Pina Cipriani chiude Convivio Armonico di Area Arte con “Quanno nascette Ninno”

Pina Cipriani2La tradizione che vede la cantante e attrice Pina Cipriani interpretare melodie natalizie è stata rispettata anche quest’anno con “Quanno nascette Ninno”, concerto caratterizzato da una “prima” e due repliche, svoltosi nell’ambito di Convivio Armonico di Area Arte, presso il Museum Shop, sito nel cuore del centro storico di Napoli.
Ad accompagnarla un ensemble costituito da Egidio Mastrominico e Simona Riccardi (violini), Renata Cataldi (flauto), Marco Gesualdi (chitarra), gli Zampognari Luzzanesi Samuele e Cristian nel primo concerto e Giosi Cincotti (fisarmonica) e Giacomo Pedicini (basso) nelle due repliche.
La serata si è aperta con gli Zampognari Luzzanesi che hanno eseguito una parte della Novena e “Quanno nascette Ninno” di S. Alfonso Maria de’ Liguori, sicuramente il motivo natalizio più conosciuto ed amato a Napoli.
A tale proposito l’apporto del grande santo alla musica sacra del Settecento è un argomento ancora oggi in gran parte sconosciuto.
Vale quindi la pena di ricordare come questo celebre brano (che conobbe anche una versione in italiano, curata dall’autore stesso), fa parte di una vasta produzione, legata alle cosiddette canzoncine spirituali, di destinazione extra-liturgica, contraddistinte da un linguaggio semplice ed immediato, che avevano come scopo principale quello di alimentare la devozione popolare.
A tale repertorio apparteneva anche “Fermarono i cieli”, motivo che ha aperto il recital di Pina Cipriani, seguito da “Santu Natalu” (di Astrominica e Nico), canto legato al folclore avellinese, mentre “Calennario”, poesia di Totò musicata da Franco Nico, era dedicata ai mesi dell’anno in procinto di arrivare.
Intervallati a questi pezzi, abbiamo ascoltato alcune composizioni strumentali, fra le quali una pastorale di Anonimo che ha preceduto il gran finale, rivolto a “Quanno nascette Ninno” proposto, come di consueto, nella lunga e suggestiva esecuzione integrale.
Uno sguardo ora agli interpreti, iniziando naturalmente da Pina Cipriani, che con la sua voce intensa e struggente, accompagnata da un sottile velo di malinconia, ha trasferito grandi emozioni al numeroso pubblico presente.
Molto bravi anche tutti gli strumentisti, che hanno ben supportato l’artista, contribuendo all’ottima riuscita della serata, ed inoltre molto originale ci è apparsa la scelta di aggiungere all’organico due giovani zampognari, anche per sottolineare una tradizione ancora viva.
Al termine del programma ufficiale, Pina Cipriani ha voluto omaggiare il pubblico con alcuni bis del suo vastissimo repertorio, chiudendo in bellezza un concerto che è ormai entrato a far parte degli appuntamenti natalizi partenopei da non perdere.
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