Giovedì 14 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il violinista Massimo Quarta ed il pianista Emanuele Arciuli

Logo Associazione Alessandro Scarlatti 2013-2014Giovedì 14 novembre, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, nell’ambito della stagione concertistica dell’Associazione Alessandro Scarlatti si inaugura un progetto intitolato “Uno+Uno”, dedicato a mettere a confronto solisti di fama internazionale che si uniscono a due a due in eventi che vanno oltre il concetto di “recital”, ma sono piuttosto una competizione tra geniali interpreti.
Il violinista Massimo Quarta, è noto al pubblico di Castel Sant’Elmo per essersi misurato nelle passate stagioni con le esecuzioni integrali dei Capricci di Paganini e delle Sonate e Partite di Bach.
Il suo incontro con il pianista Emanuele Arciuli, una delle voci più originali e interessanti della nuova scena concertistica, protagonista del ciclo delle “Round Midnight Variations”, un gruppo di composizioni espressamente scritte per lui da 16 fra i maggiori autori statunitensi, avviene nella prima parte del concerto proprio nel segno del repertorio americano, per spostarsi nella seconda parte in una serie di brani più tradizionali come la Suite Italienne di Stravinskij e la Sonata di Ravel.

Costo dei biglietti

Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani (under 35): 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Associazione Alessandro Scarlatti
Infoline: 081 406011
Sito web: www.associazionescarlatti.it
e-mail: info@associazionescarlatti.it

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Giovedì 14 novembre, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

Programma

Aaron Jay Kernis (1960): Air per violino e pianoforte

John Corigliano (1938): Sonata per violino e pianoforte

Igor Stravinskij (1882 – 1971): Suite Italienne (1934)

Maurice Ravel (1875 – 1937): Sonata per violino e pianoforte in sol maggiore

Gli interpreti

Massimo Quarta
Massimo QuartaViolinista e direttore d’orchestra, Direttore Musicale dell’Orchestra Rossini di Pesaro, Massimo Quarta ha iniziato lo studio del violino a undici anni presso il Conservatorio T. Schipa di Lecce, proseguendo poi i suoi studi con Beatrice Antonioni al Conservatorio S. Cecilia di Roma.
Successivamente si è perfezionato con Salvatore Accardo, Ruggero Ricci, Pavel Vernikov e Abram Shtern.
Vincitore di numerosi concorsi – I Premio “Città di Vittorio Veneto” 1986, I Premio “Opera Prima Philips” 1989 – nel 1991 ha vinto il I Premio al prestigioso Concorso Internazionale di Violino “N. Paganini” di Genova, primo italiano ad ottenere questo ambito riconoscimento dopo la vittoria di Salvatore Accardo, avvenuta nel 1958.
Lo straordinario successo ottenuto da questo importante riconoscimento lo ha portato ad esibirsi per le più prestigiose istituzioni concertistiche suonando a Berlino (Philharmonie), Parigi (Salle Pleyel, Théâtre du Châtelet), Monaco di Baviera (Philharmonie am Gasteig), Francoforte (Alte Oper), Duesseldorf (Tonhalle), Tokyo (Metropolitan Art Space, Bunka Kaikan), Warsaw (Warsaw Philharmonic), Moscow (Great Hall of the Conservatory), Milano (Teatro alla Scala), Roma (Accademia di Santa Cecilia), Torino (Auditorium del Lingotto) con direttori come Yuri Temirkanov, Myun Wun Chung, Christian Thielemann, Daniele Gatti, Aldo Ceccato, Daniel Harding, Vladimir Yurowsky, Vladimir Spivakov, Isaac Karabtvchevsky, Daniel Oren.
Presto considerato come uno dei piú importanti violinisti della sua generazione, è stato ospite di alcuni tra i maggiori festivals come Stresa, Napoli, Città di Castello, Kuhmo, Bodensee, Kfar Blum, Berliner Festwochen, Sarasota, Ravenna, Lione, Potsdam, Spoleto, Ljubjana ed il Lockenhaus “Kammermusikfest” di Gidon Kremer.
Negli ultimi anni ha gradualmente affiancato alla sua intensa attività di solista quella di direttore d’orchestra, collaborando con orchestre come la Royal Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Filarmonica di Malaga, i Berliner Symphoniker, la Netherland Symphony Orchestra, l’Orchestra della Svizzera Italiana OSI, l’Orchestra Sinfonica di Sønderborg (Danimarca), l’Orchestra del Teatro “Carlo Felice” di Genova, I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Fondazione “A. Toscanini”, l’Orchestra Haydn di Bolzano, l’Orchestra da Camera dell’Accademia di S. Cecilia, presso importanti istituzioni musicali quali Unione Musicale di Torino, Serate Musicali di Milano, Associazione Scarlatti di Napoli, Philharmonie am Gasteig di Monaco di Baviera, Konzerthaus di Berlino e Rudolphinum di Praga.
Dal 2003 al 2005 ha ricoperto la carica di solista e direttore principale dell’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese e dal 2006 al 2008 è stato direttore artistico musicale dell’Orchestra della Fondazione I.C.O. “Tito Schipa” di Lecce. Dal Dicembre 2012 è Direttore Musicale dell’Orchestra Rossini di Pesaro.
Nel febbraio 2007 ha debuttato come solista e direttore con la Philharmonia Wien al Musikverein di Vienna e nell’ottobre 2008 al Concertgebouw di Amsterdam dirigendo la Netherland Symphony.
A Massimo Quarta sono stati conferiti il Premio Internazionale “Foyer Des Artistes” ed il “Premio Internazionale Gino Tani per le Arti dello Spettacolo”.
Ha registrato come direttore con la Royal Philharmonic Orchestra i concerti di Mozart per due e tre pianoforti.
Ha inciso per la Philips, per la Delos le “Quattro Stagioni” di A. Vivaldi con l’Orchestra da Camera di Mosca, i 24 Capricci di Paganini per la casa inglese Chandos, per la Dynamic un CD con musiche di N. Paganini, e, sempre di Paganini, l’integrale dei 6 Concerti per violino ed orchestra in versione autografa come violinista e direttore, integrale considerato “vera e propria pietra miliare per tutti gli appassionati del violino” (Il Giornale della Musica).
Sempre per la Dynamic, nella veste di solista e direttore con l’ Orchestra “Haydn” di Bolzano, sono stati pubblicati i Concerti n° 4 e 5 di H. Vieuxtemps.
L’aspetto rivoluzionario dato alla rilettura del repertorio paganiniano, ha conquistato il pubblico ed ha ottenuto ampi consensi dalla stampa internazionale (Premio CHOC di “Le Monde de la Musique”), assegnandogli un posto d’onore tra i più insigni violinisti (The Strad) e definendolo “la personificazione dell’eleganza” (American Record Guide).
Massimo Quarta è Presidente di ESTA Italia ed è docente di violino al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (Musikhochschule).
Suona un violino G. B. Guadagnini del 1765.

Emanuele Arciuli
Emanuele ArciuliSi è imposto come una delle voci più originali e interessanti della nuova scena concertistica.
Il suo repertorio spazia da Bach alla musica d’oggi, di cui – con speciale riferimento agli Stati Uniti – è considerato uno dei più convinti interpreti dagli stessi compositori, con molti dei quali ha stabilito un proficuo rapporto di stima e collaborazione.
Suona regolarmente per le maggiori istituzioni, fra cui Teatro alla Scala, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Arena di Verona, La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Berliner Festwochen, Milano Musica, Settembre Musica di Torino, Festival Internazionale Pianistico di Brescia e Bergamo, Rotterdam Philharmonic, Brussel Philharmonic, Miller Theater di New York, Indianapolis Symphony Orchestra, Tonkünstler Orchestra al Musikverein di Vienna, Saint Paul Chamber Orchestra, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, Orquestra Sinfonica Brasileira di Rio de Janeiro, RedCat di Los Angeles, Festival Pianistico di Miami.
Collabora con direttori d’orchestra quali Roberto Abbado, Petr Altrichter, Andrey Boreyco, Yoel Levi, Wayne Marshall, James MacMillan, Kazushi Ono, Zoltan Pesko, Stefan Reck, Arturo Tamayo, Mario Venzago ecc. e con altri musicisti, fra cui Sonia Bergamasco, Francesco Libetta, Massimo Quarta e Andrea Rebaudengo.
Plurimo di Claudio Ambrosini, per 2 pianoforti e orchestra, eseguito alla Biennale di Venezia (con Libetta, Valade e l’Orchestra della RAI), è stato premiato col Leone d’Oro 2007.
Fra i compositori che hanno scritto per lui Michael Nyman (Piano Concerto n. 2), George Crumb (Eine Kleine Mitternachtmusik), numerori autori italiani e americani, con più di quindici prime esecuzioni di lavori per pianoforte e orchestra.
Ha suscitato grande interesse da parte della critica internazionale il ciclo delle ‘Round Midnight Variations, un gruppo di composizioni espressamente scritte per lui nel 2001 da 16 fra i maggiori autori statunitensi, tra cui Babbitt, Rzewski, Torke, Daugherty, Bolcom, Harbison, che si impone come una delle più significative raccolte pianistiche dei nostri giorni.
Un suo concerto per il Santa Fe Chamber Music Festival ha aperto ufficialmente l’Indian Market 2012 con sette nuove opere scritte per lui da importanti compositori americani e ispirate all’arte degli Indiani d’America.
Il suo interesse per la cultura amerindia, inoltre, ha ispirato uno speciale progetto eseguito nel novembre 2008 allo Smithsonian Museum di Washington, e continua nella costante e intensa collaborazione con i maggiori musicisti nativi americani.
Ha inciso numerosi cd e dvd per Chandos, Bridge, VAI e Stradivarius, tra i quali l’integrale pianistica di Berg e Webern e il Concerto per piano e orchestra di Bruno Maderna in prima mondiale.
L’album dedicato a George Crumb, inciso per Bridge, ha ricevuto la nomination per i Grammy Awards mentre il cd Stradivarius contenente musiche di Adams e Rzewski è stato votato dalla critica come miglior disco italiano del 2006.
Di prossima uscita un dvd con musiche di Ives, Rzewski, Corea e Hersch pubblicato dal Miami Piano Festival e Vai records.
Arciuli ha pubblicato il volume Rifugio intermedio – Il pianoforte contemporaneo tra Italia e Stati Uniti per il Teatro di Monfalcone e di recente Musica per pianoforte negli Stati Uniti per la Edt. Mario Bortolotto gli ha dedicato una delle dieci monografie sugli interpreti italiani di oggi, su RaiRadioTre.
Cura un seguito blog per Il Giornale della Musica.
È titolare della cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di Bari e dal 1998 è frequentemente professore ospite al College Conservatory of Music di Cincinnati, UCLA di Los Angeles e in molte altre università americane.
Nel 2011 gli è stato conferito il Premio Abbiati come miglior solista.

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