L’infaticabile pianista Maurizio Baglini fra registrazioni radiofoniche ed incisioni discografiche

Maurizio Baglini - Foto Jean-Luc Fortin

Maurizio Baglini – Foto Jean-Luc Fortin

Al teatro Verdi di Pordenone le anteprime sulla nuova stagione sono precedute da alcune novità di rilievo che contribuiranno a esportare l’immagine del Comunale in Italia e oltre confine.
In questi giorni il pianista Maurizio Baglini, consulente per la musica e danza, ha registrato proprio nel teatro pordenonese il suo nuovo Cd, prodotto dalla Decca (gruppo Universal), gruppo leader del mercato discografico mondiale, per cui incide in esclusiva dal 2009.
Si tratta dell’opera omnia per pianoforte di Modest Mussorgsky, comprensiva anche della Sonata per pianoforte a quattro mani, per registrare la quale è stato suo partner un altro eccellente pianista, Roberto Prosseda.
Il cd, che include anche due inediti discografici assoluti, è in realtà un doppio cd, il cui punto drammaturgico focale si riflette nell’immensa suite “Quadri di un’ esposizione “.
E si tratta di un capitolo molto importante perché accosta un titolo celeberrimo a moltissime scoperte tipiche del “topo” di biblioteca.
Il cd, che uscirà nel 2015 e sarà distribuito in tutto il mondo, suggella i 40 anni del pianista ed è il suo trentesimo cd dall’inizio della carriera.
Per rendere ancora più esclusivo il segno di distinzione in tutta l’operazione, Baglini ha portato a Pordenone il suo strumento personale (Fazioli F 1660).
“Ciò che mi gratifica – commenta Baglini – non è soltanto il fatto di averlo registrato in qualità di artista Decca, ma come testimonial del Teatro. Diventa, questa, una prima occasione di portarlo ai vertici della distribuzione internazionale del mercato discografico e spero che tutto ciò possa aprire una nuova strada al Teatro stesso. L’acustica si è rivelata ottimale e all’avanguardia. Il personale del Verdi è stato di rara e squisita disponibilità e tutto ciò ha reso i tre giorni di full immersion veramente produttivi e difficilmente dimenticabili. Mi auguro che questa operazione possa aprire la strada a un sempre maggior afflusso di artisti di livello internazionale che potranno a loro volta far parlare della bellezza del nostro Teatro”.

La qualità dell’acustica, unita alla scelta di repertori atipici e unici, ha prodotto anche un altro importante risultato.
Mercoledì 16 Luglio, su Rai Radio 3, alle 22.30, sarà trasmesso il concerto registrato al Verdi di Pordenone il 27 gennaio scorso in occasione della Giornata della Memoria.
Una serata che aveva suscitato l’interesse della direzione musicale di Rai Radio 3 permettendo al Comunale pordenonese di approdare al canale mediatico per eccellenza di cui la musica d’arte possa disporre a livello europeo.
Il concerto è articolato in due momenti, dedicati a compositori vittime di persecuzioni e ha per protagonisti il Quartetto di Cremona, considerato dalla stampa specializzata internazionale l’erede del Quartetto Italiano e Baglini al pianoforte, con la partecipazione di Margherita Di Giovanni alla viola e Sara Spirito al violoncello.
Eseguirono una pagina giovanile di uno Schönberg ancora lontano dalla dodecafonia, e il Quintetto per pianoforte di Guido Alberto Fano (che visse gli ultimi anni della sua vita a Spilimbergo – Pordenone).
Va anche sottolineato che questo concerto, nato e realizzato per il Teatro di Pordenone, l’1 e il 2 luglio è approdato a Padova (Salone dei Giganti al Liviano) e alla Fenice (Sale Apollinee) di Venezia, segnando un’ulteriore novità: il Teatro di Pordenone diventa “punto di partenza”, mentre città più grandi e celebri si rivelano, grazie a questa strategia, “succursali” della stessa Pordenone.

La terza novità è legata al concerto della Maratona Hong Kong, che sarà tramesso da Radio 3 Rai il 31 luglio prossimo, alle ore 22: una seconda registrazione – privilegio riservato a pochi – alla quale la Rai si è convinta in virtù della particolare attenzione alla musica cinese e al concetto di studium pianistico.
Un evento che lo scorso febbraio consentì al Verdi di Pordenone di essere inserito nella newsletter della Cathay Pacific e che parallelamente permise di stabilire proficui contatti commerciali e culturali fra l’ Unione Industriali, la Camera di Commercio di Pordenone e il Centro Europeo di Business e Cultura di Hong Kong con sede a Bruxelles (da dove arrivarono i funzionari del Center HK Europe, invitati al concerto stesso).
Ma non solo: grazie all’intervento del Molino Pordenone(e in particolare di Paolo Zuzzi, vero appassionato di musica per pianoforte) , dopo la diffusione Rai sarà realizzato un cd che sta già suscitando l’interesse di vari canali di distribuzione discografica.

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