L’Ensemble Barocco di Napoli e il soprano Valentina Varriale festeggiano Alessandro Scarlatti con uno splendido concerto

Foto Pietro Previti

Foto Pietro Previti

Celebrare Alessandro Scarlatti nel giorno della nascita (2 maggio) è un’iniziativa presa a partire dal 350° anniversario, che cadeva nel 2010, da parte dall’associazione napoletana che porta il nome del grande compositore.
Da quel momento, se si eccettua un’interruzione la scorsa stagione, il compleanno è stato sempre festeggiato con un appuntamento rivolto principalmente alla copiosa, quanto in gran parte sconosciuta, produzione del musicista.
L’appuntamento del 2015, organizzato in collaborazione con l’Associazione Dissonanzen, nell’ambito del progetto regionale “Campania: dal Barocco al Contemporaneo”, ha avuto come protagonisti l’Ensemble Barocco di Napoli ed il soprano Valentina Varriale, che si sono confrontati con alcuni brani strumentali di Alessandro Scarlatti, alternati a due cantate.
Il concerto è stato preceduto da una presentazione, affidata al noto musicologo Dinko Fabris che, ricordando come l’anno in corso risulti anche i1 750° dalla nascita di Dante Alighieri, ha letto alcuni passi da Symphonia, “poemetto in terza rima” del compositore Alessandro Longo.
Stampato a Napoli nel 1924 ed ispirato alla Divina Commedia, il volume descriveva un viaggio del suo autore nell’aldilà, dove incontrava i grandi della musica, avendo come guida Domenico Scarlatti.
La parte musicale è iniziata con il Concerto in fa minore n. 1 per due violini, viola e basso continuo, primo di una raccolta di sei, completata a ridosso del 1725 ma pubblicata postuma a Londra nel 1740.
La successiva “Clori mia, Clori bella”, cantata per soprano, flauto e basso continuo, datata 1699 e appartenente alla collezione dell’abate Fortunato Santini, oggi conservata a Münster, venne scritta presumibilmente per gli ambienti romani.
Al proposito l’indizio più significativo consisterebbe nell’utilizzazione del flauto, giustificato dalla presenza a Roma, fra i musicisti al servizio del principe Francesco Maria Ruspoli (con il quale Scarlatti era in stretto contatto), del francese Jean-Jacques Hotteterre, grande virtuoso dello strumento.
Anche la particolarissima Sonata a tre flauti e basso continuo, fu probabilmente commissionata dal principe Ruspoli, che era anche un flautista dilettante, mentre la seconda cantata in programma, “Ombre tacite e sole”, per soprano, due violini, viola e basso continuo, risaliva al 1716.
Chiusura con la Sonata XXIV in sol minore per flauto, due violini e basso continuo, ventiquattresima e ultima di una raccolta di brani per flauto e archi, tratti dalla produzione di vari autori attivi a Napoli nel Settecento e custodita nella biblioteca del Conservatorio di San Pietro a Majella, indice di un interesse che non solo non si limitava esclusivamente alla musica vocale, ma comprendeva anche musica strumentale, in particolare per flauto solista.
Veniamo ora agli ottimi protagonisti della serata, partendo da Valentina Varriale, attualmente fra le migliori interpreti del repertorio barocco, che ha fornito ancora una volta una prova di grandissimo spessore.
Molto bravi anche i componenti dell’Ensemble Barocco di Napoli, gruppo affiatatissimo costituito da elementi di valore assoluto quali Tommaso Rossi (flauto solista, tra i fondatori, con Raffaele Di Donna della compagine, nata nel 2010 proprio in occasione del 350° anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti), Raffaele Di Donna e Lucia Bartolucci (entrambi solisti nel concerto per tre flauti), Nicholas Robinson e Marco Piantoni (violini), Rosario di Meglio (viola), Manuela Albano (violoncello), Giorgio Sanvito (violone), Ugo di Giovanni (arciliuto) e Patrizia Varone (clavicembalo).
Pubblico numerosissimo, attento ed entusiasta, che ha gremito all’inverosimile la sala del Velario di Castel Sant’Elmo, applaudendo a lungo gli interpreti e ricevendo come bis, degno coronamento conclusivo di una celebrazione quanto mai ben riuscita, la proposizione della cantata “Antri voi d’un core amante”, per soprano, due flauti, 2 violini, viola e basso.
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