“Musica allo Spirito Santo” chiude con uno splendido omaggio alla tradizione partenopea

Coro Mysterium Vocis - Foto Max Cerrito

Coro Mysterium Vocis – Foto Max Cerrito

La seconda edizione di “Musica allo Spirito Santo” si è chiusa con il concerto intitolato “Era de maggio”, al quale hanno partecipato il celebre soprano Valentina Varriale, i pianisti Pier Carmine Garzillo e Tommaso Rega, ed il Coro Mysterium Vocis, diretto da Rosario Totaro.
Al centro della serata l’omonima canzone, scritta nel 1885 da Mario Pasquale Costa, su testo di Salvatore Di Giacomo, oggetto di sette variazioni per pianoforte curate, in ordine di esecuzione, da Vincenzo Albi, Domenico De Risi, Vincenzo Tammaro, Maria Scala, Luigi Bellino, Rosanna Capriglione e Pier Carmine Garzillo, che al conservatorio di Avellino frequentano la classe di composizione del maestro Giacomo Vitale, autore a sua volta di una variazione per pianoforte, coro e soprano, eseguita al termine del programma ufficiale.
Intervallati agli otto brani concepiti per l’occasione, sono stati proposti vari pezzi, alcuni appartenenti alla tradizione popolare, quali il Ritornello delle lavandaie del Vomero, Michelemmà, Lu cardillo, Cicerenella e A la fiera di Mast’Andrea.
Il resto del programma comprendeva composizioni di musicisti attivi a Napoli nel Cinquecento, come Orlando di Lasso, Adriano Willaert e Giovanni Domenico da Nola (autori rispettivamente di Sto core mio, Vecchie letrose e Quando vi veggio andar donn’in carretta), un’incursione operistica (Che terrore, che paura, aria di Carmosina, da “I finti nobili” di Domenico Cimarosa), un altro classico (Te voglio bene assaje, attribuito da alcuni a Francesco Campanella e da altri a Gaetano Donizetti) ed infine uno sguardo sul Novecento, rappresentato da Mario Pilati (1903-1938), del quale abbiamo ascoltato ‘O vico e Divuzzione (dalla raccolta Echi di Napoli).
Per quanto riguarda gli interpreti, il soprano Valentina Varriale (reduce da un fastidioso infortunio) ha evidenziato ancora una volta la sua estrema bravura, abbinata ad una versatilità che le permette di spaziare, nel migliore dei modi, dall’opera alla canzone napoletana classica.
Di elevato livello anche l’esibizione dei pianisti Pier Carmine Garzilli e Tommaso Rega, con il primo impegnato nell’esecuzione delle differenti variazioni su “Era de maggio” (in complesso ricalcanti la predilezione di ogni allievo verso un determinato autore o periodo, e in ogni caso fortemente ancorate alla tonalità), ed il secondo che ha accompagnato la solista ed il coro.
A proposito di quest’ultimo, il “Mysterium Vocis” si è dimostrato quanto mai compatto ed affiatato, confermandosi fra le compagini corali più prestigiose presenti a Napoli, merito che va sia ad un grande direttore come Rosario Totaro, sia ad una serie di cantanti di notevole spessore, molti dei quali hanno alle spalle una lunga carriera ricca di successi anche in qualità di solisti.
Pubblico numerosissimo, che ha gremito la sagrestia della Basilica dello Spirito Santo (sede del concerto), ed inizialmente è apparso abbastanza disorientato dall’alternanza fra brani “contemporanei” e pezzi antichi.
Alla fine della serata, il maestro Totaro, visibilmente emozionato, ha voluto ringraziare tutti gli artisti che hanno contribuito all’ottima riuscita della seconda edizione di “Musica allo Spirito Santo”.
Prima della definitiva chiusura, il Coro Mysterium Vocis si è spostato davanti all’altare della chiesa ed ha eseguito un bis, consistente nel brano “Spirito Santo” di Argenzio Iorio, compositore napoletano scomparso nel 2001, che meriterebbe di essere rivalutato, al quale si devono i raffinatissimi arrangiamenti di alcune delle canzoni tradizionali proposte.
In conclusione un concerto molto interessante, degno coronamento di una rassegna che ci ha accompagnato da maggio a giugno, con un’anteprima nel periodo pasquale, e che speriamo possa proseguire il prossimo anno pur se, da notizie di questi ultimi giorni, sembra siano sorte una serie di difficoltà legate alla conferma della sede (e sarebbe un vero peccato perché tenere in vita ed alimentare eccellenze artistiche del genere rappresenta, meglio di tante vuote affermazioni che lasciano il tempo che trovano, uno dei modi per risollevare la città da un degrado morale e materiale che appaiono sempre più diffusi).
_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band.
Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.