrovamento avvenuto nel 1984, presso il convento dei francescani in Assisi, dell’ormai celebre flauto traverso in tre sezioni facente parte di una piccola collezione di strumenti musicali donata al Sacro Convento di San Francesco di Assisi il 30 marzo 1704, con atto testamentario dall’abate Francesco Maria Rivi “romano” poi deceduto (all’età di 40 anni) il 4 aprile dello stesso anno a Foligno.
Si tratta di un reperto di grande importanza storica e organologica da annoverare tra i più antichi esemplari di traversieri conosciuti (molto probabilmente di fabbricazione antecedente al secolo XVIII) le cui caratteristiche strutturali devono essere inscritte in quella fase evolutiva che dal flauto traverso seicentesco condusse verso lo strumento che avrebbe così affascinato il secolo a seguire.
Enrico Casularo

Enrico Casularo
Enrico CasularoFlautista, musicologo e organologo, inizia giovanissimo lo studio del flauto con Severino Gazzelloni e Mario Carmignani al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma dove si è brillantemente diplomato sotto la guida di Angelo Persichilli.
Prosegue gli studi musicali in Olanda con Franz Vester e frequenta parallelamente seminari e corsi di interpretazione in Francia e Svizzera con Jean-Pierre Rampal e Aurèle Nicolet.
Tra i primi interpreti italiani interessati alla pratica dei flauti traversi storici, si è dedicato, già dal 1975 allo studio dei flauti traversi rinascimentali.
Fonda nel 1976 l’ensemble flautistico Jambe de Fer che ripropone, per la prima volta in tempi moderni, un quartetto di “traverse rinascimentali” e di flauti traversieri. Parallelamente si appassiona alle tematiche dell’acustica, del restauro e della ricostruzione degli strumenti a fiato antichi; visita i maggiori musei di strumenti musicali del mondo e le più importanti collezioni private svolgendo una sistematica attività di ricerca.
Intraprende giovanissimo la carriera di concertista dedicandosi esclusivamente all’attività solistica e parallelamente alla ricerca musicologica rivolta alla riscoperta, allo studio e all’esecuzione del repertorio flautistico inedito, soprattutto italiano, del periodo barocco, classico e romantico.
Svolge una intensa attività concertistica che lo porta ad esibirsi in tutta Europa, Stati Uniti, America latina, Giappone, Corea e Australia.
Registra come solista per la RAI, la WRD di Colonia, la Radio Suisse Romande, la Radio Vaticana ed incide per le etichette EMI France, Jecklin e Flatus recording (CH), Edipan, Bongiovanni, Modus inveniendi e Pentaphon (Italia).
Ha insegnato presso l’Università di Austin (Texas), il Conservatorio Cantonale di Musica del Valais, l’Ecole Actuelle de Musique di Sion (CH), la scuola “S. Ganassi” della Fondazione Italiana per la Musica Antica, i Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino.
Tiene regolarmente masterclass presso il Conservatorio Superiore di Musica di Ginevra, la Schola Cantorum Basilensis, il Festival di Musica Antica di Daroca, il Conservatorio Superiore di Musica di Saragozza, il Conservatorio di Neuchâtel.
È docente di flauto traversiere al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma.
Scrive dal 2010 sulla rivista flautistica Falaut ed è autore del libro Ricerche sulla storia e letteratura del flauto traverso in Italia e oltre (Sion, Flatus, 2010).
Ha fondato e dirige dal 2004 il Centro Ricerche Musicologiche Flatus (www.flatus.ch).

Andrea Coen
Andrea CoenHa conseguito il diploma di clavicembalo presso il Royal College of Music di Londra e la Laurea in Lettere con indirizzo musicologico presso l’Università La Sapienza di Roma.
Interessatosi fra i primi in Italia alla prassi esecutiva degli antichi strumenti a tastiera, svolge attività concertistica – ormai trentennale – in tutto il mondo come clavicembalista, organista e fortepianista per le più prestigiose istituzioni musicali.
Ha inciso per EMI, Denon, Deutsche Harmonia Mundi, Musicaimmagine Records, Dynamic, Bongiovanni, Stradivarius, Naïves, Brilliant Classics e CPO.
Ha collaborato con solisti, direttori ed ensemble cameristici di fama quali fra gli altri Aris Christofellis, Christopher Hogwood, Monica Huggett, Ann Hallenberg, Anton Steck, Antonio Pappano, Flavio Colusso, Federico M. Sardelli, la Cappella Musicale di San Giacomo, l’Ensemble Seicentonovecento, L’Arte dell’Arco, Odhecaton, Modo Antiquo, il Collegium pro Musica, oltre che con le attrici Ottavia Piccolo e Monica Guerritore. Ha pubblicato l’edizione critica dell’integrale delle Sonate per strumento da tasto e dei Sestetti di Cimarosa, l’Intavolatura di Ancona (1644), gli Intermezzi Don Chisciotte di G. B. Martini; sta portando a termine la pubblicazione delle opere organistiche, pianistiche e vocali in seno agli Opera Omnia di Muzio Clementi (per la quale è membro del Comitato scientifico) per la Ut Orpheus di Bologna ed è in corso di pubblicazione, a sua cura, la prima edizione diplomatico-interpretativa moderna dell’Estro poetico-armonico di B. Marcello, sempre per Ut Orpheus.
Dal 1986 al 2000 ha collaborato ai programmi musicali di RadioRai e, nel 2011, ha prestato consulenza per RAI-Nuovi Media; ha realizzato il ciclo completo del programma Anteprima Note&Teatri per Stream TV in veste di curatore e conduttore.
È titolare della cattedra di clavicembalo presso il Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila ed è stato per otto anni il primo docente di fortepiano presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma.
È organista della Basilica di San Giacomo in Roma.
Dal 2013, su nomina diretta di S.Em. Ravasi, è membro del Gruppo di lavoro per la Musica Sacra del Pontificio Consiglio della Cultura.

Edoardo Coen
Edoardo CoenNasce a Roma nel 1992, fin piccolo si interessa alla musica studiando chitarra e, successivamente, si avvicina al teatro.
Nel luglio 2015 si diploma in recitazione presso l’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico”.
Qui ha la possibilità di collaborare con Maestri come Lorenzo Salveti, Anna Marchesini, Massimiliano Civica, Arturo Cirillo, Bruce Myers, Michele Monetta, Declan Donnelan ed altri.
L’anno del diploma vince i premi “Claudio Abbado” e SIAE.
Subito dopo l’Accademia è impegnato negli spettacoli Uno sguardo dal ponte di A. Miller con Sebastiano Somma, per la regia di Enrico Maria Lamanna, e Cinque allegri ragazzi morti tratto dall’omonima saga a fumetti di Davide Toffolo, con la regia di Eleonora Pippo.
In televisione prende parte a una puntata di Don Matteo 10 e allo spot pubblicitario Tronky con la regia di Sydney Sibilia.
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L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica – Quindicesima Edizione

Programma

1. mercoledì 6 aprile – ore 20:00
“Parole e musiche d’Arcadia”
Enrico Casularo flauto traversiere, Andrea Coen clavicembalo, Edoardo Coen voce recitante
musiche di Boni, Corelli, Hotteterre, B. Marcello, Pasquini, A. Scarlatti, R. Valentine
testi di Giovanni Mario Crescimbeni, Carlo Francesco Martelli, Malatesta Strinati da Cesena

2. martedì 19 aprile – ore 20:00
“I naviganti del Tempo”
Ensemble Seicentonovecento : direttore Flavio Colusso
Elena Cecchi Fedi, Maria CHiara Chizzoni, Arianna Miceli soprani, Walter Testolin basso, Andrea Coen organo
musiche di Carissimi, Colusso

3. martedì 10 maggio – ore 20:00
“Trittico Barocco”
Collegium Pro Musica : Stefano Bagliano flauto e Maestro di concerto
Fabio Martignago flauto, Erich Oskar Huetter cello, Angelica Selmo clavicembalo
musiche di Bach, Händel, Vivaldi

4. mercoledì 25 maggio – ore 19:00
“The Mediterranean inside us”
Assi Karttunen clavicembalo, Rody van Gemert chitarra
musiche di Couperin, Ravel, Paola Livorsi*, Graham Lynch, Harry Partch, Mattew Whittall, Rijndert van Woudenberg

5. mercoledì 14 settembre – ore 20:00
“D’Annunzio e la musica”
Silvia Bossa soprano, Antonio Giovannini pianoforte
musiche di Tosti, Mascagni, Puccini, Zandonai, Colusso
il concerto è preceduto (ore 18:30) da una conversazione con Marco Beghelli, Flavio Colusso, Filippo Sallusto

6. martedì 27 settembre – ore 20:00
“Il pianoforte di Liszt”
Jan Jiracek von Arnim pianoforte
musiche di Liszt, Schumann

7. fuori sede:
Roma, Biblioteca Angelica, piazza Sant’Agostino, 8
sabato 15 ottobre – ore 18:00 Mostra di dipinti di Lauri Laine inaugurazione
sabato 15 ottobre – ore 20:00 “Lauri del Gianicolo: fasti barocchi e viaggi di luce”
Michele Vannelli clavicembalo
musiche di Cazzati, Frescobaldi, Tinazzoli, Colusso*

8. mercoledì 26 ottobre
“Trio La Rue” – ore 19:00
Virva Garam pianoforte, Susanna Arminen violino, Markus Pelli violoncello,
musiche di Schumann, Sibelius, Kai Nieminen, Juha T. Koskinen*, Colusso*

9. fuori sede:
Bologna, Museo della Musica, trada Maggiore, 34
sabato 29 ottobre – ore 17:00
“Trio La Rue”
Virva Garam pianoforte, Susanna Arminen violino, Markus Pelli violoncello,
musiche di Schumann, Sibelius, Kai Nieminen, Juha T. Koskinen*, Colusso*

10. mercoledì 9 novembre – ore 20:00
“Bach e l’Italia .2”
Chiara Bertoglio pianoforte
musiche di Bach, Bach/Busoni

11. martedì 22 novembre – ore 20:00
“Salotto Helbig”
Ospiti illustri e archeologi appassionati intorno al pianoforte Pleyel di Liszt
Ensemble Seicentonovecento e illustri ospiti
musiche di Busoni, Lisz, Tosti, Marcello Panni*

Il programma potrebbe subire variazioni
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