L’ultimo saluto ad Aldo Ciccolini dal “Suo” Conservatorio

logo conservatorio napoliLa notizia della scomparsa di Aldo Ciccolini, uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi, ha particolarmente scosso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, dove il celebre artista napoletano aveva avviato gli studi di pianoforte all’età di nove anni con speciale dispensa dell’allora direttore Cilea, preparandosi ad una carriera prodigiosa che lo aveva portato ai vertici mondiali.
Nel dicembre 2012 era tornato per l’ultima volta nel “suo” Conservatorio per ricevere il Premio San Pietro a Majella (prima edizione) fortemente voluto dal Direttore Elsa Evangelista per sottolineare il rapporto dell’Istituto con artisti prestigiosi che hanno portato nel mondo il nome del Conservatorio e della musica napoletana.
In quella occasione, il già 87enne Maestro non aveva voluto far mancare agli studenti e docenti del San Pietro a Majella la testimonianza del suo magistero, eseguendo alcuni dei brani del suo repertorio in risposta all’omaggio a lui offerto dai giovani allievi del Conservatorio: le Gymnopédies di Erik Satie, nella versione orchestrale di Claude Debussy, pagine care ad Aldo Ciccolini, che nella sua lunga carriera ha contribuito più di ogni altro alla conoscenza della musica di Satie con centinaia di concerti e con le registrazioni (memorabile l’integrale incisa per la Emi).

Il Direttore Evangelista ricorda con queste parole il Maestro scomparso:
“Era uno dei più grandi interpreti del Novecento, secolo che ha attraversato da protagonista assoluto, lasciando una testimonianza di impegno che per noi resta una lezione vivente: partendo dagli anni di studio al Conservatorio di Napoli, Ciccolini ha affermato la sua personalità internazionale senza mai dimenticare il rapporto con la sua città e con il suo Conservatorio, come ha dimostrato con la visita del 2012, quando ha accettato di venire a ricevere il primo Premio San Pietro a Majella, che ho voluto dedicare ai più grandi artisti che portano nel mondo l’immagine del Conservatorio e di Napoli. Non dimenticherò mai l’emozione nell’accogliere Aldo Ciccolini nella mia stanza di Direzione, dopo avergli fatto rivedere i tesori della Biblioteca e del Museo del Conservatorio, e soprattutto il confronto tra la sua presenza ieratica e carismatica e i giovani pianisti in divenire delle nostre classi, nella Sala Scarlatti affollata di un pubblico entusiasta e pieno di riconoscenza”.

“Quando consegnai il premio ad Aldo Ciccolini – continua il Direttore Evangelista – il Maestro non seppe trattenere le lacrime. Fu un momento molto toccante: in quel momento il Maestro dimostrò di avere un grande amore per quel luogo magico, nonostante il dispiacere per il mancato nonostante per non aver mai avuto la cattedra al San Pietro a Majella, nonostante il concorso vinto”.
La visita in Conservatorio commosse il Maestro Ciccolini che ringraziò il Direttore Evangelista con parole affettuose per la serata che gli era stata dedicata, aggiungendo: “durante la visita fatta nelle sale del Conservatorio ho potuto ricordare, attraverso le foro esposte nella Sala dei Professori, i docenti con i quali ho studiato: Denza, Longo. In questo luogo ci sono i ricordi della mia gioventù”.
La sua eredità è oggi raccolta dal pianista Davide Costagliola, allievo di Ciccolini e docente al San Pietro a Majella.

Grazie Maestro Ciccolini, il “suo” Conservatorio non la dimenticherà!”.

Prof. Giulia Veneziano
Responsabile dell’Ufficio Stampa
Conservatorio di Musica San Pietro a Majella
giuliaveneziano@gmail.com

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