L’Ensemble “Le Musiche da Camera” propone una suggestiva anteprima di Convivio Armonico di Area Arte nell’ambito della Giornata Europea della Musica Antica

Foto Max Cerrito

Foto Max Cerrito

In occasione della quarta edizione della Giornata Europea della Musica Antica, la Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco di Paola ha ospitato l’anteprima della rassegna Convivio Armonico di Area Arte, con un concerto dell’Ensemble “Le Musiche da Camera”, diretto da Egidio Mastrominico, del soprano Francesco Divito e del mezzosoprano Rosa Montano.
Al centro della serata lo Stabat Mater a due voci, archi e basso continuo di Nicola Sala, autore nato a Tocco Caudio (BN) nel 1713, che studiò a Napoli con Leonardo Leo e Nicola Fago al Conservatorio della Pietà dei Turchini.
Nello stesso Conservatorio l’autore sannita portò avanti una lunga e prestigiosa carriera di docente, chiusasi nel 1799, durante un periodo storico molto travagliato, a seguito del quale scomparvero temporaneamente anche molti manoscritti originali dei suoi lavori, riemersi poi nel 1860 e attualmente presenti nella Biblioteca del conservatorio di San Pietro a Majella.
Se è ancora oggi noto come docente di diverse generazioni di eccellenti musicisti, avendo insegnato per più di mezzo secolo, solo recentemente Nicola Sala ha cominciato ad essere considerato in qualità di compositore, nonostante una produzione sacra e profana di notevolissimo valore.
Inoltre, grazie al rinnovato interesse nei suoi confronti, a partire dal 2006 Benevento ha intitolato a lui il locale conservatorio.
Tornando allo Stabat Mater di Sala, esso risulta diviso in dieci numeri, cinque affidati ad uno dei due solisti e cinque dove i cantanti duettano, e si conclude con un “Amen” caratterizzato da una fuga quanto mai complessa, il tutto contraddistinto da una musica di grande spessore ed originalità, che contribuisce a rendere la composizione un autentico capolavoro.
Il programma si completava con la Sinfonia, dall’oratorio “S. Elena al Calvario”, proposta in apertura del concerto.
Datato 1732, il brano era tratto dalla produzione del pugliese Leonardo Leo (1694-1744) che, come accennato in precedenza, ebbe Nicola Sala fra i suoi alunni e fu una figura di spicco del Settecento napoletano.
Uno sguardo ora sugli interpreti, a partire dal soprano Francesco Divito (dotato di una voce particolarissima, legata alla mancata “muta”) e dal mezzosoprano Rosa Montano, che hanno fornito una prova di elevatissimo valore, sia nei passaggi affidati alle singole voci, sia nei duetti.
Ottimo è risultato anche il loro affiatamento con l’Ensemble “Le Musiche da Camera”, compagine di grande spessore ed esperienza, fondata nel 1992 dal violinista Egidio Mastrominico, che ne è anche il direttore, costituita per l’occasione da Roberto Roggia (violino II), Fernando Ciaramella (viola), Leonardo Massa (violoncello), Ottavio Gaudiano (contrabbasso), Debora Capitanio (clavicembalo).
In conclusione una serata che ha pienamente onorato la Giornata Europea della Musica Antica, rappresentando nel contempo un intrigante prologo della stagione 2016 di Convivio Armonico di Area Arte.
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