L’Orchestra di Padova e del Veneto festeggia la 50a Stagione concertistica con la nomina del maestro Marco Angius a Direttore Artistico e Musicale

Marco AngiusMarco Angius è tra i direttori d’orchestra italiani più richiesti di questo momento. Interprete di riferimento per il repertorio contemporaneo, ha collaborato con le principali istituzioni ed enti lirici italiani oltre a una serie di debutti internazionali di assoluto prestigio (con l’Ensemble Intercontemporain di Parigi, con la Tokyo Philharmonic Orchestra, con l’Orchestre Philarmonique de Nancy, con l’RCM Orchestra di Londra, con l’Hermes Ensemble di Anversa, con l’Orchestre de Chambre de Lausanne…).
Ricopre dal 2011 la carica di coordinatore artistico e direttore principale dell’Ensemble Giorgio Bernasconi presso l’Accademia del Teatro alla Scala e affianca alla sua attività direttoriale una ricca produzione saggistica (Come avvicinare il silenzio, 2007, Del suono estremo, 2014).
Angius ha diretto l’Orchestra Nazionale della Rai di Torino (con cui ha effettuato recentemente una tournée in Russia la cui tappa moscovita è stata trasmessa anche in diretta su Rai 5), Teatro La Fenice, Maggio Musicale Fiorentino, Comunale di Bologna (dove ricopre un rilevante incarico di direttore ospite per il repertorio moderno e contemporaneo), Orchestra Verdi di Milano, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestra della Toscana, Pomeriggi Musicali, Luxembourg Philharmonie, Muziekgebouw/Bimhuis di Amsterdam… Innumerevoli i Festival come Mi.To., Biennale di Venezia, Warsaw Autumn, RomaEuropa, Traiettorie, Milano Musica… Nel 2007 ha vinto il Premio Amadeus per Mixtim di Ivan Fedele e inciso oltre venti dischi tra cui Luci mie traditrici di Sciarrino (Euroarts/Stradivarius), L’imbalsamatore di Giorgio Battistelli, Die Schachtel di Franco Evangelisti, Pierrot lunaire di Schönberg, Checkpoint di Michele dall’Ongaro (con OPV), In red di Nicola Sani fino alla recente incisione dell’Arte della fuga di Bach (con OPV) nella orchestrazione di Hermann Scherchen (tutti per Stradivarius). Tra le produzioni liriche più recenti: Aspern di Sciarrino, Jakob Lenz di Rihm, Don Perlimplin di Maderna, La volpe astuta di Janáček, L’Italia del destino di Luca Mosca, Il suono giallo di Alessandro Solbiati, Gianni Schicchi di Puccini, Alfred Alfred di Donatoni.

«Ho appreso con gioia di questa nomina e vorrei esprimere il mio più sentito ringraziamento per la fiducia accordatami e per l’importanza dell’incarico che mi viene conferito in un momento così particolare per la storia dell’Orchestra – commenta Marco Angius – Visto che si tratta di un duplice ruolo, l’impegno profuso sarà quanto meno proporzionale alle cariche che mi vengono affidate sperando di ripagare l’Orchestra e la Fondazione stessa nel modo più degno e concreto possibile. Sono particolarmente onorato dell’incarico perché ottenuto sul campo, partendo dal lavoro quotidiano con l’Orchestra in progetti innovativi e non comuni. Proprio all’Orchestra va il mio primo pensiero perché considero questo incarico un’opportunità preziosa di crescita comune offrendo tutta la mia competenza e dedizione. Ci attende un percorso intenso in cui intendo porre al primo posto gli obiettivi musicali, culturali e umani per la diffusione di un bene italiano di assoluto rilievo com’è l’Orchestra di Padova e del Veneto».

Il primo concerto della Stagione dell’Orchestra di Padova e del Veneto, in programma sabato 24 ottobre all’Auditorium Pollini (ore 20.45), sarà diretto dallo stesso Angius e sottenderà un preciso significato di rinascita per l’Orchestra, con la Sinfonia n. 2 “Resurrezione” di Gustav Mahler (nella versione Kaplan/Mathes, presentata per la prima volta in Italia) insieme alla prima esecuzione assoluta di “Sposalizio” (da Franz Liszt) di Salvatore Sciarrino, il compositore vivente più eseguito nel mondo.
L’appuntamento costituirà la prima tappa di un vero e proprio “Percorso Mahler”, che Marco Angius svilupperà nel corso della Stagione anche con la Sinfonia n. 1 e l’Adagio dalla Sinfonia n. 10.
Tra il Classicismo viennese di Mozart e Beethoven e la musica italiana del Novecento, emerge la precisa volontà di dare risalto a un’affascinante linea di programmazione che darà spazio a compositori come Respighi, Casella, Dallapiccola, Petrassi e Berio, punteggiando i concerti della “Stagione d’oro”.
Il cartellone 2015/2016 ospiterà alcuni tra i direttori e solisti più apprezzati della scena internazionale: sarà un ritorno quello di Gérard Korsten, Paul Goodwin, Reinhard Goebel, oltre che dello stesso Angius (protagonista lo scorso novembre dell’Arte della fuga di Bach/Scherchen), mentre debutteranno a Padova le bacchette di Bruno Aprea, Carlo Rizzari (assistente del maestro Antonio Pappano all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Giampaolo Pretto (direttore d’orchestra e Primo flauto dell’Orchestra della RAI di Torino) e il soprano Roberta Mameli.
Accanto a loro quattro giovani star: i direttori Min Chung e Ben Gernon, il soprano Mina Yang e la pianista Leonora Armellini.
Straordinaria sarà invece la presenza di tre interpreti femminili di grandissimo fascino come Sara Mingardo (mezzosoprano nella Sinfonia n. 2 di Mahler), Cristina Zavalloni (voce dei “Folksongs” di Berio) e Chiara Muti (voce recitante nell’Arlesienne di Bizet).
Vocale sarà anche il contributo dei solisti dell’Accademia del Teatro alla Scala e del Coro del Friuli Venezia Giulia preparato da Cristiano Dell’Oste.
Due i fuori abbonamento di prestigio: al Teatro Verdi sabato 26 settembre con il pianista Radu Lupu e il 22 dicembre alla Basilica di S. Antonio con il tradizionale Concerto di Natale dedicato alla Città.

Abbonamenti presso gli uffici della Fondazione OPV (lun-ven 10-16).

Info:
www.opvorchestra.it
tel. 049 656848.
Via Marsilio da Padova, 19
35139 PADOVA – Italia
ph + 39 049 656848 – 656626
fax + 39 049 657130
info@opvorchestra.it

Ufficio stampa
Alessandra Canella
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