Giovedì 27 marzo secondo ed ultimo appuntamento con lo ScarlattiLab/Barocco

Logo Associazione Alessandro Scarlatti 2013-2014Giovedì 27 marzo, alle ore 21.00, all’Auditorium di Castel Sant’Elmo, l’Associazione Alessandro Scarlatti presenta il concerto Il mondo di Giulia De Caro una cantante-impresario nella Napoli vicereale, in cui si esplorerà il mondo di Giulia De Caro, cortigiana, impresario e cantante nella Napoli seicentesca.
Le arie degli autori in programma, Francesco Cavalli, Francesco Provenzale, Pietro Andrea Ziani, Giuseppe Tricarico, Gian Domenico Partenio, molto spesso scritte appositamente per lei, esprimono in maniera inequivocabile il suo valore come cantante e attrice professionista, vera dominatrice della scena in un’epoca maschilista e degradata quanto la nostra.
Ultimo appuntamento della terza edizione di ScarlattiLab/Barocco, con la direzione artistica di Antonio Florio e Dinko Fabris, in collaborazione con il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari e I Turchini di Antonio Florio.
Primo violino Olivia Centurioni.
Prove aperte al Conservatorio di Napoli saranno parte integrante della master class tenuta da Florio e la Centurioni, in cui si terranno lezioni di concertazione e si approfondiranno argomenti storici e tecnici.
Le prove del concerto saranno riprese dalla Bbc per una trasmissione radiofonica inglese che riguarderà la storia dei Conservatori partenopei.

Le musiche scelte nel programma, ulteriore esplorazione del progetto Scarlatti/Lab, illustrano il grande livello del repertorio voluto dalla De Caro nelle vesti di impresario durante le sue stagioni al Teatro San Bartolomeo di Napoli.
Una imprenditrice molto accorta che seppe giocare una partita economica e sociale ardua, fino ad imporsi come donna-impresario di successo.
“Non era in realtà la prima donna a intraprendere questa carriera a Napoli. Sarebbe limitativo se nel giudizio su Giulia De Caro, dopo oltre tre secoli, ci lasciassimo prendere dalla sua vita tumultuosa e disinibita– spiega Dinko Fabris nelle note di sala – La chiave del suo successo, a differenza di quel che viviamo ai nostri giorni con situazioni in qualche modo analoghe (uomini politici che impongono amanti prezzolate sulla scena pubblica televisiva o in posti di potere) non era la mercificazione del proprio corpo ma l’intuitiva abilità nella gestione del danaro, che le consentì di imporsi tanto nella gestione tanto teatrale quanto dei circuiti del gioco d’azzardo, non a caso attività interconnesse insieme alla prostituzione. Il suo fiuto le permise di puntare su cantanti di livello alto, fatti venire da Roma o da Venezia insieme alle partiture più moderne, e sui migliori artisti locali, Perrucci e Provenzale”.

ScarlattiLab/Barocco è un laboratorio innovativo e unico in Italia, nato dalla collaborazione tra l’Associazione Alessandro Scarlatti – Ente Morale di Napoli e Antonio Florio, con lo scopo di gettare un ponte tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori del Sud sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti.
In collaborazione con il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, il progetto si avvale anche della collaborazione del musicologo Dinko Fabris. ScarlattiLab/Barocco nel 2011 ha ricevuto il Premio delle Arti del Ministero per l’Istruzione e la Ricerca per la sezione Musica Antica.

Costo del biglietto

Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani (under 35): 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Associazione Alessandro Scarlatti
Infoline: 081 406011
Sito web: www.associazionescarlatti.it
e-mail: info@associazionescarlatti.it

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Giovedì 27 marzo, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo
ScarlattiLab/Barocco 2

Direzione artistica: Antonio Florio e Dinko Fabris
in collaborazione con

Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli
soprani: Minni Diodati, Cristina Grifone, Leslie Visco
contralto: Candida Guida
violino primo: Giuseppe Carotenuto
violoncelli: Vincenzo Caterino e Chiara Mallozzi
cembalo: Francesco Aliberti

Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari
tiorba: Paola Ventrella

I Turchini di Antonio Florio
violino primo: Massimo Percivaldi
violini secondi: Marco Piantoni e Patrizio Focardi
violino e viola: Rosario Di Meglio
contrabbasso: Giorgio Sanvito

Olivia Centurioni: violino da concerto
Antonio Florio: direttore

Il mondo di Giulia De Caro – una cantante-impresario nella Napoli vicereale

Programma

Francesco Cavalli (1602-1676): da Giasone (versione di Napoli 1672)
Sinfonia e prologo
Libretto dedicato a Giulia De Caro “famosissima armonica”

Francesco Provenzale (1624-1704): da Difendere l’offensore ovvero La Stellidaura vendicante (Napoli 1674-75)
Aria: “Tra tanti martiri”
(Libretto dedicato da Giulia De Caro “Ai signori cavalieri napolitani”)

da Lo schiavo di sua moglie (Napoli 1672)
Aria: “Lasciatemi”

Pietro Andrea Ziani (1616 – 1684): da L’Heraclio (versione di Napoli 1673)
Sinfonia
Aria: “Breve lampo di vana speme”
Aria: “Chi ver me l’asta vibrò”
Aria: “Sinché spirto in sen havrò”
(solista Leslie Visco)
Libretto dedicato da Giulia De Caro “armonica” al Viceré d’Astorga

Francesco Provenzale: da Difendere l’offensore ovvero La Stellidaura vendicante (Napoli 1674-75)
Aria: “Deh rendetemi ombre care”

Giuseppe Tricarico (1623-1697): Cantata a 2 soprani “Adorate mie bellezze”
(Manoscritto del Conservatorio di Napoli)

Francesco Cavalli: da Giasone (versione di Napoli 1672)
Duetto “Scendi bella, vieni”

Gian Domenico Partenio (ante 1650-1701): da Genserico (versione di Napoli 1674)
Sinfonia e aria “Vittoria, vittoria” (solista Leslie Visco)

Francesco Provenzale: da Difendere l’offensore ovvero La Stellidaura vendicante (Napoli 1674-75)
Aria: “Ferma, resta o crudo arciero”
Aria: “Cupido, se fido”
Aria: “Bench’amante offeso sia”

da Lo schiavo di sua moglie (Napoli 1672)
Aria: “Non sempre si mira”
Aria: “Che speri mio core?”
Aria: “Io pur vi miro”

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