Il duo formato da Evangelina Mascardi e Lincoln Almada si confronta con le tradizioni passate e presenti del Sudamerica

OLYMPUS DIGITAL CAMERAA partire dal XVII secolo, i Gesuiti, giunti nel Nuovo Mondo per evangelizzare gli Indios, fondarono alcune comunità costituite da popolazioni locali, in una zona attualmente compresa fra Equador, Perù, Bolivia e Paraguay.
Esse presero il nome di “reducciones” (riduzioni), in quanto le attività degli indigeni si dovevano svolgere in aree geograficamente limitate, con il vantaggio di un’autonomia politica ed amministrativa, posta sotto la tutela dei missionari.
L’esperimento, rivoluzionario per l’epoca, ebbe vita difficile e durò dal 1609 al 1766, anno in cui i Gesuiti furono espulsi ed i loro beni confiscati.
Nell’ambito delle riduzioni, la musica occupò un posto fondamentale come veicolo di diffusione del Cristianesimo, poiché i religiosi fecero leva sull’eccezionale sensibilità artistica dei popoli da convertire.
Non è un caso, quindi, che diversi Gesuiti accorsi in quelle terre fossero anche dei valenti compositori, come lo svizzero Martin Schmid (1694-1772) e l’italiano Domenico Zipoli (1688-1726).
Essi, oltre allo stile europeo dell’epoca, sostanzialmente barocco, introdussero nuovi strumenti, quali l’arpa e la chitarra, accolti con notevole entusiasmo dalle popolazioni locali, che fino ad allora si erano affidati esclusivamente alle percussioni.
Una tradizione giunta praticamente intatta ai giorni nostri, come abbiamo potuto apprezzare nel recente appuntamento della stagione del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, affidato a Evangelina Mascardi (chitarra barocca) e Lincoln Almada (arpa e percussioni).
Il duo ha iniziato il concerto con alcuni brani tratti dal Códice Saldívar n. 4, raccolta costituita da motivi di origine messicana, curata dal chitarrista spagnolo Santiago de Murcia (1673-1739).
Si è poi passati ad una panoramica che comprendeva musica antica appartenente alle tradizioni venezuelane, paraguayane, andine e guaraní.
Nella seconda parte, invece, la carrellata ha riguardato brani più moderni, legati alla musica popolare di Argentina, Cile e Perù, fra i quali il celeberrimo Gracias a la vida di Violeta Parra.
Per quanto riguarda i due ottimi interpreti, Evangelina Mascardi e Lincoln Almada hanno dato vita ad un concerto piacevole, raffinato e ricco di suggestioni, dove è emersa tutta la loro bravura come singoli esecutori e come duo affiatato, sul palco e nella vita.
Unico neo, in una serata così particolare, il numero esiguo di spettatori, indice di un pubblico ormai appiattito nel gusto e privo di curiosità, che ama solamente le programmazioni di routine, finendo per costringere spesso anche chi organizza i cartelloni a non uscire dagli schemi consueti, pena il disinteresse quasi totale da parte dei presunti appassionati di musica classica.
Concludiamo con un plauso al Centro di Musica Antica per aver proposto un’iniziativa, rischiosa ma lungimirante, nell’ottica legata al rinnovamento di una platea mummificata, in un settore altrimenti destinato a sicura estinzione.

________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band.
Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.