Mercoledì 17 giugno il XXVII Festival delle Ville Vesuviane propone “Napoletana” di Enzo Avitabile

Logo Festival Ville Vesuviane 2014-2015Mercoledì 17 giugno 2015, alle ore 19.30, il XXVII Festival delle Ville Vesuviane propone per il secondo appuntamento di “Napoli d’autore”, una visita guidata alla Villa Favorita di Ercolano seguita dal concerto di Enzo Avitabile dal titolo “Napoletana”.
Il live dell’artista partenopeo, presentato in versione acustica e in una dimensione raccolta, si terrà nella Casina dei Mosaici della residenza nobiliare di epoca borbonica progettata da Ferdinando Fuga.
Accompagnato dalla chitarra di Gianluigi Di Fenza, dalle percussioni del fratello Carlo e dal violoncello di Marco Pescosolido, Enzo Avitabile, voce, arpina e sax sopranino in Mi bemolle, eseguirà i brani del suo progetto discografico del 2009 dedicato al recupero dell’antico lirismo napoletano, ovvero “di quella parte poetica più pura”, scrive l’artista, “che da sempre si è difesa dal pericolo di essere impolverata e sbiadita dalla pericolosa e stereotipata cartolina folklorica”.
“Napoletana” si ricongiunge alla ‘fonte’ dei canti di lavoro e delle villanelle, ed è al contempo costituito da canzoni inedite scritte “nel cemento della città, con uno sguardo al passato e il cuore che respira l’odore del futuro”.
“Napoletana” è “Musica nuova nata da un’arte antica, originale e piena di sentimento, ricercata e innovativa nel linguaggio”.

Costo del biglietto (visita guidata + concerto): 10 euro.

Infoline:
Fondazione Ente Ville Vesuviane – Coordinamento e Segreteria Organizzativa – Ufficio Eventi
tel. 081.732.21.34
email: info@villevesuviane.netufficioeventi@villevesuviane.net
www.festivalvillevesuviane.it
facebook.com/festivalvillevesuviane
twitter.com/fvv_official

Ufficio Stampa:
Paolo Popoli
tel. 329.6197910
email: paolopopoli@gmail.com

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Enzo Avitabile in “Napoletana”

“Napoletana” è un progetto artistico che nasce da una grande volontà di recupero dell’antico lirismo napoletano, di quella parte poetica più pura che da sempre si è difesa dal pericolo di essere impolverata e sbiadita dalla pericolosa e stereotipata cartolina folklorica che da sempre si cerca di portare nel mondo: una Napoli fatta prevalentemente dall’apparire e poco dall’essere.
Un progetto-ricerca che si ricongiunge naturalmente alla fonte come i canti di lavoro e le villanelle ma al contempo è costituito da canzoni completamente inedite scritte nel cemento della città, con uno sguardo al passato ed il cuore che respira l’odore del futuro. Musica nuova nata da un’arte antica, originale e piena di sentimento, ricercata e innovativa nel linguaggio.
La scala minore napoletana (armonica e melodica) figlia del tetracordo greco è la culla di questo viaggio che sotto l’asfalto dei rioni popolari di Napoli scopre le sue antiche verità, le domande e le risposte universali ed eterne al disagio e alla sofferenza di tutti i giorni.
I testi, poesie crude ma intense che nascono nella strada notificano tutto questo.
Gli intermezzi musicali con il sax sopranino e l’arpa napoletana in coppia con la chitarra classica danno vita a quadri descrittivi di atmosfere musicali anch’esse nuove ed antiche.
Sul sentiero di una delle scale rare recuperate e riutilizzate dall’autore “la scala nova” di origine popolare XIV sec. ripercorre una musica strumentale in sintonia con i brani cantati.
Napoletana “l’antico che sa di nuovo, il nuovo che sa di antico.
Una Napoli che utilizza la sue risorse storiche come punto di partenza di una cultura che si muove nella consapevolezza delle proprie radici, delle proprie capacità epresse ed inespresse per uno sviluppo culturale nazionale ed internazionale.

Enzo Avitabile: Testi e Musiche – Voce – Arpina – Sax Sopranino in MIb
Gianluigi Di Fenza: Chitarra
Carlo Avitabile: Cassa – Tamburo – Tamburino – Castagnette
Marco Pescosolido : Violoncello

Enzo Avitabile
Nasce a Napoli nel 1955, inizia lo studio del sassofono all’età di sette anni, e fin da bambino suona con varie band nei locali americani di Napoli, successivamente frequenta il conservatorio di S. Pietro a Maiella dove si diploma in flauto.
Collabora con i maggiori artisti italiani, e nel 1982 esce il suo primo lavoro discografico a cui faranno seguito altri nove dischi di cui otto editi dalla EMI e due dalla CNI,che lo fanno conoscere ed apprezzare al grande pubblico.
In questi 20 anni collabora con i più grandi nomi della musica internazionale come James Brown, Richie Havens, Africa Bamabaataa, Tina Turner, Randy Crawford, Mory Kante etc;
Nel 2001 inizia a lavorare ad un progetto musicale completamente nuovo (Enzo Avitabile & Bottari) dove fonde il suo sound con la tradizione dei Bottari (Le cui origini risalgono al 1300, gli strumenti sono botti, tini e falci, usati come percussioni, che scandiscono arcaici ritmi processionali.
In questo caso incontra Khaled Hugh Masekela, Manu di Bango, Amina, Simon Shaheen, I Cantori del Miserere di Sessa Aurunca etc.
Nel 2002 con Luigi Lai, M. Martinotti, Cantori del Miserere di Sessa, e la Polifonica Alphonsiana da vita a “SACRO SUD” (disco di Musica Sacra Popolare).
Nel 2007 è ancora tempo di Bottari, con i quali dà vita al doppio album Festa Farina e Forca.
Instancabile e prolifico si rimette subito al lavoro per la stesura della sua prima sinfonia “Sinfonia n. 1 – La Lazzara” eseguita con notevole successo di pubblico e critica al Teatro Marrucino di Chieti, dall’Orchestra del teatro brillantemente diretta dal M° Gabriele di Iorio.

Carlo Avitabile
Nato a Napoli nel 1950, fin da piccolo si appassiona alla musica, anche grazie all’influenza del fratello Enzo Avitabile, di 5 anni più grande.
Il suo strumento preferito è fin da subito la batteria, ma sviluppa presto una spiccata abilità con tutti gli strumenti a percussione e non solo.
Autodidatta di acclamata bravura e fine talento, dotato di una sensibilità artistica fuori dal comune, Carlo Avitabile in età poco più che adolescenziale partecipa in maniera attiva e fattiva ad alcune produzioni caratterizzanti del nuovo movimento della musica napoletana di quegli anni.
E’ stato il primo batterista del gruppo Musicanova, restando in formazione per tutta la fase più prolifica della vita del gruppo, e curando gli arrangiamenti dell’ album “Brigante se more”.
Ha suonato e collaborato e registrato albums col noto sassofonista napoletano James Senese, e poi ancora collaborazioni importanti come quelle con Tullio de Piscopo e Nino Buonocore.
Ma la parte più rilevante della carriera artistica di Carlo Avitabile è al fianco del fratello Enzo, con il quale ha condiviso una storia musicale lunga 30 anni, che va dagli 8 album prodotti dall’etichetta discografica EMI (caratterizzati da incontri e collaborazioni prestigiose quali James Brown, Tina Turner, Afrika Bambaataa, Richie Havens, Randy Crawford ed altri artisti della scena internazionale), fino agli anni che segnano un coraggioso quanto efficace cambio di direzione col ritorno al dialetto e ad un lavoro di ricerca che porterà Enzo Avitabile ad intraprendere il percorso della World Music con incontri rilevanti come quello con Mory Kantè, fino ad arrivare all’incontro con i Bottari di Portico che imprime un’ accelerata definitiva al processo di maturazione artistica di Enzo Avitabile il quale intravede nuovi orizzonti artistici che lo portano ad un periodo di prolificità creativa senza precedenti.
Di Carlo Avitabile è la batteria ed i tamburi dell’album di Enzo Avitabile & bottari “Salvamm’ ‘o munno” che ha ottenuto ben quattro nomination ai BBC World Music Award e include – tra le altre – le prestazioni di Khaled, Manu Dibango, Miserere di Sessa Aurunca, Luigi Lai e Baba Sissoko.
Ha partecipato ancora al progetto speciale di Enzo Avitabile, Sacro Sud (disco di musica sacra popolare).
Ultimamente ha curato l’ arrangiamento e la produzione del gruppo Hip Hop “Co’ Sang”, una delle migliori band del panorama hip hop italiano.

Marco Pescosolido
Nato a Formia (LT) nel 1980, diplomato in violoncello nel 2003 con il massimo dei voti presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli, ha iniziato all’età di cinque anni lo studio del pianoforte, partecipando assiduamente a diverse manifestazioni e rassegne pubbliche in qualità di accompagnatore pianistico e solista.
All’età di undici anni si avvia allo studio del violoncello sotto la guida del M° Eugenio Salvatore a Napoli per proseguire poi gli studi in conservatorio con il M° Luca Signorini (1°violoncello del teatro S. Carlo di Napoli) ed in seguito con il M° Andrea Noferini (1°violoncello Opera di Roma).
Ha frequentato diversi corsi di perfezionamento e sostenuto concerti, spesso come 1° Violoncello sotto la guida di Maestri come il M° Franco Maggio Ormezowski, il M° Andrea Noferini, il M° Donato Renzetti, il M° Piero Bellugi, il M° Pierluigi Urbini, il M° Uto Ughi, il M° Franco Medori, il M° Alain Meunier, il Mo G. Caramia e il M° G. Prencipe
Ha partecipato, classificandosi spesso al 1° posto a diversi concorsi nazionali ed esteri.
Ha collaborato con numerose orchestre, tra cui l’ Orchestra Sinfonica di Sanremo, “I Solisti del S. Carlo” di Napoli, Teatro Verdi di Terni, Teatro Verdi di Salerno, Orchestra “S. Pietro a Majella”, “Nuova Scarlatti” di Napoli e “Dimi” di Roma.

Gianluigi Di Fenza, “chitarra napoletana”
Gianluigi di Fenza nasce a Milano nel 1980 e comincia a studiare pianoforte all’età di 4 e dopo una breve parentesi col flauto, all’ età di 13 anni comincia gli studi di chitarra classica.
Fin da adolescente si esibisce nei locali di Napoli e dintorni con diverse formazioni e partecipa a vari concorsi per giovani band classificandosi sempre in ottime posizioni.
In seguito si iscrive al triennio di Musica Jazz presso il conservatorio di San Pietro a Majella ed entra nel 2007 a far parte del gruppo di Enzo Avitabile e i Bottari, con cui ha sostenuto numerosi concerti in Italia e nel mondo, partecipando ai maggiori festival mondiali di World Music.
Insegna chitarra classica ed elettrica presso le scuole Yamaha.
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