Domenica 15 dicembre l’Associazione Alessandro Scarlatti propone l’oratorio di Gaetano Panariello “Nativitas”

Gli Angiulilli di Napoli

Gli Angiulilli di Napoli

Domenica 15 dicembre, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, alle ore 20.00 un particolarissimo concerto natalizio per la Associazione Alessandro Scarlatti con la rappresentazione dell’oratorio Nativitas di Gaetano Panariello per soli coro di voci miste, coro di voci bianche e orchestra.
La produzione è profondamente radicata nel territorio della nostra regione, riunendo i Musici Aurei diretti dal M° Luigi Piovano, il coro Mysterium Vocis, le voci solistiche di Daniela del Monaco, Marcello Nardis e Giuseppe Naviglio.
Questo concerto rappresenta anche il debutto nella stagione concertistica del coro di voci bianche Gli Angiulilli di Napoli, nato da un progetto che la Associazione Alessandro Scarlatti ha intrapreso nel 2008 con il sostegno di Intesa Sanpaolo.
Guidati dai docenti Salvatore Biancardi e Rosario Totaro il coro è formato da 40 bambini tra gli 8 e i 12 anni che frequentano l’ ICS Paolo Borsellino di Napoli nel quartiere Mercato, ed ha già tenuto diversi concerti in pubblico; questo progetto ha nel 2013 ottenuto un finanziamento della Fondazioneconilsud, con lo scopo di affiancare al coro una orchestra di bambini secondo gli insegnamenti del metodo Abreu.

“Nativitas” è un oratorio che ruota intorno alla maternità: la maternità divina e la maternità umana –spiega il compositore Gaetano Panarielloe fu eseguito per la prima volta su strumenti antichi sotto la direzione di Antonio Florio nel 1998. Rivisto più volte, riscritto per strumenti moderni ed arricchito in alcuni numeri, esso è oggi un omaggio alla grande tradizione musicale napoletana sei-settecentesca che ruota intorno al repertorio ispirato al Natale: la procreazione della Vergine è pretesto per celebrare la figura femminile nel suo ruolo di Madre.”

Costo dei biglietti

Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani (under 35): 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Associazione Alessandro Scarlatti
Infoline: 081 406011
Sito web: www.associazionescarlatti.it
e-mail: info@associazionescarlatti.it

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Programma

Gaetano Panariello: Nativitas, oratorio di Natale per per soli, coro misto, coro di voci bianche e orchestra (1998)

Musici Aurei
Nato con il nome di Orchestra da Camera della Campania, mutato nel 2010 in quello di Musici Aurei, il gruppo dal 2002 si è esibito con successo, sempre sotto la guida musicale di Luigi Piovano e con Grazia Raimondi in qualità di primo violino solista, in importanti rassegne concertistiche in Italia e all’estero con organici variabili dall’orchestra da camera al quartetto in collaborazione con artisti di grande prestigio: direttori come Myung-Whun Chung e Antonio Pappano (negli unici concerti non diretti da Piovano), solisti come Luis Bacalov, Maurizio Baglini, Gemma Bertagnolli, Stefano Bollani, Michele Campanella, Sara Mingardo, François-Joël Thiollier.
In residenza dal 2004 al Festival Internazionale di Pompei, ha al suo attivo una tournée in Giappone nel 2007, un CD di musiche del Settecento italiano per Artemide e un CD per la Naxos (2009) con tre Concerti per pianoforte e orchestra di Paisiello con Francesco Nicolosi come solista.
Nel 2010 ha compiuto un tour conclusosi con il concerto nella Cappella Palatina del Quirinale in diretta radiofonica su Radio Tre Rai ed è uscito il primo CD sotto il nome di Musici Aurei, pubblicato dall’etichetta francese Eloquentia: Le Quattro Stagioni di Vivaldi con Grazia Raimondi solista, recensito entusiasticamente dalla stampa internazionale.
Nel 2011, in occasione del centenario della morte di Mahler, il gruppo ha registrato per Eloquentia un CD con il contralto Sara Mingardo e la direzione di Luigi Piovano: i Kindertotenlieder e i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler e la Berceuse élégiaque di Ferruccio Busoni nelle versioni per orchestra da camera di Arnold Schönberg e Rainer Riehn e il Quartettsatz di Mahler.
Pubblicato nel 2012, il CD è stato recensito entusiasticamente e ha vinto in Francia il premio “Elizabeth Schwarzkopf” della Académie du disque lyrique come miglior disco di Lieder dell’anno.

Mysterium Vocis
Dalla sua costituzione nel 1992, sotto la Direzione del M° Rosario Totaro, il coro Mysterium Vocis ha svolto un’intensa attività concertistica, proponendo partiture desuete appartenenti alla tradizione musicale napoletana sei-settecentesca.
Numerose, nel corso degli anni, le partecipazioni a prestigiosi Festival e Rassegne (Festival “Monteverdi” di Cremona, Festival dell’Aurora di Crotone, Ravello Festival, Festival di Saint-Denis) e le collaborazioni con Enti musicali di alto profilo artistico (Accademia di Santa Cecilia, Teatro Sperimentale “A. Belli” di Spoleto, Teatro di San Carlo, Associazione Alessandro Scarlatti, Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, Fondazione Franco Michele Napolitano, Nuova Orchestra Scarlatti).
Il coro ha collaborato con continuità con il M° Antonio Florio e la Cappella della Pietà de’ Turchini; nell’ambito di questo proficuo rapporto di collaborazione, il coro ha partecipato tra l’altro alle registrazioni della casa discografica francese Opus 111-Naïve Vespro in festo Sancti Philippi Neri su musiche di Provenzale e Veni Creator Spiritus su brani di Jommelli, Porpora e Cafaro, nonché alla prima esecuzione moderna della Messa pastorale e del Dixit Dominus di Pietrantonio Gallo.
Nel 2007 il gruppo si è esibito con successo ad Helsinki nell’ambito del prestigioso Festival Kirkko Soikoon, con un programma tutto incentrato sulla musica sacra napoletana del ‘700.
A conclusione delle celebrazioni per il 250° anniversario della morte di Domenico Scarlatti il coro ha tenuto nel gennaio 2008, presso il Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, un concerto monografico sulla musica sacra dello stesso, proponendo nella stessa sede, nel marzo 2008, l’esecuzione dell’Officio delle Tenebre del Venerdì Santo con l’integrale dei Responsori del Venerdì Santo di Gesualdo da Venosa; sempre nel 2008 il coro ha tenuto un concerto di musiche napoletane in occasione dell’inaugurazione della mostra “La città cantante” presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Dal 2008 al 2010 l’Associazione Mysterium Vocis ha presentato la sua stagione di concerti “La gabbia delle voci” sempre presso il Centro di Musica Antica, partecipando al contempo al Festival Cimarosa di Aversa ed al Sorrento Festival, alle stagioni concertistiche “ Note d’inverno” e del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, alle Rassegne “La collina dei poeti” presso il Palazzo Reale di Napoli e “Musica in Irpinia” presso l’Abbazia di Loreto a Mercogliano ed alla stagione del Centro di Musica Antica con la prima esecuzione del Requiem di Gaetano Panariello.
Nel 2011 il coro ha preso parte alla stagione concertistica del Centro di Musica Antica eseguendo la Passione secondo Giovanni di Francesco Feo in collaborazione con l’Ensemble “La Divina Armonia” diretta da Lorenzo Ghielmi ed ha partecipato alle rassegne “Voci nel Chiostro” dell’Associazione Alessandro Scarlatti, “Un viaggio oltre le note” a Castel San Giorgio (SA), “Il Canto degli eroi” nel Cilento e “Natale ha Napoli” promossa dal Comune di Napoli.
Nel 2012 il coro ha festeggiato i suoi vent’anni di attività con due concerti celebrativi dedicati rispettivamente al proprio repertorio profano (Chiesa di S.Francesco delle Monache di Napoli) e sacro (Basilica di Santa Restituta nel Duomo di Napoli).
Nel marzo 2013 il coro ha preso parte alla rassegna di musica sacra “Voci in Coro” presso la Cappella del Tesoro di S.Gennaro ed ha promosso il concerto Musiche per la Passione allo Spirito Santo.
Nel maggio 2013 il coro ha scelto di valorizzare gli aspetti storico-artistici della Basilica dello Spirito Santo di Napoli con il concerto-spettacolo Passeggiata musicale allo Spirito Santo, inserito nell’ambito del “Maggio dei Monumenti” del Comune di Napoli; nello stesso mese il coro ha partecipato alla prima esecuzione moderna del A song for St.Cecilia’s Day di Giovan Battista Draghi per la rassegna “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione” del Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino.

Coro Di Voci Bianche “Gli Angiulilli di Napoli”
Il progetto “La musica in mano ai criaturi”, che la Associazione Alessandro Scarlatti ha intrapreso nel 2008, si è sviluppato nella formazione di un coro di voci bianche stabile di età scolare a cavallo tra elementari e medie inferiori in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale Paolo Borsellino di Napoli.
Il coro, nato nel gennaio 2011 e formato inizialmente da circa 30 bambini viene seguito in incontri bisettimanali dai docenti Rosario Totaro e Salvatore Biancardi ed è arrivato a contare attualmente circa 40 piccoli coristi.
Dal marzo 2013 questo progetto si è ampliato aderendo ad una sollecitazione proveniente dal M° Claudio Abbado, che si è fatto portavoce per la applicazione in Italia del Sistema nazionale delle orchestre sinfoniche infantili e giovanili già esistente in Venezuela dova ha prodotto risultati di eccellenza, e risultando vincitore del bando “Progetti Speciali ed Innovativi” indetto dalla FondazioneConilSud.

Rosario Totaro
Nato a Napoli, si è diplomato al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli prima in pianoforte, sotto la guida di Carlo Ardissone, e successivamente in canto, con Tina Quagliarella.
Ha in seguito approfondito gli studi di canto con Michael Aspinall e con Claudine Ansermet.
Si è dedicato con passione alla direzione di coro, dapprima con Li chori in musica neapolitani e successivamente con il coro Mysterium Vocis di cui è l’attuale direttore, riscuotendo lusinghieri successi di pubblico e di critica.
Da molti anni collabora come tenore con “I Turchini di Antonio Florio”, con cui ha partecipato ad importanti manifestazioni e stagioni concertistiche in Italia e nei maggiori centri musicali europei.
Con la stessa ha inoltre partecipato a numerose registrazioni per le case discografiche Symphonia, Opus 111 – Naïve e Glossa.
E’ docente presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino

Salvatore Biancardi
Pianista napoletano, si è diplomato presso il conservatorio “S.Pietro a Majella“ di Napoli sotto la guida di Tita Parisi e si è perfezionato poi presso l’Accademia di Portogruaro con K. Bogino.
L’attività concertistica lo ha visto sia nelle vesti di solista che in formazioni cameristiche (strumentali e vocali) collaborando e suonando per Associazioni-Enti lirici-Assessorati-Ministero della pubblica Istruzione- RAI (con l’orchestra “A. Scarlatti”), Festival di Ravello, Città spettacolo di Benevento. Si è anche esibito in Germania- Svezia- Albania- Svizzera.
E’ docente di Musica da Camera presso il conservatorio di Napoli “ S. Pietro a Majella”

Daniela del Monaco
Nata a Napoli, ha cantato per la Fenice di Venezia, il Comunale di Treviso, l’Accademia Chigiana di Siena, la Fondazione Gulbenkian di Lisbona, il Semper Oper di Dresda, il Massimo di Palermo, il Teatro di Tirana, ed in Germania, Belgio, Francia, Svizzera, Brasile.
Con l’ ensemble barocco “Cappella della Pietà dei Turchini” è stata ospite dei più importanti Festival di musica antica e di teatri e sedi prestigiose (S.Carlo di Napoli, Accademia di S. Cecilia, Konzerthaus di Vienna, Cité de la Musique di Parigi) ed ha inciso 14 cd di capolavori del barocco napoletano per Symphonia, Opus 111 e Naive.
Ha inciso inoltre per la Vergin-EMI e per la Nuova Era, per la RAI e la RTSI.
Dal ’96 collabora con il chitarrista Antonio Grande ad un progetto sulla produzione in lingua napoletana: il cd “Napoli inCanto”, prodotto da Opus 111, è stato premiato dalla rivista francese specializzata Diapason; è recentemente uscito il nuovo cd “Bellavista”, pubblicato da CNI-Ut Orpheus.
Dal 2005 in poi, con la concertazione e direzione di Michele Campanella, ha cantato la “Petite Messe solennelle” di G. Rossini (Rio de Janeiro, Buenos Aires, Caracas, Pechino, Shangai, Istanbul) e in opere di Liszt (Perugia, Napoli-San Carlo, Siena-Accademia Chigiana).
Canta in duo con l’organista Roberta Schmid.
E’ laureata in Filosofia con una tesi in Storia della Musica.
Diplomata in Canto con B. Nisticò, studia i repertori e le vocalità più varie, ed è docente di Canto presso il Conservatorio “S.Pietro a Majella“ di Napoli.

Marcello Nardis
Si è laureato con lode in Greco antico, in Archeologia cristiana e in Pedagogia musicale presso le Università di Roma La Sapienza e l’Alma Mater Studiorium di Bologna, conseguendo parallelamente i diplomi di pianoforte, canto e musica vocale da camera nei Conservatori di Musica di Roma, Napoli e Firenze.
Ha completato la formazione musicale studiando alla Liszt Hochschule di Weimar con Peter Schreier ed al Mozarteum di Salisburgo con Kurt Widmer.
Già pianista, ha debuttato come tenore nel 2003 per la Giornata Mondiale della Gioventù in Canada, alla presenza di Papa Giovanni Paolo II.
Da quel momento ha iniziato una intensa attività artistica, ospite di Istituzioni come: il Teatro alla Scala, l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia, La Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli, il Teatro Massimo Bellini di Catania, il Liceu di Barcellona, il New National Theatre di Tokyo, la Carnegie Hall – Weill Recital Hall di New York, la Smetana Hall di Praga, la Beethoven Saal di Vienna, il Mozarteum di Salzburg, la Holywell Hall di Oxford, St. Martin in the Fields di Londra e la Stadthalle di Bayreuth, a fianco di direttori quali Chung, Inbal, Muti, Pešek, Rousset, Sardelli, Severini, Shambadal, Soudant, Steinberg, Tebar, Zagrošek e in duo con pianisti come Bacchetti, Badura-Skoda, Ballista, Campanella, Canino, De Fusco, Kern, Prosseda, Shetler e West.
Particolarmente dedito al repertorio liederistico, di cui è riconosciuto tra gli interpreti italiani di riferimento, ha eseguito più di 80 volte il ciclo schubertiano della Winterreise anche nella doppia veste, simultaneamente, di pianista e cantante.

Giuseppe Naviglio
Nato a Bari, laureato in lettere è scritturato dal 1992 al 1996 dal Teatro dell’Opera di Bonn come solista.
Dal 1996 collabora con l’Ensemble di musica barocca I Turchini di Antonio Florio di Napoli, con cui si esibisce nei più prestigiosi teatri e festival di tutto il mondo (“Konzerthaus” di Vienna, “Teatro Colon” di Buenos Aires, “Zarzuela “ di Madrid, “Palau de la Musica” di Barcellona, “Théâtre des Champs Elyséès” di Parigi, “Teatro Olimpico” e ”Accademia Filarmonica” di Roma, “Teatro di San Carlo” di Napoli, ecc.).
La sua attività spazia dal repertorio antico alla produzione musicale contemporanea sinfonica operistica e cameristica.
Ha effettuato 18 incisioni alcune delle quali premiate con prestigiosi riconoscimenti della critica discografica internazionale (Timbre de Platine, Diapason d’Or, Choc de la Musique, ecc.).
Ha tenuto corsi di tecnica e interpretazione vocale presso prestigiose istituzioni (Centro di Musica Antica di Napoli, Fondazione Musicale Royaumont di Parigi).
Ha effettuato registrazioni per le radio olandese, spagnola, israeliana, austriaca, francese, norvegese, ecc., e per le reti televisive franco-tedesca “Arte”, belga , BBC e RAI.
E’ stato docente di Canto Barocco presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari.

Luigi Piovano
Primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, Luigi Piovano si è diplomato in violoncello a 17 anni col massimo dei voti e la lode sotto la guida di Radu Aldulescu, con cui in seguito si è diplomato in violoncello e musica da camera anche al Conservatorio Europeo di Parigi.
Premiato in diversi concorsi internazionali, è stato borsista della “International Menuhin Music Academy” di Gstaad e membro della “Camerata Lysy” e si è esibito, anche come solista, sotto la direzione di Yehudi Menuhin.
Per diversi anni ha fatto parte del Quartetto Michelangelo ed è stato primo violoncello del gruppo Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini, suonando nelle più prestigiose sedi internazionali e registrando numerosi CD.
Nel 1999 è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, ripreso nel 2001 alla Carnegie Hall di New York, a Tokyo nel 2002 e a Roma nel 2003.
Dal 2000 è regolarmente ospite del Festival di Newport (USA).
Ha tenuto concerti di musica da camera con Wolfgang Sawallisch, Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Dmitry Sitkovetsky, Leonidas Kavakos, Katia e Marielle Labeque, Malcolm Bilson. Dal 2007 suona regolarmente in duo con Antonio Pappano e dal 2009 fa parte del trio “Latitude 41”.
Con la Tokyo Philharmonic si è esibito come solista nel Concerto in do di Haydn e nel Concerto Doppio di Brahms sotto la direzione di Chung e nel Concerto di Dvořák sotto la direzione di Pletnev.
Fra i suoi dischi più recenti, le Sei Suites di Bach (2010) per la Eloquentia che nel 2011 ha pubblicato anche l’integrale per violoncello di Saint-Saëns e un CD di musiche di Schubert con Latitude 41.
Nel 2012 la Nimbus ha pubblicato le Variazioni Goldberg di Bach registrate in trio con Dmitry Sitkovetsky e Juri Zhislin.
Suona un Alessandro Gagliano del 1710.
Dal 2002, fondata l’Orchestra da Camera della Campania – che nel 2010 ha mutato il proprio nome in quello di “Musici Aurei” –, Piovano si dedica sempre più anche alla direzione.
Ha registrato per la Naxos tre Concerti per pianoforte e orchestra di Paisiello (2009, solista Francesco Nicolosi) e per la Eloquentia le Quattro Stagioni di Vivaldi (2010, solista Grazia Raimondi), e ha collaborato con solisti come Luis Bacalov, Maurizio Baglini, Gemma Bertagnolli, Stefano Bollani, Michele Campanella, Sara Mingardo, François-Joël Thiollier.
Nel 2012 la Eloquentia ha pubblicato un CD in cui dirige i Kindertotenlieder e i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler con Sara Mingardo e Musici Aurei, premiato in Francia dalla Académie du disque lyrique come miglior CD di Lieder dell’anno. Di recente uscita, sempre per Eloquentia, il Concerto per violino di Britten con Livia Sohn come solista.
Nel 2011, dopo il suo debutto come direttore e solista con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, è stato invitato da quest’orchestra a tornare ogni anno in stagione come solista-direttore fino a tutto il 2014.
Nel 2012 è stato nominato direttore musicale dell’Orchestra della Magna Grecia di Taranto.
Dal 2013 è il nuovo direttore musicale di Roma Tre Orchestra.
Dopo il grande successo ottenuto nel 2013 dirigendo il gruppo degli Archi dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un concerto di musiche di Schubert al Parco della Musica di Roma e l’immediata registrazione del medesimo programma per un CD in uscita nel 2014 per la Eloquentia, Piovano ha avviato una collaborazione stabile alla testa degli Archi di Santa Cecilia.
Dal 2004 è direttore artistico del Festival Internazionale di Pompei e dal 2008 dell’Estate Musicale Frentana in Lanciano.
Nel 2010 ha ricevuto a L’Aquila il Premio Carloni “Premio Speciale Abruzzo Musica”.
Fra i suoi impegni nel 2014 come direttore concerti con gli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia, con i Musici Aurei e Sara Mingardo e, in campo sinfonico, l’avvio di un’integrale Brahms e concerti con solisti come Sitkovetsky e Bronzi, l’“Eroica”, la “Praga”, l’“Incompiuta” e la Prima di Mahler; come violoncellista il Primo di Saint-Saëns con la Sinfonica Abruzzese, concerti in duo con Antonio Pappano, un tour di recital a Taiwan e Hong Kong, le Variazioni Goldberg con Dmitri Sitkovetsky in tour in Italia, Germania e a Bruxelles, concerti in Italia, un nuovo CD e concerti alla Carnegie Hall e in altre sedi americane con il trio Latitude 41.

Gaetano Panariello
Compositore e didatta napoletano, è stato allievo di Aladino Di Martino e Franco Donatoni per la composizione e di Tita Parisi per il pianoforte.
Professore ordinario di Composizione presso il Conservatorio di musica “S. Pietro a Majella” di Napoli, è stato docente a contratto di Musicologia presso l’Università degli studi di Salerno. Dal 2000 al 2005 è stato Direttore del Conservatorio di musica “D. Cimarosa” di Avellino.
Attivo dal 1980 come autore di musica lirica, sinfonica e da camera figura nelle programmazioni del Teatro San Carlo di Napoli già dal 1992 con il balletto Immago divenendone subito uno dei principali compositori-ospiti: Il Guarracino, La favola di Biancaneve, Sogno di una notte di mezza estate, Pinocchio, I Cantori di Brema, Al lupo, al lupo, Viaggio in Italia, Peter Pan, sono alcune delle opere espressamente composte per il Massimo napoletano e replicate con successo e riconoscimenti della critica al Nuovo Piccolo di Milano nelle stagioni della Scala, al Palazzo Tè di Mantova, al Teatro Giuditta Pasta di Saronno, alla Scuola Civica di Milano, al Piccinni di Bari, al Rendano di Cosenza, al Verdi di Salerno, al Gesualdo di Avellino, al Massimo di Palermo, al Ravello Festival, al Festival Nuova Consonanza di Roma…….).
La carriera internazionale, oltre che in Europa, lo ha visto presente negli Stati Uniti con importanti commissioni: inaugurazione del CAC Center of Tulsa in Oklahoma nel 2006; celebrazione del 25° della fondazione della John Hopkins Orchestra di Baltimora nel 2008 (Triplo Concerto per pianoforte, oboe, fagotto e orchestra – touneè nel New Jersey nel 2009) ed in Brasile (Il libro degli esseri immaginari).
Autore di musica sacra (due oratori – Nativitas e Sacrum Opus – un Requiem, un Magnificat, una Messa per coro di voci bianche, vari Mottetti…) ha pubblicato ed inciso musica per Casa Musicale Sonzogno (Milano), Simeoli (Napoli) E.S.I. (Edizioni Scientifiche Italiane), Casa Editrice Gruppo Elettrogeno ( Roma), Casa Musicale Pucci (Portici).
Su commissione dell’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli ha composto l’opera musicale Un bambino di nome Gennaro per il coro di voci bianche Gli Angiulilli di Napoli rappresentata nel corso del 2012 al Duomo di Napoli e a Palazzo Zevallos.

Nota di Gaetano Panariello

Nativitas è un oratorio che ruota intorno alla maternità: la maternità divina e la maternità umana.
In esso due piani narrativi si intrecciano costantemente fino a fondersi e confondersi: uno rievoca IL PARTO, il parto di Maria, l’altro UN PARTO, un parto di una donna qualunque, di ogni tempo, di qualsiasi condizione sociale o razza.
Entrambi i racconti trovano il loro punto di arrivo nel dolore e nella gioia che accomunano tutte le donne nel momento di dare alla luce una nuova vita.
In quel momento sul volto di ogni donna risplende “il sorriso di Dio, ogni donna diventa il sorriso di Dio……”
Una citazione dalla Lettera alle donne di Papa Giovanni Paolo II del 1995 – sul sommesso sciabordio delle onde del mare (l’ acqua e la sua simbologia vitale ritornano più volte nel corso dell’oratorio) – dà avvio alla narrazione.
Sin dal Prologo la scrittura musicale si pone subito in stretta relazione con i diversi livelli narrativi, assecondandone lo spirito e i differenti, tradizionali ambiti di intervento.
Alla lingua latina delle sacre scritture del coro degli adulti si contrappone l’italiano del coro dei bambini mentre al lessico giornalistico del baritono corrisponde l’aulico latino del tenore/historicus.
Il percorso stilistico-musicale di tipo circolare e chiuso (15 numeri) fa da contraltare al percorso linguistico.
La scrittura per il coro di voci bianche si serve di espedienti quanto mai vicini alla letteratura musicale per l’infanzia: la filastrocca “Arriva un bambinello” è un chiaro esempio di questo procedimento avvalorato ancor più dall’uso dell’onomatopea e degli strumentini ritmici.
Il culmine dell’intero lavoro è rappresentato dal Te solo adoro (aria del contralto) il cui testo, nato dalla riscrittura di due quartine affidate al personaggio Achior da Pietro Metastasio nell’azione sacra della “Betulia liberata”, genera un eccentrico gioco retorico.
Il nome del principe degli Ammoniti, Achior, viene destrutturato per anagramma e divisione sillabica generando un’architettura stravagante fondata su varie e forti allitterazioni.
Il tutto serve a intessere la pagina di fonemi funzionali alla vocalità prescelta per il clima emotivo: è il momento del parto.
Nativitas fu eseguito per la prima volta su strumenti antichi sotto la direzione di Antonio Florio nel 1998.
Rivisto più volte, riscritto per strumenti moderni ed arricchito in alcuni numeri, esso è oggi un omaggio alla grande tradizione musicale napoletana sei-settecentesca che ruota intorno al repertorio ispirato al Natale: la procreazione della Vergine è pretesto per celebrare la figura femminile nel suo ruolo di Madre.
Le gioie, i timori, le ansie, le preoccupazioni, le speranze appartengono a qualsiasi madre e forse anche alla Madre celeste che è simbolo altissimo di una femminilità dolente e trionfante.

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2 risposte a Domenica 15 dicembre l’Associazione Alessandro Scarlatti propone l’oratorio di Gaetano Panariello “Nativitas”

  1. Francois Buongiorno ha detto:

    Segnaliamo che Nativitas fu per la prima volta rappresentato nella stagione 1998/1999 del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, che lo produsse, il 21 e 22 dicembre 1998 nella Chiea di Santa Caterina da Siena e replicato nell’ambito della rassegna Note d’Inverno promossa da Sistema Musica e Danza Agis Campania

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