Venerdì 24 aprile la Swedish Radio Symphony Orchestra, diretta da Daniel Harding, e la violinista Vilde Frang ospiti della rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival

Manifesto Bologna Festival  2015Venerdì 24 aprile, alle ore 20.30, Teatro Manzoni, prosegue la rassegna Grandi Interpreti con un appuntamento d’eccezione: Daniel Harding sul podio della Swedish Radio Symphony Orchestra dirige la Sinfonia fantastica di Berlioz e il Concerto per violino di Brahms, affidato alla giovane violinista norvegese Vilde Frang.
Disinvolta, piena di immaginazione e di energia – così la critica internazionale descrive questa nuova stella del firmamento violinistico – Vilde Frang si distingue per la qualità espressiva delle sue interpretazioni, impeccabili sotto il profilo tecnico e al tempo stesso emozionanti.
L’Orchestra della Radio Svedese è oggi una delle più notevoli formazioni sinfoniche europee.
Daniel Harding, già ospite nelle passate stagioni del festival, dirige per la prima volta a Bologna la Sinfonia fantastica di Berlioz con una lettura «prevalentemente classicista – spiega il direttore artistico Mario Messinis mettendo in luce il carattere preromantico di un’opera innovativa per il suo tempo, ma anche legata ad ascendenze beethoveniane. Non si ascoltano dalla sua dizione le iperboli delle interpretazioni più diffuse».

Scritto da Brahms nel 1878 per l’amico violinista Joseph Joachim, il Concerto per violino op.77 si apre con un tema abbastanza simile a quello della Seconda Sinfonia.
Il concerto si conclude con un Allegro giocoso dal carattere tzigano, di tale difficoltà tecnica che sembrò al limite dell’ineseguibilità allo stesso Joachim.

La Sinfonia fantastica, composizione sinfonica a programma, propone un serie di episodi della vita di un giovane musicista.
Dai sogni e le passioni per una donna che riunisce in sé tutte le qualità di una figura femminile idealizzata al travolgimento di una festa da ballo, dalla contemplazione delle bellezze della natura alla notte del Sabba, in mezzo ad una schiera di ombre orrorose e mostri di ogni genere convenuti per celebrare le sue esequie.
Il giovane artista viene così condotto in mezzo alle circostanze più diverse della vita. Tra le opere più eseguite e più note di Berlioz la Sinfonia fantastica si impose per la dirompente carica innovativa del suo linguaggio orchestrale e della sua struttura musicale a forma ciclica, basata sul ricorrere di una idée fixe.
Infatuazioni letterarie ed esaltazione autobiografica convivono in questo capolavoro, marcato da un romanticismo estetizzante.

Prossimo Appuntamento
Grandi Interpreti
29 aprile: Viktoria Mullova, Accademia Bizantina
musiche di Bach, Handel

Costo biglietti a partire da € 35
Biglietti Giovani (riduzione valida sino ai 30 anni compresi): € 8
per gli under 30 è inoltre prevista la riduzione 50% sui biglietti di platea settore A e B

Informazioni
Bologna Festival
051 6493397
www.bolognafestival.it

Vendita biglietti on line su www.bolognafestival.it, www.vivaticket.it, www.classictic.com

Biglietteria Bologna Welcome
(Piazza Maggiore 1/E)
tel. 051 231454, dal martedì al sabato, ore 13 -19
.

Paola Soffià
Ufficio Stampa Bologna Festival
tel 051 6493397
cell 3287076143
via Lame, 58
40122 Bologna

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Venerdì 24 aprile, ore 20.30 – Teatro Manzoni (Bologna)

Swedish Radio Symphony Orchestra
Daniel Harding, direttore
Vilde Frang, violino

Programma

Johannes Brahms: Concerto in re maggiore op. 77 per violino e orchestra

Hector Berlioz: Sinfonia fantastica op.14

Daniel Harding

Foto Roberto Serra

Foto Roberto Serra

Nato ad Oxford, è stato assistente di Simon Rattle e poi di Claudio Abbado; ha debuttato nel 1994 con la City of Birmingham Symphony Orchestra e nel 1996, ancora giovanissimo, ha diretto i Berliner Philharmoniker.
Daniel Harding è direttore musicale della Swedish Radio Symphony Orchestra, direttore ospite principale della London Symphony Orchestra e “Music Partner della New Japan Philharmonic Orchestra.
È direttore artistico dell’Ohga Hall di Karuizawa (Giappone).
Di recente è stato nominato direttore onorario a vita della Mahler Chamber Orchestra, dopo aver collaborato per diversi anni (2003 – 2011) in qualità di direttore principale e direttore musicale.
Tra gli incarichi precedenti si distinguono quelli di direttore principale della norvegese Trondheim Symphony Orchestra (1997-2000), direttore ospite principale della svedese Norrköping Symphony Orchestra (1997-2003) e direttore musicale della Deutsche Kammerphilharmonie Bremen (1997-2003).
Harding collabora con le più importanti orchestre europee, tra cui Staatskappelle Dresden, Wiener Philharmoniker, Gewandhausorchester Leipzig, Berliner Philharmoniker, Münchner Philharmoniker, Frankfurt Radio Orchestra, Filarmonica della Scala, Orchestra di Santa Cecilia, Orchestre des Champs-Elysées, London Philharmonic, Orchestra of the Age of Enlightenment, Rotterdam Philharmonic. Tra I complessi americani si distinguono la Philadelphia Orchestra, la Los Angeles Philharmonic, la Chicago Symphony Orchestra.
Il suo repertorio comprende i capisaldi del sinfonismo classico, romantico e tardo romantico, oltre a compositori come Britten, Stravinskij, Bartók, Berg, Weber.
Sin dagli inizi della sua carriera si è dedicato alla produzione operistica, collaborando stabilmente con il festival di Aix-en-Provence, dove ha diretto le produzioni di Don Giovanni, Così fan tutte, The Turn of the Screw, La traviata, Evgenij Onegin, Il ratto dal serraglio e Il flauto magico.
Al Festival di Salisburgo è stato invitato per Ariadne auf Naxos, Don Giovanni e Le nozze di Figaro.
Nel 2005 ha debuttato alla Scala di Milano con Idomeneo di Mozart; è tornato nel teatro milanese per dirigere Salome, Il castello di Barbablù, Il Prigioniero, Cavalleria rusticana e Pagliacci (Premio Abbiati 2011) e poi Falstaff con la regia di Robert Carsen.
Ospite dei principali teatri d’opera tedeschi, nella stagione 2012/2013 ha diretto Der fliegende Holländer nei teatri di Berlino e Vienna.
In questa stagione dirige il Concentus Musicus Wien al Melk Festival nell’Israele in Egitto di Handel e la prima esecuzione mondiale del lavoro di Olga Neuwirth Masaot/Clocks without Hands con i Wiener Philharmoniker a Vienna, Colonia e Lussemburgo.
Tra le sue incisioni discografiche si segnalano la Decima di Mahler con i Wiener Philharmoniker, i Carmina Burana con la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, il Concerto per violino di Čajkovskij con Janine Jansen e Mahler Chamber Orchestra e l’opera Billy Budd di Britten.
Recenti i Concerti per pianoforte n.3 e n.4 di Beethoven con Maria João Pires e la Swedish Radio Symphony Orchestra; il Quinto di Beethoven con Yundi Li e i Berliner Philharmoniker.

Vilde Frang
Vilde FrangNata in Norvegia nel 1986, Vilde Frang ha studiato a Oslo e poi in Germania, perfezionandosi con Kolja Blacher alla Musikhochschule di Amburgo e con Ana Chumachenco alla Kronberg Academy.
Nel 2003 ha ottenuto una borsa di studio dalla Anne-Sophie Mutter Foundation e ha perfezionato il repertorio cameristico con Mitsuko Uchida.
Tra le violiniste più interessanti della sua generazione, nel 2012 ha vinto il prestigioso Credit Suisse Young Artists Award per poi essere invitata ad esibirsi al Festival di Lucerna con i Wiener Philharmoniker diretti da Bernard Haitink.
Ha suonato con direttori e orchestre di rilievo internazionale come Vladimir Ashkenazy, Daniel Harding, Mariss Jansons, Ivan Fischer, Vladimir Jurowski, Kent Nagano, Paavo e Neeme Järvi, Esa-Pekka Salonen e Yuri Temirkanov.
Tra le orchestre spiccano Mahler Chamber Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Philharmonia Orchestra, Orchestre de Paris, Filarmonica di San Pietroburgo e la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks.
Si è esibita come solista e in ensemble da camera in diversi festival, collaborando con musicisti quali Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Julian Rachlin, Leif Ove Andsnes, Maxim Vengerov, Nicolas Altstaedt, Sol Gabetta, Truls Mørk, Alexander Lonquich e con l’Ébène Quartet.
Insieme a Anne-Sophie Mutter e la Camerata Salzburg è stata in tournée in Europa e negli Stati Uniti con una programma dedicato a Bach.
Incide in esclusiva per l’etichetta Warner Classics.
Ha registrato i Concerti di Prokof’ev e Sibelius (2010), le Sonate per violino di Bartók, Grieg, Strauss insieme a Michail Lifits (2011), i Concerti di Nielsen e Čajkovskij con la Danish National Symphony Orchestra, ricevendo diversi premi dal Diapason d’Or all’Echo Klassik Award al Deutsche Schallplattenpreis.
Recentissima l’incisione dei Concerti per violino K.207 e K.219, e della Sinfonia Concertante K.364 di Mozart.
Vilde Frang suona un Jean-Baptiste Vuillaume del 1864.

Swedish Radio Symphony Orchestra
Swedish Radio Symphony OrchestraFondata nel 1936 assume un ruolo di rilievo negli anni Sessanta sotto la guida di Sergiu Celibidache, primo direttore musicale del complesso svedese.
L’orchestra ha la sua sede nella Berwald Hall di Stoccolma.
Ad una regolare attività concertistica svolta nel proprio Paese affianca tournées in tutto il mondo; di particolare rilievo sono stati i concerti tenuti in Cina e Giappone nel 2010 e in Italia nel 2011 e 2013.
Dopo Sergiu Celibidache (1965 – 1971) alla direzione musicale si sono succeduti Herbert Blomstedt (1977 – 1982), Esa-Pekka Salonen (1984 – 1993), Evgenij Svetlanov (1994 – 1999), Manfred Honeck (2000 – 2006) e, dal 2007, Daniel Harding.
Valery Gergiev e Herbert Blomstedt ne sono direttori onorari, come lo fu Carlo Maria Giulini. L’orchestra collabora con noti solisti e direttori, tra cui Myung-Whun Chung, Gianandrea Noseda, il direttore e violinista finlandese Jukka-Pekka Saraste, le violiniste Hilary Hahn e Isabelle Faust, o le pianiste Hélène Grimaud e Maria João Pires.
Nei programmi, oltre al grande repertorio sinfonico e sinfonico-corale eseguito insieme al rinomato Swedish Radio Choir, viene dato largo spazio alla musica contemporanea, in particolare alla produzione dei compositori svedesi.
Sotto la direzione di Esa-Pekka Salonen, oltre all’Oedipus rex di Stravinskij, l’orchestra ha inciso l’opera Quo vadis dello svedese Anders Eliasson, aggiudicandosi il prestigioso Grammy Award.
Nella discografia dell’orchestra si distinguono le Scene dal Faust di Goethe di Schumann; L’enfance du Christ di Berlioz; il Requiem di Mozart e quello di Verdi con Claudio Abbado; il CD Oriente-Occidente con musiche di Arvo Pärt; il Concerto per violino di Widmann con Christian Tetzlaff; i Concerti per violino di Bartók con Isabelle Faust e i Concerti per violino di Mendelssohn e Čajkovskij con Ray Chen, entrambi sotto la direzione da Daniel Harding.
La SWRSO è orchestra residente dell’annuale Baltic Sea Festival di Stoccolma.
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