Domenica 13 aprile “I Concerti dell’Accademia” ospitano il trio Del Lungo-Ughi-Benedetti

Manifesto Concerti Accademia 13 aprileDomenica 13 aprile, alle ore 18.30, nella chiesa di S. Gennaro all’Olmo (via S. Gregorio Armeno, 35 – Napoli), nell’ambito de “I Concerti dell’Accademia”, organizzati dall’Associazione Culturale Accademia Reale (direttore artistico Giovanni Borrelli, direttore di produzione Carmine Matino), concerto del trio formato da Daniele Del Lungo (violino), Chandra Ughi (violoncello) e Giacomo Benedetti (clavicembalo).

In programma musiche di Vivaldi, Telemann, Pandolfi, Frescobaldi, Biber

Note al concerto
Ogni violinista del XVII secolo era un musicista vicino ai cantori, nella sua vita professionale interagiva quotidianamente con loro e con la musica vocale, che costituiva di gran lunga la parte più cospicua del repertorio con cui uno strumentista si guadagnasse da vivere.
In un tale contesto era del tutto normale che ogni significativo testo musicale dell’epoca richiedesse agli strumentisti – e in special modo ai violinisti – di ricercare la più perfetta imitazione possibile della voce umana quale cifra stilistica del ben suonare.
Sarebbe impossibile non rilevare quanto la prima letteratura per violino avesse preso le mosse dalla pratica vocale, da quel cantare all’improvviso che anche secondo Giulio Caccini doveva rifarsi alle tecniche dell’oratoria e dispiegare quelli che erano definiti come i tre elementi principali che costituivano l’arte di un buon cantore: l’affetto, la varietà di affetto e la sprezzatura, considerando ovviamente la capacità di fare passaggi all’improvviso compresa entro le più generali capacità di esprimere affetto e di variarlo.
Pur essendo il violino uno strumento perfetto per conseguire una ideale imitazione della voce umana, già dalla fine del XVI secolo la pratica diminutiva aveva raggiunto livelli di spic-cata indipendenza idiomatica rispetto al canto, con impiego di figure ardite, molto veloci e impossibili da cantarsi, a causa delle assai complesse caratteristiche ritmiche mescolate con salti impervi che erano più propri degli strumenti che della voce.
Le diminuzioni, segno personale del suo virtuosismo, sono assai spesso notate per esteso dal compositore Pandolfi, e quindi volutamente non vengono troppo lasciate all’improv-visazione dell’eventuale interprete.
La sonata italiana per strumento solo con basso continuo, che in questo periodo si potrebbe forse definire una composizione in stile “rapsodico”, raccoglie gli elementi vocali cacciniani e li miscela con elementi idiomatici tipicamente strumen-tali, quali quelli relativi alla toccata, alla canzona, alle danze e alle variazioni su bassi ostinati.
Come Pandolfi anche Biber fu uno dei più importanti compositori nella storia della musica violinistica.
La sua tecnica gli permetteva di raggiungere facilmente la 6ª e 7ª posizione, di impiegare le doppie corde in intricati passaggi polifonici e di esplorare le varie possibilità della scordatura, ossia l’accordatura non convenzionale dello strumento.

Prossimo appuntamento
Domenica 27 aprile 2014, ore 18.30
Emphasis: Bach & Sons
Luigi Tufano, traversiere, Lara Cocca, traversiere, Cecilia Montanaro, clavicembalo
Musiche di J. S. Bach, C. P. E. Bach, W. F. Bach, J. C. Bach

Costo del biglietto (comprensivo di visita guidata, dopo il concerto, al Complesso monumentale e all’attigua Chiesa di S. Biagio maggiore)
Intero:10 Euro
Ridotto studenti: 7 euro

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Programma

Antonio Vivaldi (1678-1741): Sonata RV 816 in Re maggiore
(Nuova scoperta del M.o Federico M. Sardelli)

Georg Philipp Telemann (1681-1767): Fantasia per violino solo senza basso in Mi bemolle maggiore

Giovanni Antonio Pandolfi Mealli (1620-1669): Sonata Op. 3 “La Castella”

Girolamo Frescobaldi (1583-1643) dal II Libro delle Toccate n.2 (Clavicembalo solo)

Heinrich Ignaz Franz Biber (1644-1704): “La Crocifissione” e “La Resurrezione”
(dalle Sonate del Rosario)

Daniele Del Lungo
Violinista e compositore fiorentino, laureato in violino presso il Conservatorio di Firenze sotto la guida del M° Paolo Crispo, ha studiato composizione con il M° Damiano D’Ambrosio.
Ha approfondito il violino barocco con Lucy van Dael presso il Conservatorio di Amsterdam.
Svolge intensa attività concertistica in Italia, e all’estero.
Ha inciso con le etichette Velut Luna, Dynamic, Carosello, La Serra, La Ciliegia, Universal, Stradi-varius, Naive, Enchiriadis, Deutsche Grammophone.
E’ primo violino e solista dell’ensemble “Art et Jeunesse”.
Nel 2000 costituisce l’ensemble “Rojo Porteño”, con il quale vince numerosi primi premi in concorsi di musica da camera nazionali ed internazionali.
Collabora stabilmente con l’ensemble barocco “Modo Antiquo” e “Auser Musici”.

Chandra Ughi
Si diploma a Livorno con Filippo Burchietti.
Frequenta poi i corsi di alto perfezionamento all’Accademia Incontri col Maestro di Imola con Giovanni Gnocchi, Stefano Cerrato, e una masterclass con Enrico Bronzi sulle Suites per violoncello solo di J. S. Bach.
Per la prassi esecutiva del repertorio antico collabora e studia con Angelo Bartoletti, Alberto Guerrero, Gabriele Micheli e Michele Tazzari.
Frequenta i corsi dell’Orchestra Giovanile Italiana nel 2006/2008 suonando con Riccardo Muti, Claudio Abbado, Jeffrey Tate Krzysztof Penderecki e Gabriele Ferro. Si perfeziona nella Musica da Camera con Christophe Giovaninetti, Renato Rivolta, Antonello Farulli e Tiziano Mealli.

Giacomo Benedetti
Ha studiato Organo e Composizione organistica al Conservatorio di Firenze con M. Mochi e G. Libertucci.
Ha studiato con l’organista Matteo Imbruno dell’Oeude Kerk di Amsterdam seguendo Masterclass ad Amsterdam. Ha studiato con Rosa Maria Scarlino, Annaberta Conti, Andrea Perugi seguendo un Master Class con Gustav Leonhardt.
A Firenze, ha ricoperto il ruolo di organista collaboratore nella Cattedrale di S. Maria del Fiore, nella Chiesa di Orsanmichele, di S. Marco e tutt’ora è Organista Titolare nella Basilica di San Miniato al Monte e nella Chiesa Anglicana di St.Mark.
Ha studiato Direzione d’Orchestra con Piero Bellugi.
Collabora col Maggio Musicale Fiorentino.
Svolge attività concertistica come Organista, Pianista, Clavicembalista e Direttore di Coro.

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