Ai “Concerti di Chiaia” un quartetto di giovani e promettenti musicisti

Concerti a Chiaia 18 gennaioIl nuovo anno è iniziato da poco, ma l’Associazione Napolinova ha già fatto partire alcune sue iniziative.
Una di queste è rappresentata dalla breve rassegna “I Concerti di Chiaia”, organizzata in collaborazione con l’Arciconfraternita che fa capo alla chiesa della SS. Resurrezione di via Chiaia.
Protagonista del primo dei due appuntamenti, il quartetto formato da Valeria Iannone (flauto), Francesca Cecere (violino), Francesca Scognamiglio (viola) e Thomas Brian Rizzo (violoncello), che ha proposto alcuni brani di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791).
In apertura abbiamo ascoltato il Quartetto per flauto ed archi K. 298 in la maggiore, quarto ed ultimo, fra quelli concepiti dal genio salisburghese per tale organico, datato presumibilmente fra il 1786 ed il 1787 e privo di dedicatario.
Gli altri tre, compreso il K. 285b in do maggiore, seconda composizione in programma, erano stati invece composti su commissione di un flautista amatoriale olandese, Ferdinand de Jean, che aveva richiesto una serie di brani per il suo strumento, promettendo la somma di 200 fiorini.
Alla fine Mozart ne ricevette meno della metà, e la diminuzione della cifra pattuita potrebbe essere legata al fatto che le partiture risultavano troppo difficili per un dilettante, il che vanificava qualsiasi tentativo di eseguirle.
Chiusura della serata con il Quartetto K. 370 in fa maggiore per oboe ed archi, scritto nel 1781 per Friedrich Ramm, oboista dell’Orchestra di Monaco e qui proposto in una versione dove lo strumento solista era sostituito dal flauto.
Uno sguardo ora agli interpreti, iniziando da Valeria Iannone, flautista molto brava che, oltre a evidenziare il suo talento come solista, ha trascinato energicamente l’intero organico.
Nell’ambito degli archi spiccava l’ottimo violoncellista Thomas Brian Rizzo, dotato di un suono corposo ed intenso, che ha fatto valere la sua maggiore esperienza, ma Francesca Cecere (violino) e Francesca Scognamiglio (viola) sono riuscite a tenergli testa abbastanza bene e, considerando la loro giovane età, denotano un potenziale abbastanza ampio.
Chiesa stracolma e pubblico entusiasta, che ha accolto con piacere un ulteriore bis mozartiano, decretando il successo di questo quartetto abbastanza inedito, costituito da giovani esecutori, che ha proposto un repertorio poco battuto, a conferma delle principali peculiarità legate alle rassegne di Napolinova, ovvero la valorizzazione dei giovani e programmi spesso al di fuori dell’usuale.
La rassegna proseguirà sabato 8 febbraio, con il secondo ed ultimo concerto, rivolto a musiche di Bach e Mozart ed affidato al duo costituito da Raffaele Mallozzi (viola) e Fabrizio Falasca (violino).

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.