Domenica 12 luglio secondo ed ultimo appuntamento con l’anteprima della sezione Itinerari Organistici del progetto Arte in Movimento, curata dall’Associazione Area Arte con la collaborazione scientifica dell’Associazione G. M. Trabaci di Napoli

Organo positivo napoletano Carlo Rossi del 1729

Organo positivo napoletano Carlo Rossi del 1729

Tornano a risuonare alcuni degli organi storici della Campania più nascosti, proponendo interessanti programmi atti a valorizzare le peculiari caratteristiche di questi strumenti di antico fascino.
Itinerari Organistici per la valorizzazione degli organi storici delle province campane è l’intervento progettuale a cura dell’Associazione «Area Arte» che con i suoi primi due concerti diventa anteprima del più ampio programma della Rassegna Arti in Movimento, progetto realizzato in partenariato tra otto soggetti operanti in Campania nei settori della produzione e diffusione della musica, della danza e del teatro, sostenuto dalla Regione Campania nell’ambito dell’ intervento PAC III, che si propone, con una scansione temporale da giugno 2015 a marzo 2016, di valorizzare, con proposte assonanti alcuni siti artistici regionali, nonché le tradizioni culturali locali.
Il progetto si articola in vari segmenti – Musica, Teatro, Danza, Cinema – singolarmente proposti o in interazione tra essi e vedrà la partecipazione di artisti di rilievo nazionale ed internazionale.

Gli Enti partner di Arti in Movimento sono: Associazione Jervolino, Orchestra da Camera di Caserta, Area Arte, Napolinova, Mousikè, Arabesque, Sancarluccio, Mutamenti

Dopo il concerto del 26 giugno presso la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo di Civitella Licinio (fraz. di Cusano Mutri – Bn), che ha messo in risalto il bellissimo Organo positivo di scuola napoletana datato 1851 e attribuito a “Raffaele Mascia”, il secondo appuntamento di questa anteprima vedrà risuonare, domenica 12 luglio, alle ore 19.00, un autentico gioiello dell’arte organaria del Settecento Napoletano, l’organo Carlo Rossi datato 1729, custodito presso la Chiesa di San Giovanni Battista in Campinola di Tramonti (Sa).

Con La Gioia della Musica l’organista Giancarlo De Marco Telese, che è stato assistente per il restauro dell’organo e che illustrerà le caratteristiche dell’organo, ci svelerà la voce di questo strumento attraverso un interessante programma con musiche di Heinrich Scheidemann, Bernardo Pasquini, Domenico Zipoli, Giovanni Battista Pescetti, Andrea Lucchesi.

I concerti sono realizzati con il contributo scientifico dell’Associazione Organistica Giovanni Maria Trabaci di Napoli, associazione per la diffusione della cultura organistica.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

AREA ARTE
Associazione Culturale Mediterranea
Centro di ricerca sul ‘700 Napoletano
Ensemble Le Musiche da Camera
Via B. Croce, 23
Napoli
347 2430342
Email: areaarte@lemusichedacamera.it
www.lemusichedacamera.it

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Domenica 12 luglio, ore 19.00 – Chiesa di San Giovanni Battista in Campinola di Tramonti (Sa)
Organo positivo napoletano Carlo Rossi del 1729

Giancarlo De Marco Telese, organo

Programma

Heinrich Scheidemann (1595-1663): Galliarda in Re WV 107

Bernardo Pasquini (1637-1710)
Toccata dal II tono
Ricercare II tono

Domenico Zipoli (1688-1726)
All’Offertorio
All’Elevazione

Giovanni Battista Pescetti (1704-1766): Sonata in Do minore

Andrea Lucchesi (1741-1801)
Sonata I in Do maggiore
Sonata II in Fa maggiore

Giancarlo De Marco Telese
Giancarlo De Marco TeleseNato a Treviso, da madre Campinolese (Telese), dove vive ed è attivamente impegnato in vari settori della cultura e della socialità.
Nel 2006 ho conseguito la Laurea in “Conservazione dei Beni Culturali” presso l’Università di Ca’ Foscari a Venezia, con la tesi “Metodologia e deontologia nella conservazione, nel restauro e nella valorizzazione degli organi” e la specializzazione in “Storia delle arti e conservazione dei beni artistici: evoluzione del design degli organi”.
Ha frequentato i corsi di pianoforte ed organo, anche con Sergio De Pieri, Gianandrea Pauletta e Giovanni Feltrin.
Ha operato lungamente presso la bottega dei fratelli organari Carrara in Val di Non apprendendo le arti del restauro degli organi antichi.
E’ vice organista della Cattedrale di Treviso.
Ha partecipato a rassegne di organo ed eseguito brevi concerti in varie località italiane e straniere. Per incarico dell’Anbima ha coordinato corsi di cultura musicale.
Fra il 2006 e il 2012, con il parroco Sac. Arulappan Jayaraj è stato fautore della rinascita dell’organo Carlo Rossi di Campinola.
Ha seguito tutto l’iter preparatorio, progettuale, organizzativo, di restauro e inaugurazione ed ora come conservatore segue assiduamente il suo mantenimento e la valorizzazione.

Organo positivo napoletano Carlo Rossi, 1729
Al 2015 è il terzo più antico funzionante della Campania. Verosimilmente suonato anche da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori durante una missione svolta a Campinola nel 1732
Commissionato all’organaro Carlo Rossi di Napoli dalla Confraternita di San Nicola di Campinola, come da atto notarile del 15 febbraio 1729 conservato nell’Archivio di Stato di Salerno e indicante il costo dell’opera pari a 92 Ducati.
Consegnato ed installato il 6 giugno 1729; l’atto notarile sottolinea che “… tutti furono soddisfatti, soddisfattissimi”, tanto che il compenso fu portato a 93 Ducati più un Tarì.
Ha subito diversi interventi ad opera di Filippo Ragona nel 1859, Giuseppe Picardi nel 1886, un anonimo nel 1904, Francesco Venditti nel 1937 e nel 1956.
Lavori non rispettosi delle caratteristiche originarie.
Anche le decorazioni pittoriche delle parti lignee della cassa e della cantoria sono state manomesse ai primi del 1900.
Fra l’inverno 2011 e la primavera 2012 è stato restaurato filologicamente dai fratelli Carrara di Rumo di Trento con l’accorta direzione tecnica di Giancarlo De Marco, la supervisione della Soprintendenza, il restauro pittorico di Quirina Martone, l’illuminata volontà di Don Arulappan Jayaraj (già parroco di Campinola) e il generoso contributo dei Campinolesi e della Cei.
Una meritoria opera che non si è lasciata tentare da maldestre e diffuse manipolazioni che avrebbero rovinato il carattere dello strumento e i segni della storia.
L’8 giugno 2012, l’emozionante ritorno del prezioso organo, nell’attesa del grande evento del 4 agosto con il famoso organista italo australiano Sergio De Pieri, il Vescovo, molti autorevoli ospiti con significativi interventi, una grande folla, la televisione ma soprattutto tanta commozione, tante memorie e tanta gratitudine.
amiciorganocampinola@gmail.com
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