La stagione autunnale del Bologna Festival propone la rassegna “Il Nuovo L’Antico” dal 16 settembre al 19 novembre e due concerti straordinari il 16 novembre e l’11 dicembre

Manifesto Bologna Festival 2014Il Nuovo L’Antico
Il Nuovo l’Antico si articola in due cicli dedicati rispettivamente al tema Delizie e Tenebre (dalle liriche medievali, alla monodia di area monteverdiana, ai responsori di Alessandro Scarlatti) e a tre contigui compositori polacchi, La Triade Polacca: Chopin-Szymanowski-Lutosławski.
Un filo rosso lega Chopin a Szymanowski: entrambi sono autori nazionali con interessi rapsodici e guardano però anche a Parigi.
Dal pianismo chopiniano discende, attraverso Debussy, il pianismo luminescente di Szymanowski.
Lutosławski è al centro della musica polacca novecentesca: dopo le premesse neoclassiche si è accostato alla neoavanguardia europea piegando la ricerca sperimentale ad un incanto melodico-timbrico.

La sezione moderna si inaugura il 16 settembre, all’Oratorio San Filippo Neri, con il concerto del pianista Pietro De Maria, dedicato agli Studi dei tre autori protagonisti del progetto: Fryderyk Chopin, Karol Szymanowski, Witold Lutosławski.
Il concerto è preceduto da una conferenza curata da Giovanni Bietti e Monika Prusak, Dialoghi attraverso il tempo: due secoli di musica polacca, che approfondisce gli sviluppi musicali da Chopin ai nostri giorni.
Negli altri appuntamenti, realizzati in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma, vengono presentate le opere più significative dei tre compositori, talvolta affidate a interpreti di origine polacca: dal pianista Jakub Tchorzewski con il violoncellista Luca Fiorentini, al Quartetto Meccorre, al soprano Joanna Klisowska, accompagnata al pianoforte da Filippo Faes.
Le sei Canzoni di bambini di Lutosławski e i Miti op.30 di Szymanowski – in una trascrizione orchestrale curata dal compositore bolognese Alberto Caprioli per Bologna Festival – sono al centro del programma presentato dall’Ensemble del Conservatorio “A. Boito” di Parma.
Il concerto con il Coro del Teatro Comunale di Bologna – realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna – sarà un’occasione per ascoltare i Canti della regione di Kurpie di Szymanowski, quasi sconosciuti in Italia.
Completano il programma la Via Crucis per soli coro e pianoforte – uno dei capolavori dell’ultimo Liszt – e Metope di Szymanowski, con la partecipazione del pianista Orazio Sciortino, vincitore del Premio del Pubblico di Bologna Festival. Infine il Bayerische Staatsoper Streichquartett, formato dalle prime parti dell’orchestra dell’opera di stato bavarese, insieme al pianista Pierpaolo Maurizzi, presentano Grave per violoncello e pianoforte di Lutosławski oltre a pagine classiche di Schubert e Brahms.

Il ciclo dedicato alla musica antica, Delizie e Tenebre, a partire dal 9 ottobre affida a tre ensemble specializzati nella prassi esecutiva filologica programmi vocali ricercati quanto inusuali: La Stagione Armonica diretta da Sergio Balestracci si concentra sui Responsoria per la Settimana Santa di Alessandro Scarlatti; il controtenore Raffaele Pè, insieme a Chiara Granata (arpa doppia) e Franco Pavan (tiorba) nel concerto intitolato “La lira di Orfeo” rievoca il primo interprete dell’Orfeo di Monteverdi, il cantante e arpista Gualberto Magli, ricostruendo il repertorio diffuso in Italia all’inizio del Seicento.
La Reverdie, tre voci femminili con liuto, flauti e viella, propone alcuni generi vocali e strumentali in uso tra XIII e XIV secolo in Italia e in Francia, attingendo al trattato Hortus Deliciarum redatto dalla badessa di un monastero alsaziano.

La programmazione autunnale quest’anno si arricchisce di un appuntamento dedicato alle novità editoriali di argomento musicale.
Venerdì 31 ottobre ore 18, presso la Libreria Coop Zanichelli, il critico e storico della musica Enzo Restagno presenta il suo volume Schönberg e Stravinsky: storia di un’impossibile amicizia.

Stefano Bollani & Hamilton de Holanda – Concerto Straordinario a favore di Ant
Il pianista Stefano Bollani e il mandolinista brasiliano Hamilton de Holanda sono i protagonisti del concerto organizzato da Bologna Festival e Associazione Amici ANT a favore della Fondazione ANT Italia Onlus, la principale realtà italiana non profit per l’assistenza domiciliare ai malati oncologici.
Domenica 16 novembre ore 18, al PalaDozza di Bologna, la straordinaria creatività di Stefano Bollani si incontra con il brillante virtuosismo di Hamilton de Holanda in un concerto dedicato alla variegata produzione musicale sudamericana, da Chico Buarque a Carlos Jobim, Vinicius de Moraes, Astor Piazzolla.
Un duo molto particolare, pianoforte e mandolino a dieci corde, che entusiasma il pubblico con le sue rivisitazioni di famosissimi brani: O que será, Guarda che luna, Oblivion e molto altro, secondo l’ispirazione del momento. “La cosa più bella di questo duo – sostiene Bollani – è la spontaneità: avviene tutto sul palco”.
Il concerto è realizzato con il contributo di: UniSalute /Pasta Fresca Rossi – Artigiani in Modena / LGA Lucchini, Gattamorta e Associati – Business & Commercial Law / UniCredit / BRT Corriere Espresso / Luis.it / AssiCoop Casale Bauer / IGD spazi da vivere. Si ringrazia Bologna Welcome per la collaborazione tecnica.

Zubin Mehta, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino – Concerto Straordinario
Zubin Mehta con la sua Orchestra del Maggio Fiorentino sono ospiti di Bologna Festival per un concerto straordinario, organizzato in occasione delle festività natalizie, in collaborazione con Unindustria Bologna.
Giovedì 11 dicembre ore 21, al PalaDozza, il grande direttore d’orchestra indiano dirige un programma con musiche sinfoniche di grande popolarità: l’Ouverture dai Vespri siciliani di Verdi, il Preludio e morte di Isotta dal Tristano e Isotta di Wagner e la Sinfonia n.6 “Patetica” di Čajkovskij.

INFORMAZIONI
Bologna Festival: 051 6493397 – 6493245
http://www.bolognafestival.it

VENDITA BIGLIETTI

IL NUOVO L’ANTICO (16 settembre -19 novembre)
Vendita Online: http://www.bolognafestival.it, http://www.vivaticket.it
Biglietteria Bologna Welcome, Piazza Maggiore 1/E, dal martedì al sabato ore 13 – 19 tel. 051 231454.
Il giorno stesso del concerto presso l’Oratorio San Filippo Neri, un’ora prima dell’inizio del concerto
biglietto posto unico a partire da € 15.

STEFANO BOLLANI & HAMILTON DE HOLANDA (16 novembre)
Vendita Online: http://www.bolognafestival.it, http://www.vivaticket.it
Biglietteria Bologna Welcome, Piazza Maggiore 1/E, dal martedì al sabato ore 13 – 19 tel. 051 231454.
biglietti da € 20 a € 45

ZUBIN MEHTA, ORCHESTRA DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO (11 dicembre)
Vendita Online: http://www.bolognafestival.it, http://www.vivaticket.it
Biglietteria Bologna Welcome, Piazza Maggiore 1/E, dal martedì al sabato ore 13 – 19 tel. 051 231454.
prelazione per gli abbonati di Bologna Festival sino al 15 novembre
biglietti da € 25 a € 70

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
051 6493397 – 328 7076143

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Logo Il nuovo l'antico 2014IL NUOVO L’ANTICO 2014
La Triade Polacca:
Chopin-Szymanowski- Lutosławski
Delizie e Tenebre

LA TRIADE POLACCA I
Martedì 16 settembre ore 18.30
Oratorio San Filippo Neri
«Dialoghi attraverso il tempo: due secoli di musica polacca»
conferenza a cura di Giovanni Bietti e Monika Prusak

LA TRIADE POLACCA II
Martedì 16 settembre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri
Pietro De Maria pianoforte
Fryderyk Chopin Tre Nuovi Studi
Witold Lutosławski Due Studi
Karol Szymanowski Dodici Studi op.33
Fryderyk Chopin Dodici Studi op.10

Il celebre pianista veneziano Pietro De Maria, che possiede la nitidezza formale della sua grande docente, Maria Tipo, ha registrato tutte le opere pianistiche di Chopin con cui ha affrontato le più note sale di concerto europee.
Il programma è dedicato agli autori polacchi – Chopin, Szymanowski, Lutosławski – all’interno del ciclo Il Nuovo l’Antico.
La scelta tematica è riservata agli Studi dei tre compositori: gli Studi brillantissimi di uno spiritato neoclassicismo del primo Lutosławski; gli Studi molto poetici di Szymanowski, dalla creatività timbrica tra Chopin e Debussy; gli Studi immacolati dell’Opera 10: il pianoforte come strumento progressivo nasce appunto da Chopin.

LA TRIADE POLACCA III
Giovedì 25 settembre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri
Luca Fiorentini violoncello
Jakub Tchorzewski pianoforte

Karol Szymanowski Sonata in re minore op.9 per violoncello e pianoforte
Witold Lutosławski Sacher Variation per violoncello solo
Krzysztof Meyer Canzona op.56 per violoncello e pianoforte
Fryderyk Chopin Sonata in sol minore op.65 per violoncello e pianoforte

La Sonata per violoncello e pianoforte è uno dei culmini dell’ultimo Chopin. È il momento in cui il compositore
polacco rinuncia alla poetica del frammento o all’esplicito rapsodismo, interessato ad una particolare densità
costruttiva e ad un allargamento delle risorse linguistiche. La Sacher Variation per violoncello solo è la punta estrema del radicalismo di Lutosławski, mentre la Sonata op.9 per violino e pianoforte o per violoncello e pianoforte (1904) di Szymanowski, è una pagina giovanile legata al tardoromanticismo tedesco. Completa il programma la Canzona (1981) di Krzysztof Meyer, uno dei più significativi compositori contemporanei polacchi.
Luca Fiorentini è stato primo violoncello alla Filarmonica della Scala su segnalazione di Riccardo Muti. Jakub Tchorzewski è un pianista emergente della nuova generazione polacca.

LA TRIADE POLACCA IV
Venerdì 3 ottobre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri
Ensemble da Camera del Conservatorio “A. Boito” di Parma
Emma Parmigiani violino, Dženana Mustafic soprano
Pierpaolo Maurizzi direttore

Claude Debussy Prélude à l’après midi d’un faune (trascrizione di Benno Sachs e Alban Berg)
Witold Lutosławski Sei canzoni di bambini per voce e undici strumenti
Alberto Caprioli Fuggente per voce e sei strumenti
Maurice Ravel Trois poèmes de Stéphane Mallarmé per voce e orchestra da camera
Karol Szymanowski Miti op.30 (versione per violino e orchestra da camera di Alberto Caprioli, prima esecuzione assoluta)

La classe di musica da camera del Conservatorio di Parma preparata da Pierpaolo Maurizzi si impegna in un percorso didattico di esemplare coerenza. Il programma, affidato ad una trentina di strumentisti ad organico variabile, presenta alcune liriche infantili, dall’affabile cantabilità, di Lutosławski, e il luminoso capolavoro grecizzante di Szymanowski, Miti.
Questa perfetta pagina per violino e pianoforte si ascolta nella orchestrazione scritta per Bologna Festival da Alberto Caprioli. Il musicista bolognese presenta anche un brano di sottigliezza cameristica, Fuggente; si ascoltano inoltre due capolavori di Ravel e Debussy.

DELIZIE E TENEBRE I
Giovedì 9 ottobre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri
La Stagione Armonica
Sergio Balestracci direttore

Tenebrae factae sunt. Sacrum Triduum Paschale
Alessandro Scarlatti: Responsoria, Toccate, Fughe, Miserere

Questo programma non è la ricostruzione di una funzione liturgica.
I Responsori di Alessandro Scarlatti, nel loro alternarsi, evocano una più profonda unità, quella dello spirito pasquale.
Dei ventisette responsori del triduo pasquale vengono presentati solo i nove del sabato santo.
I brani organistici si alternano alle sezioni corali, che restituiscono una ideale continuità alla narrazione della passione di Cristo.
La Stagione Armonica ha intrapreso uno studio dei responsori scarlattiani sulla base dell’unico manoscritto non autografo pervenutoci, attualmente conservato nell’Accademia Filarmonica di Bologna, e contenente anche altre composizioni per la settimana santa, tra cui il Miserere che conclude questo concerto.

LA TRIADE POLACCA V
Mercoledì 15 ottobre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri
Quartetto Meccorre

Karol Szymanowski Quartetto per archi n.2 op.56
Claude Debussy Quartetto per archi in sol minore op.10
Witold Lutosławski Quartetto per archi

Il Quartetto Meccorre è stato premiato al Concorso Borciani, la massima competizione quartettistica europea.
Il complesso polacco, di una solida esperienza strumentale, accosta al Quartetto di Debussy il Secondo Quartetto op.56 di Szymanowski, che tanto deve alla cultura francese.
Questo capolavoro del 1927 appartiene all’ultimo periodo compositivo dell’autore, in cui coesistono seduzioni parigine ed evidenti attrazioni rapsodiche, prossime a Bartók.
Il Quartetto di Lutosławski del 1964 è influenzato dalla neoavanguardia occidentale.
Il ricorso alla cosiddetta “alea controllata”, prossima a Maderna, non compromette la coerenza strutturale del Quartetto, una delle più notevoli composizioni cameristiche del secondo dopoguerra.

DELIZIE E TENEBRE II
Venerdì 24 ottobre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri
Raffaele Pè controtenore
Chiara Granata arpa doppia
Franco Pavan tiorba
La lira di Orfeo. Tributo a Gualberto Magli

Musiche di Monteverdi, G. Caccini, F. Caccini, Kapsberger, D’India, Lambardi, Montesardo, Trabaci, Nauwach, Ciccolini

Il concerto è un omaggio alla vicenda umana e musicale di Gualberto Magli, primo cantante dell’Orfeo di Monteverdi e ammirato arpista nell’Europa di inizio Seicento.
Il programma segue le principali tappe della sua vita: dalla scuola fiorentina, alla straordinaria esperienza monteverdiana, dagli anni napoletani fino al soggiorno in Brandeburgo.
Un viaggio in una stagione straordinaria della musica italiana, dove parole e musica si incontrano per muovere gli affetti e far risuonare la lira di Orfeo. Il controtenore Raffaele Pè, con la collaborazione di strumenti antichi, è uno specialista del repertorio belcantistico seicentesco.

LA TRIADE POLACCA VI
Venerdì 31 ottobre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri
Coro del Teatro Comunale di Bologna
Andrea Faidutti maestro del coro
Orazio Sciortino pianoforte

Franz Liszt Via Crucis per soli, coro e pianoforte
Karol Szymanowski Metope op.29 per pianoforte
Karol Szymanowski Sei canti polacchi della regione di Kurpie per coro misto (1928/29)
in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Bologna

La Via Crucis per soli, coro e organo (o pianoforte) del 1876 è uno dei capolavori dell’ultimo Liszt.
Il compositore ungherese rinuncia alle fantasmagorie e alle iperboli virtuosistiche della sua produzione precedente.
Il discorso è divenuto ascetico, l’accento liturgico non è estetizzante, ma severamente tragico.
Il coro a 24 voci è articolato per interpunzioni musicali, mentre lo strumento a tastiera assicura la continuità a questo doloroso viatico.
I Canti di Kurpie (1928/29), sconosciuti in Italia, sono la più profonda pagina rapsodica dell’ultimo Szymanowski.
Il concerto è in collaborazione con il Teatro Comunale dotato di un coro di larga esperienza.
Il pianista Orazio Sciortino è impegnato sia in Liszt che in una delle decisive pagine di Szymanowski, Metope.

LA TRIADE POLACCA VII
Mercoledì 5 novembre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri
Joanna Klisowska soprano
Filippo Faes pianoforte

Karol Szymanowski Due Mazurke op.50
Witold Lutosławski Cinque liriche (Morze, Wiatr, Zima, Rycerze, Dzwony cerkiewne)
Andrzej Panufnik Preludium, Vivo, Postludium
dalla “Suite polacca per soprano e pianoforte – Hommage à Chopin”
Karol Szymanowski Due Mazurke op.50
Karol Szymanowski Sei Canti della principessa delle fiabe op.31
Karol Szymanowski Due Mazurke op.62
Fryderyk Chopin Canti polacchi op.74
Piosnka litewska op.74 n.16, Wiosna op.74 n.2, Zyczenie op.74 n.1

Il repertorio vocale da camera si svolge con continuità poetica dai Canti polacchi di Chopin alle liriche di Szymanowski e Lutosławski.
Le inflessioni rapsodiche della fonte chopiniana ricorrono anche negli altri autori: il popolare come categoria dello spirito.
Il soprano polacco Joanna Klisowska e il pianista Filippo Faes hanno una larga dimestichezza con la letteratura liederistica e prediligono la discrezione senza suggestioni teatrali.

DELIZIE E TENEBRE III
Mercoledì 12 novembre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri
La Reverdie
Hortus Deliciarum
Florilegio musicale in Francia e Italia tra Duecento e Trecento

Il trattato Hortus Deliciarum è stato redatto tra il 1167 e il 1185 da Herrad von Landsberg, badessa del monastero alsaziano di Hohenburg.
Compilato a scopi pedagogici per le novizie del convento, è una sorta di “enciclopedia”, un compendio delle conoscenze dell’epoca.
Accanto ad argomenti di carattere teologico e filosofico, viene dato particolare rilievo alla poesia e alla musica, tanto da includere alcune composizioni musicali appartenenti alla tradizione dei conductus, canti medievali su testo latino.
Ispirato a questa straordinaria opera dell’intelletto femminile, il programma presenta un florilegio di alcuni generi musicali in uso tra XIII e XIV secolo in Francia e in Italia.
La Reverdie è un gruppo vocale e strumentale, specializzato nella musica medievale, di reputazione internazionale.

LA TRIADE POLACCA VIII
Mercoledì 19 novembre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri
Bayerische Staatsoper Streichquartett
Pierpaolo Maurizzi pianoforte

Witold Lutosławski Grave: Metamorfosi per violoncello e pianoforte
Franz Schubert Quartetto in la minore n.13 D.804 “Rosamunde” per quartetto d’archi
Johannes Brahms Quintetto in fa minore op.34 per pianoforte e quartetto d’archi

Anche nella tarda produzione di Lutosławski, allorché era interessato alla nuova musica europea, affiorano nostalgie per la cultura romantica.
Così non è forse improprio accostare una mirabile scheggia musicale come il Grave per violoncello e pianoforte del 1981 a Schubert e a Brahms.
Il Quartetto della Rosamunda ci introduce agli emozionati meandri della poetica del Viandante, mentre il Quintetto op.34 per archi e pianoforte è una delle più complesse e ispirate pagine di Brahms.
Il Quartetto della Bayerische Staatsoper di reputazione internazionale (costituito dalle prime parti dell’orchestra monacense) si unisce al pianista Pierpaolo Maurizzi in un programma di arduo impegno esecutivo.
La rassegna Il Nuovo l’Antico è realizzata con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

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