Sabato 4 ottobre nuovo appuntamento con il progetto “La via dell’Anima: tesori musicali da Roma a Münster”

Concerto nel Duomo di Münster

Concerto nel Duomo di Münster

Proseguono le iniziative del progetto “La via dell’Anima: tesori musicali da Roma a Münster” con il concerto di sabato 4 ottobre, alle ore 20.30, in Santa Maria dell’Anima (via di S. Maria dell’Anima 65), la chiesa della comunità di lingua tedesca in Roma.
La Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima, nella formazione di sole voci maschili – con i solisti Antonio Giovannini, Jean Nirouët, Toomas Kaldaru, Riccardo Pisani, Mauro Borgioni, Walter Testolin, Alessandro Albenga – e le voci bianche della Capella Ludgeriana del Duomo di Münster, diretti da Flavio Colusso e Andreas Bollendorf, eseguiranno suggestive e rare pagine musicali di Carissimi, Palestrina e dello stesso Fortunato Santini conservate nella Collezione Santini di Münster.

Il progetto “La via dell’Anima” ha preso il via lo scorso anno con la realizzazione del film “Santini’s Netzwerk” di Georg Brintrup prodotto per la Radiotelevisione tedesca WDR, che ha come protagonista la storia avventurosa dei manoscritti musicali raccolti da Fortunato Santini, musicista romano della prima metà dell’Ottocento il quale abitava in via dell’Anima.
Al progetto, che intende valorizzare e far conoscere l’immenso patrimonio della Collezione Santini attraverso un “ponte” di iniziative culturali italo-tedesche ed europee, hanno aderito la Cappella Musicale del Duomo, l’Istituto di Musicologia dell’Università, il Teatro Comunale e la Città di Münster; il Pontificio Istituto di Santa Maria dell’Anima, il Pontificio Istituto di Musica Sacra, l’Istituto Storico Germanico e il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.

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L'attore Renato Scarpa in una scena del film

L’attore Renato Scarpa in una scena del film

Il film Santini’s Netzwerk (La rete di Santini) di Georg Brintrup, è stato prodotto nel 2013 da Lichtspiel Entertainment per la Radiotelevisione tedesca WDR con la produzione musicale di Musicaimmagine; nel Cast attori quali Renato Scarpa, John Gayford, Maximilian Scheidt, Domenico Galasso e gli interpreti musicali dell’Ensemble Seicentonovecento, della Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima e della Capella Ludgeriana del Duomo di Münster diretti da Flavio Colusso e Andreas Bollendorf.
Il film narra la storia della formazione di una delle biblioteche più complete al mondo di musica dal XVI al XIX secolo, con più di 20.000 partiture di Bach, Carissimi, Händel, Palestrina, Pergolesi, Scarlatti e moltissimi altri: ambientato nell’800, l’epoca di Santini, presenta scene ambientate negli anni ‘40 – ‘50 del Novecento (quando iniziavano gli studi musicologici sulla collezione), alternate a quelle degli interpreti musicali di oggi.

La Collezione Santini è una delle più vaste e più preziose fonti di musica, in particolare italiana, dal XVI al XIX secolo e comprende oltre 20.000 titoli fra manoscritti antichi, stampe originali e trascrizioni di studiosi e collezionisti europei.
Questa eccezionale raccolta fu realizzata dal musicista romano, l’abate Fortunato Santini (1778 – 1862), allievo di Giuseppe Jannacconi.
Con l’appoggio del cardinale Odescalchi gli fu permesso di accedere agli archivi ecclesiastici e nobiliari di Roma dove Santini trascrisse numerosi manoscritti e stampe o formò partiture da singole voci (le ultime trascrizioni sono del 1856).
Queste trascrizioni, insieme con l’eredità musicale del suo maestro, costituirono presto una considerevole collezione.
Nel 1820 uscì il suo primo catalogo, che rese noto il musicista e il suo lavoro appassionato anche in campo internazionale.
Attraverso lo scambio di partiture antiche con illustri studiosi di musica e musicisti d’altri Paesi, fra cui Mendelssohn e Liszt – entusiasti della rinascita della musica del passato, la raccolta si arricchì anche di opere tedesche, inglesi, francesi.
Nel 1853 il giovane sacerdote Bernhard Quante, vicario del duomo di Münster e maestro di canto, andò a Roma nell’Istituto di Santa Maria dell’Anima, dove conobbe Santini il quale abitava in via dell’Anima a pochi passi dalla chiesa nazionale di lingua tedesca.
Su iniziativa di questo sacerdote Santini decise di cedere la collezione alla Diocesi di Münster, a condizione però che questa rimanesse a Roma fino alla sua morte.
Nel 1862 essa fu portata a Münster, dove s’eclissò nell’oblio.
Soltanto circa 40 anni dopo il musicologo inglese Edward Dent consultò la collezione Santini alla ricerca di materiale su Alessandro Scarlatti e descrisse in un articolo per una rivista il miserevole stato di essa.
Più tardi Joseph Killing iniziò ad esaminare e a catalogare la raccolta per la sua dissertazione: “Tesori di musica sacra della biblioteca dell’abate Fortunato Santini” (1908). Ma il catalogo rimase incompiuto a causa della sua prematura morte.
Nel 1923 la Biblioteca Universitaria di Münster ricevette la collezione in prestito per 25 anni.
Il dipartimento di musicologia dell’Università di Münster e soprattutto Karl Gustav Fellerer si preoccuparono della catalogazione e valorizzazione del materiale.
Il catalogo completo della Biblioteca Universitaria fu distrutto nell’ottobre del 1943 nel corso di un attacco aereo.
La raccolta era stata messa al sicuro altrove e così, dopo la guerra, poté ritornare intatta nella sua sede, dove nel 1946, a causa di un’alluvione, il 5% del materiale fu inondato e importanti manoscritti (tra cui Palestrina e Pergolesi) andarono perduti.
Alla scadenza del prestito, nel 1948, la Diocesi di Münster collocò la raccolta nell’Archivio Diocesano; nel 1958 questa cambiò di nuovo sede, essendo stata trasferita nella Biblioteca del Seminario Vescovile; e oggi finalmente si trova nella modernissima Biblioteca Diocesana di Münster, con una propria sala di lettura, la “Sala Santini”.
Da qui è ricominciata l’avventura di questa grande Collezione che ha rappresentato la rinascita della Musica Antica e i cui tesori, attraverso il FILM creato da Georg Brintrup per la WDR, e il presente progetto, hanno ripreso la loro strada verso il futuro cui erano destinati e saranno svelati anche al grande pubblico di oggi e di domani.

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