Domenica 20 settembre a Il Nuovo l’Antico di Bologna Festival ultimo appuntamento con il progetto “I tre volti di Isabelle Faust”

I tre volti di Isabelle FaustDomenica 20 settembre, ore 20.30, presso la Biblioteca Centro San Domenico, con il recital violinistico di Isabelle Faust si conclude il progetto “I tre volti di Isabelle Faust”, nell’ambito della rassegna autunnale Il Nuovo l’Antico di Bologna Festival, tre concerti che disegnano un ritratto a tutto tondo di una violinista di eccezionale versatilità interpretativa, capace di affrontare le tecniche e gli stili più diversi, i repertori antichi, le letterature classiche, le avanguardie novecentesche e la musica contemporanea.
Come testimoniano le sue più recenti esibizioni a Bologna, Berlino, Lucerna, Torino, Milano i programmi dei concerti di Isabelle Faust sono di straordinaria ampiezza e varietà: con inusuale naturalezza passa da compositori come Biber, Froberger, Bach, Guillemane, Mozart, Mendelssohn, Beethoven a Stravinskij, Szymanowski, Kurtág. Artiste étoile del Festival di Lucerna 2015, Artistic Partner della Mahler Chamber Orchestra – che annuncia per le prossime stagioni progetti speciali che intercalano brani cameristici con brani orchestrali e che vedranno la Faust impegnata nella concertazione del Concerto per violino di Mendelssohn, oltreché nella parte solistica – negli anni Isabelle Faust ha costruito una carriera concertistica e discografica che testimonia della sua profonda cultura musicale.

Nel concerto solistico di domenica 20 settembre la Faust accosta il poco conosciuto repertorio violinistico tedesco e francese del Settecento (Biber, Vilsmayr, Pisendel, Guillemaine) con la celeberrima Ciaccona di Bach.
Il suo incontro con la musica di Bach ha prodotto due straordinari CD con le Partite e Sonate per violino solo, proposte integralmente al pubblico bolognese in un memorabile concerto (30 novembre 2012), nell’ambito della rassegna Il Nuovo l’Antico.
Tra i brani in programma spicca anche la vertiginosa Passacaglia di Biber (1644-1704), parte conclusiva di una raccolta di quindici sonate, “Le Sonate del Rosario”, scritte da Biber durante un soggiorno a Salisburgo.
Pisendel (1687-1755) fu maestro di cappella a Dresda, ma formò il suo stile compositivo a Venezia, alla scuola di Vivaldi.
Infine Guillemaine (1705-1770), compositore attivo per alcuni decenni alla corte di Versailles.

«La grande violinista tedesca – spiega Mario Messinis, direttore artistico di Bologna Festival – si accosta agevolmente agli ornamenti e allo stile patetico dell’età barocca, con uno studio approfondito delle prassi esecutive antiche, da Bach a varie opere violinistiche tedesche, italiane e francesi. È un’artista curiosa, che affronta le ultime avanguardie come i ripristini della musica antica, alla ricerca del suono originario. La scelta dei brani del suo recital bolognese non è usuale: ove si escluda la monumentale e celeberrima Ciaccona, la Faust propone composizioni francesi e tedesche poco frequentate, come la severa Passacaglia di Biber, un autore che ha influenzato Bach».

Biglietteria
Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E)
tel. 051 231454, dal martedì al sabato, ore 13 -19.
Presso la Biblioteca Centro San Domenico un’ora prima dell’inizio del concerto
.

Prezzi
Biglietti posto unico: € 30
Biglietti Giovani: € 8

Informazioni
Bologna Festival 051 6493397
www.bolognafestival.it

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel. 051 6493397
cell. 328 7076143
stampa@bolognafestival.it

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I tre volti di Isabelle Faust III
Domenica 20 settembre ore 20.30
Biblioteca Centro San Domenico
Isabelle Faust violino

Johann Joseph Vilsmayr: Artificiosus Concentus pro Camera: Partia V

Louis-Gabriel Guillemaine: Amusements pour le violon seul op.18 (estratti)

Heinrich Ignaz Franz von Biber: Passacaglia in sol minore dalle “Sonate del Rosario”

Johann Georg Pisendel: Sonata in la minore

Johann Sebastian Bach: Ciaccona in re minore dalla Partita n.2 BWV 1004

Isabelle Faust
Tra le maggiori violiniste dell’odierno panorama musicale, Isabelle Faust possiede un repertorio che spazia da Bach ai contemporanei.
Affronta le tecniche e gli stili più diversi: dalla musica antica alla letteratura classica, dalle avanguardie novecentesche alla musica d’oggi.
Nel 2012 ha ottenuto il Premio “Abbiati” quale miglior solista per l’esecuzione dei Concerti di Beethoven, Mozart e Berg con l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado. Frans Brüggen, Bernard Haitink, Philippe Herreweghe, Daniel Harding, Mariss Jansons, Vladimir Ashkenazy, Ingo Metzmacher sono solo alcuni dei direttori con cui ha collaborato; suona con i Berliner Philharmoniker, i Münchner Philharmoniker, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre de Paris, Orchestra of the Age of Enlightenment, Akademie für Alte Musik, NHK Symphony Orchestra e molte altre orchestre di rilievo internazionale.
Ugualmente significative le collaborazioni in ambito cameristico con musicisti come Alexander Melnikov, Lars Vogt, Christian Tetzlaff, Mario Brunello, Steven Isserlis, Jean-Guihen Queyras. Nella sua discografia si distinguono l’integrale delle Sonate e Partite per violino solo di Bach, le Sonate di Bartók e di Beethoven oltre che pagine cameristiche di Schubert.
Nel 2007, insieme ad Alexander Melnikov, ha inciso per Harmonia Mundi la prima Sonata di Brahms per violino e pianoforte completando il ciclo con la Sonata n.3 op.108 e la Sonata n.2 op.100, pubblicate proprio in questi giorni. Nel programma del CD figurano anche le Tre Romanze op.94 di Schumann e la F.A.E. Sonata scritta per il grande violinista Joachim.
Recentissima anche la pubblicazione del secondo volume della “trilogia” dedicata a Schumann, un progetto discografico realizzato insieme al violoncellista Jean-Guihen Queyras, il pianista Alexander Melnikov e la Freiburger Barockorchester diretta da Pablo Heras-Casado, che prevede l’esecuzione dei trii e dei concerti solistici per i rispettivi strumenti.
Numerosi e di prestigio i riconoscimenti ottenuti dalla critica per la sua attività discografica.
Tra i numerosi impegni concertistici di questa stagione, si segnalano la collaborazione con i Berliner Philharmoniker e Bernard Haitink; il ciclo di concerti al Festival di Lucerna in qualità di “artiste étoile”, con programmi che spaziano dal barocco ai nostri giorni.
Isabelle Faust suona lo Stradivari “La bella addormentata” del 1704, su concessione della L-Bank Baden-Württemberg.
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