Domenica 22 giugno “I Concerti dell’Accademia” ospitano l’Ensemble “Labirinto”

Locandina - I Concerti dell'AccademiaDomenica 22 giugno, alle ore 19.00, nella chiesa di S. Gennaro all’Olmo (via S. Gregorio Armeno, 35 – Napoli), nell’ambito de “I Concerti dell’Accademia”, organizzati dall’Associazione Culturale Accademia Reale (direttore artistico Giovanni Borrelli, direttore di produzione Carmine Matino), concerto dell’Ensemble Barocco “Labirinto”, formato da Loredana Nocerino (soprano), Giuseppe Guida (violino), Leonardo Massa (violoncello) e Debora Capitanio (clavicembalo) intitolato “Sonate e Cantate tra Napoli e Venezia “

In programma musiche di Michele Mascitti, Alessandro Scarlatti, Domenico Scarlatti, Antonio Vivaldi.

Note al concerto
Il programma vuole essere un omaggio a due delle più importanti scuole musicali del Sei/Settecento europeo, quella napoletana e quella veneziana, che, seppure con caratteri diversi, così tanto contribuirono all’affermazione e allo sviluppo del linguaggio e del gusto musicale barocco.
Il programma si apre nel nome di Michele Mascitti, di cui quest’anno ricorre il 350° anniversario della nascita, che molte fonti fanno risalire al 1664 (a Villa S. Maria, Chieti).
Dopo aver vissuto diversi anni a Napoli, dove suonò nell’orchestra della Real Cappella, Mascitti si trasferì a Parigi nel 1704, dove trascorse il resto della sua vita e dove pubblicò 9 volumi di sonate, caratterizzate da una commistione di stile napoletano e gusto francese.
Di Mascitti sarà eseguita la Sonata in re minore n. 2, tratta dalle “Sonate da Camera a violino solo, col violone o cimbalo” opera seconda, pubblicate a Parigi nel 1706.
Alessandro Scarlatti scrisse più di 650 cantate da camera, la maggior parte per voce e basso continuo, altre con uno o più strumenti concertanti, composte in ogni fase della sua carriera artistica.
Le cantate composte prima del 1697 presentano una certa disomogeneità, ma quelle successive, corrispondenti al periodo della maturità dell’autore, hanno tutte arie col “da capo” molto sviluppate, preceduti da recitativi armonicamente molto arditi.
La cantata “Appena chiudo gli occhi in breve sonno”, detta anche “Il sogno”, inedita, è presente in due manoscritti contenenti cantate scarlattiane, uno conservato presso l’Archivio-Biblioteca dell’Accademia Filarmonica di Bologna, in cui figurano solo le due arie precedute da recitativi, l’altro presso la Biblioteca del Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli, in cui le parti cantate sono precedute da una “Sinfonia avanti”.
Questa cantata non è databile con certezza, ma appartiene molto probabilmente al periodo delle cantate più mature: lo testimoniano la struttura dell’opera, il grande sviluppo della parte del basso, che spesso dialoga alla pari con la voce e col violino, e gli arditi cromatismi dei recitativi. Inoltre i brani non sono tutti nella stessa tonalità (come nelle cantate giovanili), ma si parte dal mi minore della sinfonia, per passare poi attraverso il sol minore della prima struggente aria e ritornare infine al mi minore dell’inizio.
La Sonata in mi minore K 81 di Domenico Scarlatti fa parte di un ristretto gruppo di sonate per violino e basso continuo, inserite nel monumentale corpus degli Essercizi per gravicembalo.
Scritte probabilmente in età giovanile, sono composte da più tempi, diversamente dalle sonate per clavicembalo, che sono quasi tutte in un tempo solo.
La sonata in mi minore presenta due allegri preceduti da due tempi lenti dal carattere molto malinconico.
Il contributo di Vivaldi alla cantata da camera appare piuttosto marginale nell’ambito della sua produzione, tuttavia alcune opere presentano originali tratti melodici e pregevoli soluzioni armoniche e timbriche.
La cantata “Lungi dal vago volto” RV 680, per soprano, violino e basso continuo, fu probabilmente composta da Vivaldi negli anni 1718/1720, durante il periodo che l’autore trascorse a Mantova.
Il manoscritto a noi pervenuto è conservato presso la Biblioteca Nazionale di Torino.
Si tratta dell’unica cantata scritta da Vivaldi per questo organico.
La cantata è costituita da due arie con da capo, precedute da due recitativi.
Nelle due arie, la prima in tempo Largo, la seconda in tempo Allegro, il violino dialoga alla pari con la voce.
(Giuseppe Guida)

Costo del biglietto (comprensivo di visita guidata, dopo il concerto, al Complesso monumentale e all’attigua Chiesa di S. Biagio maggiore)
Intero:10 Euro
Ridotto studenti: 7 euro

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Programma

M. Mascitti: Sonata in re minore op. 2 n. 2 per violino e basso continuo

A. Scarlatti: “Appena chiudo gli occhi”, cantata per soprano, violino e basso continuo

D. Scarlatti: Sonata in mi minore K. 81 per violino e basso continuo

A.Vivaldi: “Lungi dal vago volto”, cantata per soprano, violino e basso continuo RV 680

Ensemble barocco “Labirinto”
Loredana Nocerino, soprano
Giuseppe Guida, violino barocco
Leonardo Massa, violoncello barocco
Debora Capitanio, clavicembalo

Ensemble “Labirinto”
Labirinto nasce a Napoli nel 2001 per volontà di musicisti, già inseriti in importanti formazioni barocche europee, accomunati dal desiderio di affrontare lo studio e l’esecuzione della musica antica coniugando rigore filologico e piacere di far musica insieme.
Sin dalla sua fondazione, Labirinto si caratterizza come un gruppo capace di spaziare con disinvoltura dal primo Barocco al periodo classico, affiancando al grande repertorio inediti e rarità musicali; proprio in virtù di questa versatilità, si presenta con diverse formazioni, partendo dal piccolo ensemble vocale-strumentale per arrivare all’orchestra barocca.
Il gruppo utilizza strumenti d’epoca, da quelli seicenteschi (anche di estrazione popolare come colascione e mandolino) fino a quelli del periodo classico come il fortepiano e le chitarre storiche.
“Labirinto” è stato ospite, tra l’altro, di importanti stagioni concertistiche, come quella del “Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini” e dell’Associazione “Alessandro Scarlatti”.
Per quest’ultima il gruppo si è esibito più volte, sia in formazione cameristica, sia in formazione orchestrale insieme all’ ”Ensemble Vocale di Napoli” diretto da Antonio Spagnolo.
In collaborazione con lo stesso coro ha realizzato un CD per la casa discografica “Niccolò” sulla Napoli di Giambattista Basile.

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