Venerdì 13 giugno si apre la rassegna Concerti Estivi 2015 organizzata dall’Orchestra Filarmonica Campana

Orchestra Filarmonica CampanaPrimo appuntamento della rassegna Concerti Estivi 2015, giunta alla seconda edizione, il 13 Giugno alle ore 21.15, presso il Circolo Unione di Pagani con l’Orchestra Filarmonica Campana impegnata in un programma sinfonico alquanto variegato, con il maestro Ivan Antonio sul podio.
La prima parte prevede la prima esecuzione de “Il Segreto” fantasia per orchestra in re minore di Giovanni Di Lisa dove l’autore tenta di rimodulare l’esperienza del tempo, attraverso una resa quasi fisica, carnale dei suoni e con una sapiente riproduzione stilistica.
A seguire il Concerto per due clarinetti e orchestra op. 91 di Franz Krommer, con la partecipazione solistica di Giovanni Liguori e Roberto Cantalupo.
Le opere di Krommer, quasi esclusivamente strumentali, sono caratterizzate da uno stile che sta tra il galante del ’700 e il romanticismo.
Nelle sue composizioni sono sempre avvertibili gli influssi dell’opera di Haydn e Mozart.
Chiude il programma la Sinfonia n. 40 di Mozart una delle più ammirate e conosciute composizioni dell’austriaco, ed è frequentemente eseguita e registrata in tutto il mondo.
Nel Don Giovanni e nell’ultima produzione sinfonica sta anche il Mozart più privato e visionario, ancora un musicista che scrive per se stesso, per privatissime raisons du coeur e senza una specifica commissione.
Per questo delle ultime tre Sinfonie (K. 543, K. 550, K. 551) ma specialmente nella sinfonia n. 40 si parla solitamente come di un testamento spirituale del genere Sinfonia che, pur salvaguardando le specifiche peculiarità di ciascuna, le presenta come un unico grande affresco creativo.
Letta nell’ottica degli ideali massonici si direbbe una sorta di via verso la luce fondata sulla fiducia nel Bene.
Un “sottotesto” non impossibile da leggervi dato che, a ben vedere, oltre al numero delle Sinfonie – “tre” per l’appunto – esso si potrebbe ravvisare anche nella scelta delle tonalità di impianto: mi bemolle, sol minore, do maggiore, le tre fondamentali della Zauberflöte, cioè proprio il percorso dalla “verità” dei tre accordi “massonici”, all’inganno della Regina della Notte, alla luminosa apparizione di Sarastro nel Primo Atto.
In questa triade alla K. 550 in sol minore spetterebbe dunque la funzione di Sinfonia notturna, o romantica, o sturmisch.
La tonalità e l’organico la collegano infatti al passato Mannheimer di Mozart, che di altre Sinfonie in sol minore scrisse solamente la K. 183 nel 1773.
In questa opera giovanile, il tono inquieto e il colore “sombre” sono ascrivibili ad una catalogazione affettiva preromantica rispecchiata anche nell’organico – oboi, fagotti e quattro corni.
Da un’inquieta serenità è caratterizzato proprio il tema iniziale dell’Allegro molto, poche note carezzevoli sostenute dai soli archi in piano che immette in medias res, grazie all’anacrusi che sposta l’accento sul tempo debole, dando l’impressione di un rassegnato inesorabile cammino già da tempo intrapreso.
La dialettica del conflitto si innesca però subito dopo la ripetizione del tema, in una figura formale di “ponte” assai affermativa e in forte che, dopo una pausa di straordinario effetto sospensivo, introduce il secondo tema, una figura discendente in sequenza cromatica, dal carattere sospiroso e vinto.
Con questi pochi elementi Mozart costruisce l’edificio della sua forma-sonata, mirando alla trasparenza delle sezioni strumentali e alla dialettica tra archi e fiati.
Il primo tema assurge a Leitmotiv ostinato di tutto il movimento, specie nello sviluppo, quando frammenti dello stesso vengono passati nelle diverse sezioni e gli archi acquistano forte impulso ritmico e dinamico.
Anche l’Andante in mi bemolle maggiore è scritto in forma-sonata.
L’attacco presenta un classico “sipario” che passa il tema di note ribattute ad imitazione dalle viole ai violini, mentre gli archi gravi hanno un andamento cromatico.
I fiati si inseriscono rispondendo ad una figura sospirosa di biscrome che fungerà in seguito da elemento di dialogo tra le sezioni.
Anche nello sviluppo di questo movimento si intensifica il contrappunto, ma in direzione della rarefazione, sia dei temi frammentati che delle dinamiche che si stabilizzano, nella ripresa, nel piano.
Il Menuetto in sol maggiore presenta un tema dall’accento spostato sulla sincope del tempo debole che gli conferisce un andamento assertivo e pesante di Ländler viennese.
Anche qui Mozart gioca sulle asimmetrie e sul fitto gioco dei contrappunti e del cromatismo.
Solo il Trio scioglie il tono severo della danza in una nostalgia che emerge dalla trasparenza del gusto concertante tra le sezioni archi-fiati.
E la conclusione in piano prepara ancora l’attesa per l’attacco del Finale Allegro assai, in tempo tagliato.
Il tema – una figura ascendente, in minime dal carattere vilain – è in stretta relazione con quello del Menuetto e dà l’avvio all’alternarsi di domande e risposte tra forte e piano – un’eco dello stile “a terrazze” di ascendenza barocca.
Solo nella seconda parte si scioglie in una corsa disperata di tutti gli archi, mentre i fiati martellano omoritmicamente in forte.
Il secondo tema, in si bemolle concede una brevissima pausa poiché, proprio come nel primo movimento, è ancora il primo tema ad affermarsi con prepotenza.
È in questa urgenza espressiva che trova spazio l’emozione dell’ascolto sempre rinnovato di quest’opera celeberrima.
La straordinaria coerenza strutturale, l’unità tematica e la sapienza compositiva – come accade solo nei vertici dell’arte -, non si avvertono più; si fondono nel puro suono che si tramuta in noi nel segno di una bellezza commovente e imprescindibile.

Segreteria Associazione Culturale e Musicale
“La Maison des Artistes”
via Nazionale 933 – Nocera Superiore (Sa)
info@filarmonicacampana.it
www.filarmonicacampana.it

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Ivan Antonio
Ventisettenne musicista, laureato con il massimo dei voti in Musica applicata ai contesti multimediali e in Composizione presso il Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno.
Ha studiato composizione con Lucia Ronchetti e Massimo Botter e direzione d’orchestra con Nicola Hansalik Samale.
Nel 2011 ha composto le musiche per LP VIA LONTANO pubblicato e distribuito da VL Capital Building e le musiche per il cortometraggio FESTA MOBILE commissionato dalla BIT di Milano sulle tradizioni musicali sacre e profane della Campania.
Tale lavoro per elettronica e orchestra risulta pubblicato per le Edizioni Gaia.
Alcuni suoi lavori orchestrali sono puntualmente presenti nelle stagioni concertistiche dell’Orchestra Sinfonica Ensemble Contemporaneo di Pagani (Sa).
Si è esibito in recital pianistici in vari teatri quali il Diana di Nocera Inferiore (Sa), il S. Alfonso M. De Liguori e La Locandina di Pagani e il Teatro Marrucino di Chieti, proponendo programmi particolari strutturati su musiche originali di vario genere, dalla New Age al Jazz, con incursioni nella classica.
Ha collaborato artisticamente come maestro di palcoscenico alla prima esecuzione dell’opera FICHI d’INDIA di Nicola Hansalick Samale.
Ha partecipato al corso annuale in direzione d’orchestra promosso e organizzato dall’Associazione “Corelli Chamber Orchestra” di Roma, tenuto dal Maestro Nicola Hansalick Samale.
Nel 2012 partecipa come direttore di coro all’evento “Da Venere a Bacco” organizzato dall’associazione Amici di Villa Calvanese di Castel San Giorgio (SA) per la messa in scena dell’Opera “LA TRAVIATA” di G. Verdi.
Per l’apertura della IV stagione concertistica Città di Pagani 2012/13, gli viene commissionata l’ouverture per Coro e Orchestra “Dorian Gray”.
Nel 2013 viene incaricato dall’associazione musicale Ensemble Contemporaneo a dirigere la rassegna dei concerti per le scuole, eseguendo il musical teatrale “CENERENTOLA” tratto dal celeberrimo cartone animato della Walt Disney, da lui riadattato e orchestrato, riscuotendo ampio successo di critica e di pubblico per la presenza di circa 2000 alunni.
Collabora assiduamente con la compagnia teatrale “I Fanciullini” per la realizzazione di Musical destinati al progetto “Teatro Scuola” del Teatro comunale Diana di Nocera Inferiore (Sa).
Dal 2014 è direttore principale dell’Orchestra Filarmonica Campana e del Coro Collegium Vocale Salernitano, a capo di queste due compagini artistiche, con un progetto ampio e ambizioso, è impegnato nella diffusione della musica classica, sinfonica e lirica dal vivo.
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