Sabato 2 maggio il Duo Darclée al Sorrento Piano Festival

Locandina Sorrento Piano FestivalSabato 2 maggio, alle ore 20.45, nella Chiesa di S. Paolo (via Tasso – Sorrento), nell’ambito del “Sorrento Piano Festival”, concerto del Duo Darclée formato da Antonia Emanuela Maria Palazzo (soprano) e Paolo Scibilia (pianoforte), dal titolo
“Vissi d’arte” – L’Opera Italiana ed Hariclea Darclée nel Trentennio 1882 – 1918 – Dal Belcanto al moderno Verismo.

Ingresso limitato su invito, ritirabile presso  Azienda Turismo Sorrento, salvo disponbilità.

Info: Azienda di Soggiorno e Turismo Sorrento
Tel. (+39) 081.8074033
www.sorrentotourism.com
www.societaconcertisorrento.it

Il titolo del programma monografico interpretato dal Duo Darclée è incentrato sulla figura e repertorio del celebre soprano Hariclea Darclée (1860 – 1939), dedicataria e prima interprete assoluta della “Tosca” di Giacomo Puccini (rappresentata al Teatro “Costanzi” di Roma il 14 gennaio del 1900, con il tenore Emilio di Marchi e il baritono Eugenio Giraldoni, il suo grande amore) che vide in lei il soprano più adatto per la parte di Flora Tosca.
Hariclea Darclée, soprano drammatico di agilità, era dotata di una voce di splendido timbro, omogenea, potente ma anche duttile e agile e sorretta da un’ottima preparazione tecnica.
Donna avvenente, possedeva una presenza scenica elegante e raffinata, tuttavia fu giudicata interprete fredda e senza temperamento.
Fu per trent’anni (dal 1882 al 1918), la “primadonna” più prestigiosa del teatro lirico mondiale.
La sua carriera, il talento e la preparazione artistica segnano il passaggio dalla tradizione del “Belcanto” al moderno “Verismo”, gettando le basi di una scuola e di una dottrina vocale che hanno influenzato in maniera fondamentale la vocalità del Novecento.
Durante la sua fulgida carriera artistica, Darclée è stata interprete preferita di molti compositori ed ha interpretato più di 50 ruoli di cui moltissimi in prima assoluta (quali: “La Wally” di Alfredo Catalani (1892), “I Rantzau” (1892) ed “Iris” di Pietro Mascagni (1898), “Tosca” di Giacomo Puccini (1900), “Faust” di Charles Gounod.
Oltre Giacomo Puccini, con la “Tosca”, composero per la sua voce: Pietro Mascagni “Iris” e “I Rantzau”, Alfredo Catalani “La Wally”, Charles Gounod “Faust”.
Hariclea Darclée si è imposta come primadonna nei grandi teatri d’opera di Parigi, Berlino, Firenze, Milano, Roma, Buenos Aires, Lisbona, Barcellona, Madrid, Monte Carlo, Mosca e San Pietroburgo.
Debutta nel 1881 in un concerto di canto sul palcoscenico del teatro di Braila (Romania), la sua città nativa.
Partendo per Parigi, viene notata da Charles Gounod che le affida la parte di Margherita nella sua opera “Faust”, parte con cui debutterà nel 1881 sul palcoscenico dell’ Opera.
Sembra che sia stato sempre Gounod a suggerirle di prendere il nome Darclée.
Da lì a poco Hariclea conquista il pubblico e diventa la preferita di tanti compositori.
Ma il palcoscenico che la consacrò a livello mondiale fu la Scala di Milano, dove Hariclea Darclée debuttò il 26 dicembre 1890, con il ruolo di Chimène in “Le Cid” di Massenet, quando fu applaudita da Giuseppe Verdi.
Il grande successo le portò subito dei contratti nei più grandi teatri d’Italia.
Tra il 1893 e 1910 ha conosciuto l’apogeo della sua carriera sui grandi palcoscenici del mondo, tornando spesso a Milano, alla Scala.
Il Re Carlos di Portogallo le mandava spesso delle lettere d’amore in cui scriveva: “Se potessi ti terrei sempre con me e ti farei cantare sempre” e “Ammiro l’artista, ma amo la donna”.
Ha continuato a cantare fino al 1918 quando era ancora pienamente padrona della sua voce, nutrita dal desiderio di cantare in Romania, Hariclea Darclée sostenne attivamente la nascita dell’Opera Romena di Bucarest nel 1921.
I romeni la amavano e i suoi concerti erano delle vere feste. “Viva l’usignolo dei Carpati”, la acclamava il pubblico.
Il re Carlo di Romania le assegnò l’ordine di “Benemerita Prima Classe” e i poeti le dedicavano i loro versi.
La tradizione musicale di Hariclea Darclée è stata ereditata dal figlio Giovanni Hartulary- Darclée, compositore e direttore d’orchestra.
Hariclea Darclée ha registrato per la Casa di Dischi Fonotipia delle arie e scene di Don Pasquale di Gaetano Donizetti, La Traviata di Giuseppe Verdi, Iris di Pietro Mascagni e Tosca di Giacomo Puccini. Le matrici di queste registrazioni sono state distrutte dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale a Milano; ancora oggi non sono stati identificati i dischi con le incisioni del 1903.
L’artista così tanto apprezzata da Verdi, Mascagni, Catalani, Puccini, che ha cantato con Enrico Caruso, Titta Ruffo, Francesco Tamagno e che si è esibita moltissime volte sotto la bacchetta di Toscanini, ha vissuto alla fine dei suoi giorni in un triste anonimato nel suo paese.
“Il magico uccello da fiaba”, “l’adorato usignolo” è morta in povertà a Bucarest.
La sua vigna di Cotnari che era la sua fonte di reddito alla fine della carriera artistica, è stata distrutta da una terribile grandine e la malattia che poi ha messo fine ai suoi giorni, il sarcoma epatico, non le ha permesso di ripristinare i vitigni.
Muore nel 1939 e i suoi funerali sono stati finanziati dall’Ambasciata italiana.
È stata sepolta nel cimitero Bellu.
Hariclea Darclée ha avuto nel suo repertorio 58 ruoli in 56 opere composte da 31 compositori di cui 12 di grande tradizione e 19 giovani compositori di cui ha interpretato le opere in prime assoluta e prime locali di grandissima importanza.
Tra le 56 opere interpretate, 32 sono di tradizione, 12 in prima assoluta e 16 in prima locale di grande successo.
Il fatto che il 45% delle opere del suo repertorio siano originali attesta la posizione singolare che l’artista occupa nella storia del teatro lirico universale e la sua influenza determinante.
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Sabato 2 maggio, ore 20.45 – Chiesa di S. Paolo – Sorrento (Via Tasso)

Vissi d’arte
Omaggio ad Hariclea Darclée (1860 – 1939)
L’Opera Italiana ed Hariclea Darclée nel Trentennio 1882 – 1918: Dal Belcanto al moderno Verismo

Antonia E. M. Palazzo, soprano
Paolo Scibilia, pianoforte

Programma

G. Puccini – O mio babbino caro (da “Gianni Schicchi”)
A. Catalani – Ebben n’andrò lontana (da “La Wally”)
G. Puccini – Vissi d’arte (da “Tosca”)
A. Boito – L’altra notte in fondo al mare (da “Mefistofele”)
G. Puccini – Un bel dì vedremo (da “Madama Butterfly”)
F. Cilea – Io sono l’umile ancella (da “Adriana Lecouvreur”)
U. Giordano – La mamma morta (da “Andrea Chenier”)
A. Ponchielli – Suicidio (da “La Gioconda”)
G. Verdi – Pace, pace mio Dio (da “Forza del destino”)

Duo Darclée
OLYMPUS DIGITAL CAMERADuo Darclée (Antonia Emanuela Maria Palazzo – soprano & Paolo Scibilia – pianoforte)
Debutta nel 1993 al Festival Internazionale di Sorrento (Italia) e da allora celebra in tutto il mondo la figura del grande soprano Hariclea Darclèe (1860 – 1939), prima Flora Tosca nella storia del melodramma, in tutte le provincie italiane ed all’estero, per prestigiosi festival, enti e sale da concerto: Festival di Sorrento, Elbang-Fest di Dresda (Germania); Epidaurus Festival Cavtat – Dubrovnic (Croazia); Nimus Festival – Nis, Guarnerius Art Center – Belgrado, Leskovac Town Hall (Serbia); Reykjavik Summer Festival, Kópavogur Matinee Concerts (Islanda); Festival Jastrzebia Gora – Polska Filharmonią Baltycka im. Fryderyka Chopina (Gdansk – Polonia). Nel 2012, dietro invito del Ministero della Cultura Romeno, il Duo ha svolto una tournène nei luoghi memoriali della Darclèe in Romania: Museo Nazionale “George Enescu” – Bucarest, Festival Emescu Moldavo, Filarmonica “Mihail Iora” – Bacau, Centro “Lyra” – Brăila, Complesso Museale Nazionale “Moldova” Iasi, Museo Memoriale “Mihail Kogălniceanu” – Iaşi (Romania).

Antonia Emanuela Maria Palazzo, soprano drammatico di coloratura
Si è diplomata in canto e violino presso il Conservatorio di Musica “S.Pietro a Majella” di Napoli, perfezionandosi in seguito sotto la guida del M° Giuseppe Ruisi.
La sua intensa carriera artistica, vanta debutti in “Cavalleria Rusticana” (nel ruolo di Santuzza), “Tosca” per l’inaugurazione della stagione lirica dell’Opera di Tirana, “Traviata” a Mantova, Madama Butterfly per l’apertura della stagione lirica 2006 dell’Opera Magiara di Cluj – Romania). Annovera numerosi concerti sia in Italia che all’Estero e riconoscimenti internazionali; fra i quali, il diploma di merito al concorso di Sanremo del ‘96 (quale “Migliore Cantante Lirica dell’Anno”) e il Concerto di Gala al Teatro “Petruzzelli” di Bari (come ospite d’onore), col tenore Nicola Martinucci.
Il suo vasto repertorio include tutti i generi vocali, dalla Lauda del ‘300 alla musica contemporanea, con particolare riferimento al repertorio barocco e Belcanto Italiano.
E’ apprezzata interprete dell’Opera Lirica Italiana e di brani di Cultura Napoletana Classica d’Autore (i cui capolavori ha inciso su LP nell’86, ha registrato per la rete televisiva nazionale e Sky ed eseguito all’estero), quale ospite d’onore di prestigiosi festival, enti e sale da concerto.

Paolo Scibilia, pianista, professore, direttore d’orchestra, direttore artistico e operatore musicale
Diplomato col massimo dei voti nel 1988, si perfeziona con Sergio Fiorentino, Georghe Sandor, Peter Rosel, Dan Grigore e presso l’Accademia Pianistica di Imola.
Vince la borsa di studio dal governo italiano, perfezionandosi presso la prima “Scuola di Alto Perfezionamento Musicale” della Comunità Europea (Saluzzo – Torino), con Alexander Lonquich e Jean Fassina, e all’Accademia di Musica di Zagabria (Croazia) con Vladimir Krpan (allievo di A. B. Michelangeli).
Ha eseguito più di 600 concerti in Italia e all’Estero, ospite di prestigiosi festival, enti e sale da concerto.
Come camerista: “Belle Epoque Ensemble”, Trio Caruso-Darclèe.
Accompagnatore di prime voci: Blazenka Milic (Opera Croazia), J. Lesaja (Opera Slovena), K. Eickstaedt (Opera Munchen), Michael Aspinal – sopranista and Avon Stuart – baritono spiritual. Solista in orchestra: Moldova Radio – Tv, Tirana Radio-Tv, Conservatorio di Mosca, Filarmonica di Chernivsky ed Ivano Frankivsk (Ucraina).
E’ laureato col massimo dei voti in “Musica, Scienze e Tecnologia del Suono”, con la tesi “Il talento del Pianista” (la tecnica pianistica, secondo i principi di F. M. Alexander e R. Thiberge).
E’ titolare della Cattedra di Pianoforte presso il “M.I.U.R.” (Ministero Istruzione Università e Ricerca) italiano, per gli Istituti Secondari Statali ad Indirizzo Musicale di Primo e Secondo Grado (Liceo Musicale).
Tiene masterclass all’estero sui “Fondamenti Tecnici della Scuola Pianistica Napoletana” e Tecnica “Alexander”.
E’ presidente della “Società dei Concerti di Sorrento e dell’ “A.Gi.Mus” – Sez. di Napoli. Consulente musicale della Società dei Concerti di Cosenza ed enti pubblici.
Direttore artistico del Festiva Internazionale di Sorrento, a Napoli, Amalfi, Positano, Cosenza (Teatro Rendano) ed all’estero.
Direttore artistico del Festival Iternazionale di Sorrento “Sorrento Classica”, si dedica attivamente alla promozione di prestigiose orchestre, ensemble da camera, artisti e solisti italiani e stranieri.
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