Domenica 16 marzo l’ Orchestre des Champs-Élysées e il Collegium Vocale Gent, diretti da Philippe Herreweghe, aprono la XXXIII edizione di Bologna Festival con “La Creazione” di Haydn

Manifesto Bologna Festival 2014Il concerto inaugurale della 33ª edizione di Bologna Festival, domenica 16 marzo, ore 20.30, al Teatro Manzoni, vede impegnati Philippe Herreweghe, Orchestre des Champs-Élysées, Collegium Vocale Gent e i solisti Christina Landshamer, Maximilian Schmitt, Rudolf Rosen nell’oratorio La Creazione di Haydn.
«Philippe Herreweghe è un direttore colto e curioso – afferma il direttore artistico di Bologna Festival Mario Messinisspecialista di Bach e delle prassi esecutive d’epoca fino al sinfonismo ottocentesco. Collabora con il Collegium Vocale Gent, un coro di eccezionale versatilità. L’orchestra degli Champs-Élysées è una formazione di rilievo europeo che non si limita al repertorio barocco, ma è interessata anche, sotto la guida di Herreweghe, alla letteratura classico-romantica. Il direttore fiammingo sottolinea nella Creazione, il maggior capolavoro sacro di Haydn, il rapporto con la storia e con la tradizione oratoriale di Handel».
L’esecuzione di Die Schöpfung, un caposaldo del repertorio sinfonico-vocale sacro, ancora oggi di raro ascolto, sarà corredata di sottotitoli in italiano.

Prossimo appuntamento
22 marzo (Grandi Interpreti)
Mahler Chamber Orchestra, Vladimir Jurowski, Sofia Fomina, Gerald Finley
musiche di Mahler, Musorgskij

Informazioni
Bologna Festival
via Lame 58 – Bologna
051 6493397
www.bolognafestival.it

Biglietti a partire da a € 30
Biglietti Giovani (riduzione valida sino ai 30 anni compresi) a partire da € 8
per gli under 30 è inoltre prevista la riduzione 50% sui biglietti di platea settore A e B

Vendita Online
www.bolognafestival.it, www.vivaticket.it, www.classictic.it

Biglietteria
Bologna Welcome
Piazza Maggiore 1/E
(dal martedì al sabato ore 13 – 19)
tel. 051 231454.

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel: 051 6493397
cell: 328 7076143
stampa@bolognafestival.it

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Domenica 16 marzo, ore 20.30 – Teatro Manzoni
Orchestre des Champs-Élysées
Collegium Vocale Gent
Philippe Herreweghe direttore
Christina Landshamer, soprano
Maximilian Schmitt, tenore
Rudolf Rosen, baritono

Franz Joseph Haydn: Die Schöpfung (La Creazione) Hob.XXI:2 oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra

Philippe Herreweghe

© Mirjam Devriendt

© Mirjam Devriendt

Diplomato in pianoforte al Conservatorio di Gent, laureato in medicina e psichiatria, a partire dagli anni Settanta Philippe Herreweghe sceglie la professione musicale.
Nella sua città d’origine fonda il Collegium Vocale Gent, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica bachiana.
Positivamente impressionati dalle sue scelte interpretative, Nikolaus Harnoncourt e Gustav Leonhardt lo coinvolgono nell’incisione dell’integrale delle Cantate di Bach.
Interessato alle prassi esecutive filologiche ad un ampliamento del repertorio, Herreweghe fonda altri ensemble: la Chapelle Royale con cui si cimenta nella produzione barocca francese; l’Ensemble Vocal Européen, specializzato nella musica rinascimentale; l’Orchestre des Champs-Elysées con cui esegue i capolavori dell’epoca classica e romantica.
Insieme ai suoi complessi ha realizzato incisioni discografiche con opere di Schütz, Bach, Lully, Rameau e Charpentier.
Nella sua eterogenea discografia accanto agli Oratori di Mendelssohn, le Sinfonie di Beethoven e di Schumann, figurano anche la Quinta di Bruckner, Des Knaben Wunderhorn di Mahler e Pierrot lunaire di Schönberg.
Nel 2010 ha fondato una sua casa discografica, la φ (PHI), registrando la Quarta di Mahler, i Mottetti e la Messa in si minore di Bach.
In qualità di direttore ospite ha collaborato con le più importanti orchestre europee, tra cui la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, la Gewandhausorchester di Lipsia, i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Mahler Chamber Orchestra. Direttore musicale dell’Orchestre Royal Philharmonique de Flandres, dal 2008 collabora stabilmente con la Netherlands Radio Chamber Philharmonic Orchestra.

Orchestre des Champs-Élysées

Foto Michel Garnier

Foto Michel Garnier

L’orchestra si dedica all’esecuzione del repertorio classico e romantico, proponendo esecuzioni filologiche su strumenti d’epoca.
Fondata nel 1991 da Philippe Herreweghe e da Alain Durel, direttore del Théâtre des Champs-Élysées, è stata orchestra residente del teatro parigino e del Palais des Beaux-Arts di Bruxelles.
Sotto la guida di Herreweghe, suo direttore artistico e direttore principale, si è esibita nelle principali sale da concerto europee e ha realizzato tournées in Cina, Corea, Giappone e Australia.
Nel corso della sua attività ha collaborato con vari direttori, tra cui René Jacobs, Daniel Harding, Louis Langrée, Christophe Coin.
Tra le incisioni realizzate per l’etichetta Harmonia Mundi si distinguono la Nona di Beethoven, Paulus, Elijah e Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn, Les nuits d’été di Berlioz, le Sinfonie n.1 e n.3 di Schumann, Ein Deutsches Requiem di Brahms e le Sinfonie n.4, n.5, n.7 di Bruckner.

Collegium Vocale Gent

Foto Michel Garnier

Foto Michel Garnier

Fondato nel 1970 da Philippe Herreweghe, sin dagli inizi ha lavorato con direttori di fama internazionale come Gustav Leonhardt, Ton Koopman, Nikolaus Harnoncourt, sia in ambito concertistico che discografico.
Noto soprattutto per le sue straordinarie interpretazioni della musica di Bach e di tutta la musica barocca tedesca, è stato uno dei primi gruppi vocali che nelle sue esecuzioni abbia adottato criteri filologici.
Il suo repertorio oggi si estende dalla musica polifonica rinascimentale alla musica contemporanea.
Ospite dei più importanti festival europei, compie regolari tournées in Giappone, America e Australia, oltre a prender parte a numerose produzioni operistiche.
Ha collaborato con direttori come Bernard Haitink, Iván Fischer, René Jacobs, Sigiswald Kuijken, Paul van Nevel, Daniel Reuss, Philippe Pierlot, Marcus Creed, James Wood. Tra le numerose incisioni realizzate per le etichette discografiche Harmonia Mundi, Virgin Classics, Accent, Ricercare, si distinguono le Cantate profane BWV 207 e BWV 241 di Bach, Psalmi Davidis Poenitentialis di Orlando di Lasso e Il cantico del sole di Sofija Gubajdulina.

Christina Landshamer, soprano
Christina Landshamer ha studiato alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco sotto la guida di Angelica Vogel; ha perfezionato il repertorio liederistico con Konrad Richter e Dunja Vejzović.
Ha cantato il ruolo di Clarice ne Il mondo della luna di Haydn diretto da Nikolaus Harnoncourt e Marzelline nel Fidelio diretto da Marc Albrecht.
Ha debuttato al Festival di Salisburgo in Die Frau ohne Schatten diretto da Christian Thielemann e ha collaborato con Simon Rattle e i Berliner Philharmoniker in Carmen (Frasquita).
Frans Brüggen, Ton Koopman e Riccardo Chailly sono alcuni dei direttori con cui ha affrontato titoli del grande repertorio sinfonico-vocale.

Maximilian Schmitt, tenore
Maximilian Schmitt ha studiato a Berlino con Anke Eggers; ha fatto parte dell’ensemble giovanile della Bayerische Staatsoper, frequentando masterclass tenute da Ann Murray e Robert Dean Smith.
Dal 2008 collabora stabilmente con il Teatro Nazionale di Mannheim.
Ai titoli operistici affianca una vasto repertorio sinfonico-vocale, spaziando da Monteverdi a Bach, Mendelssohn, Schumann e Brahms. Collabora con importanti direttori, tra cui Daniel Harding, Thomas Hengelbrock, Trevor Pinnock.
Ha registrato Die Schöpfung di Haydn con René Jacobs e la Passione secondo San Matteo di Bach con Riccardo Chailly.

Rudolf Rosen, baritono
Predilige il repertorio liederistico e sinfonico-vocale: i cicli schubertiani Winterreise e Schwanengesang figurano accanto a Die Schöpfung di Haydn, Die erste Walpurgisnacht di Mendelssohn e Ein Deutsches Requiem di Brahms.
Si è esibito nei principali centri musicali europei sotto la direzione di Herbert Blomstedt, Christoph Eschenbach, Daniele Gatti, René Jacobs, Neeme Järvi.
Dal 2002 collabora con l’Opera di Stoccarda dove ha cantato Don Giovanni (Leporello), Il flauto magico (Papageno), Le nozze di Figaro (Conte d’Almaviva).
Nel 2010 ha debuttato alla Scala di Milano nella Lulu messa in scena da Peter Stein.
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