Domenica 14 dicembre ai “Concerti in Villa Floridiana” Fausto Cigliano e il Gabriella Pascale ensemble

Fausto Cigliano - Gabriella Pascale EnsembleDomenica 14 dicembre, alle ore 11.30, nell’Auditorium del Museo Duca di Martina  (v. A. Falcone, 171 – Napoli), per la IV edizione della rassegna “Concerti in Villa Floridiana”, organizzata dall’Associazione Musicale Golfo mistico in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della città di Napoli, concerto straordinario con la partecipazione di Fausto Cigliano e del Gabriella Pascale ensemble, formato da Gabriella Pascale (voce), Ninni Pascale (voce e chitarra), Ettore Sciarra (chitarra), Michele Signore (violino e mandoloncello), Vittorio Pepe (basso), Pasquale De Paola (percussioni).

In programma canzoni napoletane della tradizione antica e moderna

Costo del biglietto

10.00 Euro (solo concerto)
12 Euro (visita guidata al Museo)
12 Euro (concerto con aperitivo)

Info:
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
facebook.com/museo duca di martina
www.golfomistico.it
facebook.com/golfomistico

Prenotazioni:
golfo.mistico@libero.it
sspsae-na.martina@beniculturali.it
Tel. 329 7777975; 081 5788418; 0815781776

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Fausto Cigliano
Nato a Napoli, Fausto Cigliano si impose all’attenzione del grande pubblico televisivo, partecipando al Festival della Canzone Napoletana negli Anni Cinquanta.
Successivamente ne vinse l’edizione del 1959 con la canzone “Sarrà chi sa”.
Ma la passione per la musica era nata qualche anno prima, quando Fausto, che apparteneva a una numerosa famiglia, ricevette in regalo una chitarra da un suo compagno di scuola.
Ed è proprio la chitarra ad essere la costante del suo rapporto col mondo della musica “leggera” italiana.
Esaurita la stagione dei Festival [Sanremo 1961 e Sanremo 1964 (con la leggendaria canzone “E se domani”)] Cigliano riprese a studiare lo strumento sotto la guida del Maestro Mario Gangi e, nel 1976, si diplomò al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma.
Il contatto con le discipline musicali risvegliò nell’artista il gusto per la ricerca che era inevitabilmente orientata verso le tradizioni musicali della sua città, Napoli.
Conseguenza di queste speciali attenzioni sono le incisioni realizzate in concerto con Mario Gangi (“Napoli Concerto”) e il repertorio dei concerti tenuti in Italia e nel mondo che copre l’intera evoluzione del “fenomeno” canzone napoletana.
Negli anni ‘50 partecipò ai film “Classe di ferro” (Turi Vasile), “Guardia, ladro e cameriera” (Steno), “Ragazzi della marina” (De Robertis) e “Cerasella”.
Cigliano è autore delle canzoni “Ossessione ‘70”, “Napule mia”, “Nella mia città”, “Ventata nova”, “Scena muta”, “E t’aggia perdere”, “Pucundria” e numerose altre.
Ha composto poi la colonna sonora dello sceneggiato in sessanta puntate “Camilla”.
Nell’Antologia della canzone napoletana (De Agostini) è uscita la ristampa (CD e audiocassette) di “Tempo d’ammore”, poesia e canzoni con A. Millo, e una monografia comprendente brani registrati in varie epoche.
Ha partecipato, eseguendo musiche proprie per chitarra sola, alla colonna sonora del film di Michelangelo Antonioni “Identificazione di una donna”.
Nel 1999 è stato pubblicato il CD “Teatro nella canzone napoletana” edito dalla Polosud Records che raccoglie tredici canzoni di indimenticabili artisti teatrali (da Totò a Pupella Maggio, da Eduardo e Peppino De Filippo ad Angela Pagani, da Raffaele Viviani a Nino Taranto) interpretate dallo stesso Cigliano, accompagnato alla chitarra dal Maestro Mario Gangi.
Nel 2002 esce sempre per la Polosud “…e adesso slow!” dove Fausto Cigliano traduce in napoletano e reinterpreta a suo modo, alcuni classici americani degli anni ’40 e ’50, resi famosi, all’epoca, dal grande Nat King Cole.
Nel marzo del 2004, viene pubblicato “L’oro di Napoli”, una raccolta di classici napoletani con qualche omaggio ad autori contemporanei, quali: Sergio Bruni (“Carmela”) e Claudio Mattone (“’A città ‘e Pulecenella”).
Il disco è interamente suonato – voce e chitarra – da Fausto Cigliano ed è arricchito, in alcuni brani, dagli archi di Rino Alfieri e dal background vocal di Gabriella Pascale.
Nel 2010 si replica con “L’oro di Napoli 2″ che amplia e completa l’album precedente.
Nel settembre del 2013 un nuovo capitolo discografico, questa volta accompagnato dall’ensemble di Gabriella Pascale: “Silenzio Cantatore” dove il settantenne chansonnier mette insieme, dall’alto della sua esperienza, brani diversamente emozionanti, quelli classici di Bovio, Tagliaferri, Lama con quelli più moderni di Gragnaniello, Almamegretta, Carosone.
Un modo per scoprire attraverso una voce antica che c’è un presente e magari anche un futuro per cantare Napoli.

Gabriella Pascale
Tra le protagoniste più apprezzate di quel periodo che fu definito Vesuwave, Gabriella Pascale è stata la cantante dei Walhalla, gruppo storico della scena napoletana degli anni ’80, con il quale pubblica due album, passando dalle cantine punk fino al festival di Sanremo dell’87, quando la band vince la sezione Sanremo Rock, salendo sul palco dell’Ariston nella serata conclusiva e precedendo nella speciale classifica i Denovo e gli Avion Travel.
Sciolto il gruppo dopo varie vicissitudini, agli inizi degli anni ’90 pubblica per la Polosud il cd G.P. (arrangiato da Michele Montefusco), un album di canzoni d’autore, in cui propone alcuni brani in napoletano e comincia a manifestare una sorprendente attitudine per le atmosfere latine.
Questo album è il preludio alla sua carriera solista che, negli anni seguenti, la vedrà impegnata prevalentemente nell’attività live.
Da segnalare lo spettacolo Canciones tutto imperniato su un repertorio di canzoni sudamericane.
Dopo un periodo di sospensione dell’attività dal vivo, all’inizio del 2005 con gli ex Walhalla Ninni Pascale ed Ettore Sciarra decide di rimettersi in gioco e inizia le registrazioni di un album acustico tutto cantato in napoletano “Costa Ovest” che viene pubblicato da Lucky Planets nel 2007.
Il disco, che è anche uno spettacolo, vede protagoniste le voci, le chitarre acustiche e le percussioni, è un sound sicuramente influenzato dalla west coast americana degli anni 70 e 80.
Sono presenti brani inediti, ma anche cover degli Almamegretta, 24 Grana, e alcuni classici come Indifferentemente e Scetate.
Nel 2010 inizia una collaborazione con Fausto Cigliano, indimenticabile cantante chitarrista degli anni ’50, e ultimo dei grandi interpreti della canzone classica napoletana dopo Murolo e Bruni.
Partecipa ad alcuni suoi dischi e nel settembre del 2012 tiene con lui un concerto insieme al suo ensemble (Grotta del Sole – Pozzuoli).
Questo evento è l’inizio del progetto discografico “Silenzio Cantatore” prodotto dalla Polosud e pubblicato a settembre del 2013.

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