Mercoledì 29 aprile la violinista Viktoria Mullova e l’Accademia Bizantina ospiti della rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival

Manifesto Bologna Festival  2015Mercoledì 29 aprile, ore 20.30, al Teatro Manzoni, la violinista Viktoria Mullova e Accademia Bizantina sono ospiti della rassegna Grandi Interpreti con un concerto dedicato a Bach e Händel.
In programma due dei tre grandi Concerti violinistici di Bach, il Concerto BWV 1041 e il BWV 1042: sono opere che prendono a modello il concerto vivaldiano nella forma e nello stile, ma con una maggiore complessità della scrittura contrappuntistica e una straordinaria ricchezza di idee musicali.
La Sonata in sol maggiore per due violini e basso continuo HWV 399 di Handel presenta tratti stilistici di ascendenza italiana e francese.

Prossimi appuntamenti

Talenti
13 maggio: Gloria Campaner
Nono Lachenmann
15 maggio:Quartetto Noûs, Quartetto Kuss

Costo biglietti a partire da € 20
Biglietti Giovani (riduzione valida sino ai 30 anni compresi): € 8
per gli under 30 è inoltre prevista la riduzione 50% sui biglietti di platea settore A e B

Informazioni
Bologna Festival
051 6493397
www.bolognafestival.it

Vendita biglietti on line su www.bolognafestival.it, www.vivaticket.it, www.classictic.com

Biglietteria Bologna Welcome
(Piazza Maggiore 1/E)
tel. 051 231454, dal martedì al sabato, ore 13 -19
.

Paola Soffià
Ufficio Stampa Bologna Festival
tel 051 6493397
cell 3287076143
via Lame, 58
40122 Bologna

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Mercoledì 29 aprile, ore 20.30 – Teatro Manzoni (Bologna)

Accademia Bizantina
Viktoria Mullova violino

Programma

Johann Sebastian Bach: Concerto per violino in la minore BWV 1041

Georg Friedrich Händel: Sonata per due violini in sol maggiore HWV 399

Johann Sebastian Bach: Concerto per violino in re maggiore (trascrizione Concerto BWV 1053)

Johann Sebastian Bach: Concerto per violino in mi maggiore BWV 1042

La collaborazione di Viktoria Mullova con l’Accademia Bizantina di Ottavio Dantone, uno dei più significativi gruppi strumentali di musica antica dell’odierna scena internazionale, è divenuta sempre più frequente negli ultimi anni.
Nel corso della sua attività Viktoria Mullova ha progressivamente approfondito i territori strumentali settecenteschi e soprattutto Bach, con una singolare convergenza tra ardore virtuosistico e ricerca sulle antiche prassi esecutive.
Di qui l’originalità della sua proposta: la filologia accolta con emozionata espressività.

Viktoria Mullova
Viktoria MullovaNata a Mosca, studia nella Scuola Centrale di Musica e poi nel Conservatorio della sua città. Aggiudicandosi il primo premio al Concorso Sibelius di Helsinki nel 1980 e vincendo la Medaglia d’oro al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1982, Viktoria Mullova attira su di sé l’attenzione del mondo musicale internazionale.
Con una fuga drammatica, quanto spettacolare, nel 1983 si rifugia all’Ovest.
Una straordinaria versatilità musicale e doti virtuosistiche d’eccezione ne fanno un’interprete capace di affrontare un repertorio di estrema ampiezza, dal barocco al contemporaneo; i suoi interessi spaziano dal genere classico alla musica sperimentale, alla world fusion music.
Nel corso della sua carriera ha suonato con i più grandi direttori e con le maggiori orchestre del mondo.
Lo studio delle prassi esecutive antiche, e in particolare della produzione bachiana, l’ha portata a collaborare con gruppi strumentali come il Giardino Armonico, l’Accademia Bizantina, l’Orchestra of the Age of Enlightenment, l’Orchestre Revolutionnaire et Romantique. Con Il Giardino Armonico e Giovanni Antonini ha inciso i Concerti di Vivaldi, aggiudicandosi un Diapason d’Or (2005).
La collaborazione con Ottavio Dantone e Accademia Bizantina ha dato vita a progetti discografici e concertistici dedicati a Bach, ricevendo il plauso della critica specializzata.
L’avventura di Viktoria Mullova nella musica d’oggi inizia nel 2000 con l’album Through the Looking Glass, in cui propone brani di world music, jazz e pop arrangiati per lei dal violoncellista Matthew Barley.
Segue il CD The Peasant Girl con l’Ensemble di Matthew Barley e il più recente Stradivarius in Rio, nato dalla sua passione per la musica brasiliana, e in particolare per compositori come Antonio Carlos Jobin, Caetano Veloso e Claudio Nucci.
Nel suo repertorio trovano spazio anche i lavori commissionati a giovani compositori come Fraser Trainer, Tomas Larcher e Dai Fujikura.
Tiene concerti con la pianista Katia Labèque e, nella corrente stagione, si esibisce con la Chamber Orchestra of Europe, l’Orchestre National de France, la Philharmonia Orchestra e l’Orchestra of the Age of Enlightement.
Viktoria Mullova suona lo Stradivari “Julius Falk” del 1723 e un Guadagnini, secondo il tipo di repertorio: per Bach, Vivaldi, Mozart e Beethoven predilige il Guadagnini con corde di budello.

Accademia Bizantina
Accademia BizantinaL’ensemble nasce a Ravenna nel 1983, con l’intento di fare musica “come un grande quartetto d’archi”. Nel corso degli anni diverse personalità di spicco del mondo musicale hanno sostenuto la crescita artistica del gruppo, da Jorg Demus a Carlo Chiarappa, da Riccardo Muti a Luciano Berio.
Dal 1996 al 2012 Ottavio Dantone e Stefano Montanari hanno collaborato in piena sintonia alla gestione musicale dell’ensemble, ricoprendo rispettivamente i ruoli di direttore musicale e di primo violino concertatore.
Dal 2012 la direzione artistica e musicale di Accademia Bizantina è affidata a Ottavio Dantone.
La ricerca filologica e lo studio delle prassi esecutive su strumenti originali sono alla base del lavoro svolto dall’ensemble, che oggi è indubbiamente uno dei più interessanti gruppi strumentali di musica antica presenti sulla scena internazionale.
Numerose, le incisioni per prestigiose etichette discografiche quali Decca, l’Oiseau Lyre, Harmonia Mundi, Naïve.
Particolarmente significative le collaborazioni con i violinisti Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola che hanno portato alla realizzazione di importanti progetti discografici per Onyx e Deutsche Grammophon.
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