Un giovanissimo talento a Palazzo Carafa di Maddaloni

Foto Max Cerrito

Foto Max Cerrito

Il pianista Antonio Sensale si è esibito nella Sala Pergolesi dello storico Palazzo Carafa di Maddaloni di Napoli, nell’ambito di un concerto organizzato dall’Associazione Culturale e Musicale “Euterpe” di Angri (Sa), in collaborazione con il Centro Italiano di Musica da Camera.
Recente vincitore del primo premio, categoria E (fino a 14 anni) alla V edizione del Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”, il giovanissimo musicista ha aperto il suo recital con Children’s Corner, suite completata nel 1908 da Claude Debussy (1862-1918) e dedicata alla figlia Emma-Claude, che all’epoca aveva tre anni.
Diviso in sei brevi parti, che traevano tutti spunto dai giocattoli preferiti dalla bambina, il pezzo terminava con un cake-walk, danza afro-americana considerata fra le antenate del ragtime, a sua volta fra i ritmi alla base delle origini del jazz.
La successiva Suite bergamasque, sempre di Debussy, scritta nel 1890 ma la cui versione definitiva risale al 1905, venne concepita come un omaggio alla musica settecentesca dove trovavano posto anche passaggi moderni, in particolare nel terzo e più celebre movimento, Clair de lune, ispirato all’omonima lirica del poeta transalpino Paul Verlaine.
Ultimo brano in programma, Sonatine di Maurice Ravel (1875-1937), il cui primo movimento era stato composto nel 1903, per un concorso bandito fra i lettori del giornale Weekly Critical Review.
Il premio, consistente in una cifra pari a 100 franchi, non fu mai assegnato, perché la rivista di lì a poco fallì, ma probabilmente Ravel, unico concorrente, non avrebbe ugualmente vinto, considerando che presentò un brano più lungo rispetto a quanto previsto dal regolamento.
L’autore francese aggiunse poi altri due movimenti e fece pubblicare la composizione nel 1905 dall’editore parigino Durand, chiamandola Sonatine, appellativo che si riferisce non alla facilità di esecuzione del pezzo ma alla sua essenzialità.
Confrontandosi con questo programma, caratterizzato da brani complessi e raffinati, Antonio Sensale, nonostante la sua giovane età, ha evidenziato una grande maturità e sensibilità ed una notevole sicurezza interpretativa, a riprova che i numerosi premi finora conseguiti, nell’ambito di una carriera appena intrapresa, sono pienamente meritati.
Pubblico numeroso, che ha apprezzato molto il giovane musicista ed ha chiesto e ottenuto un bis, consistente in Córdoba, brano di Albéniz concepito originariamente per pianoforte,  ma noto soprattutto grazie alla trascrizione per chitarra curata da Miguel Llobet.
Ricordiamo infine che il concerto è stato preceduto da una breve presentazione, curata dalla professoressa Maria Pia Cellerino, direttrice artistica dell’Associazione Culturale e Musicale “Euterpe” di Angri (Sa), che organizza il Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”, e dal maestro Dario Candela, fondatore del Centro Italiano di Musica da Camera, che ha sede a Palazzo Carafa di Maddaloni.
In conclusione una serata molto interessante, che ha posto all’attenzione degli appassionati Antonio Sensale, un giovanissimo pianista ricco di talento del quale sentiremo sicuramente ancora parlare nel prossimo futuro.

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