I “Vespri d’organo” danno il loro apporto alla “Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS” con un concerto di elevato livello

Organo Mascioni della chiesa di Santa Maria della Rotonda - Napoli

Organo Mascioni della chiesa di Santa Maria della Rotonda – Napoli

Anche quest’anno la rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci, il cui direttore artistico è il maestro Mauro Castaldo, ha proposto un appuntamento straordinario, in collaborazione con l’ Associazione Volontari Assistenza Sieropositivi (AVAS), allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica in occasione della “Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS”.
Il concerto, tenutosi nella chiesa di Santa Maria della Rotonda, è stato diviso in due parti, la prima affidata al contralto Daniela del Monaco e all’organista Roberta Schmid.
In apertura abbiamo ascoltato le arie per voce e organo di Johann Sebastian Bach (1685-1750) Bist du bei mir BWV 508 (dal Piccolo libro di Anna Magdalena Bach) e Bereite dich, Zion (dall’Oratorio di Natale BWV 248) e, sempre di Bach, il Concerto in la minore BWV 593, trascrizione organistica del Concerto per due violini ed archi RV 522 di Antonio Vivaldi (da L’Estro armonico, op. 3).
Alla produzione di Georg Friedrich Händel (1685-1797) apparteneva il successivo Herr, erbarme dich mein, mentre la chiusura era rivolta alla Toccata del russo Georgi Muschel (1909-1989) e all’Ave Maria di Vladimir Vavilov (1925-1973), ancora oggi spesso erroneamente attribuita a Giulio Caccini (1551-1618).
La seconda parte ha avuto inizio con la Sonata Prima per tromba e organo (dai Capricci armonici da chiesa e da camera Op. 4), di Giovanni Buonaventura Viviani (c.1638 – 1693), violinista e compositore fiorentino che lavorò diversi anni alla corte di Innsbruck, per poi concludere la sua prestigiosa carriera come maestro di cappella della Cattedrale di Pistoia.
E’ stata poi la volta della nota Ave Maria per soprano e organo di Charles Gounod (1818-1893), scritta dall’autore francese ispirandosi al Preludio n. 1 in do maggiore BWV 846 del Clavicembalo ben temperato di Bach.
Con “Let the bright Seraphim” (da “Samson”) per soprano, tromba e organo, si entrava nelle atmosfere degli oratori haendeliani, mentre i due pezzi finali, entrambi bachiani, consistevano nell’organistico Preludio al Corale Nun komm, der Heiden Heiland BWV 659 e nell’aria per soprano, tromba ed organo dalla Cantata “Jauchzet Gott in allen Landen” BWV 51.
Riguardo agli interpreti, hanno dimostrato di essere dei musicisti di alto livello, sia quando si sono esibiti come solisti (nel caso degli organisti), sia nel momento in cui hanno costituito un duo (Daniela del Monaco e Roberta Schmid; Vincenzo Leurini e Mauro Castaldo) o un trio (Leona Pelešková, Vincenzo Leurini e Mauro Castaldo), evidenziando un ottimo affiatamento.
In conclusione una serata, confortata da una discreta presenza di pubblico che, grazie a un gruppo di artisti validissimi e di grande professionalità, ha pienamente portato a termine il suo compito, che era quello di mantenere viva l’attenzione nei confronti di un dramma, come quello dell’AIDS, ancora terribilmente attuale.

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.