Ai “Concerti di autunno” un connubio strumentale insolito ed intrigante

I flauti di Toscanini e il Trio CardosoIl recente appuntamento con i “Concerti di Autunno”, organizzati dalla Comunità Evangelica Luterana, sotto la direzione artistica di Luciana Renzetti, ha ospitato l’ensemble “I flauti di Toscanini” ed il Trio Cardoso.
Il primo, gruppo nato in Abruzzo nel 2003 e diretto da Paolo Totti, è costituito da un organico che comprende ottavino, tre flauti in do, flauto in sol, due flauti bassi e l’unico esemplare italiano di flauto contrabbasso, mentre il secondo, che rende omaggio al compositore argentino Jorge Cardoso (prestigiosa figura di musicista ed apprezzato medico, tuttora vivente), risulta formato dai chitarristi Alessandro Giancola, Guido Ottombrino e Massimiliano De Foglio.
La parte iniziale del concerto ha visto “I flauti di Toscanini” eseguire alcune pagine operistiche, dalla Sinfonia della “Norma” di Bellini, all’Ouverture del “Nabucco” di Verdi, passando per l’Ouverture dall’ “Italiana” in Algeri di Rossini e l’Intermezzo di “Cavalleria Rusticana” di Mascagni.
Con l’ingresso del Trio Cardoso siamo giunti ai giorni nostri, prima con il breve e piacevole Gioco per trio di chitarra ed orchestra di flauti (2012) di Massimiliano De Foglio, poi con il complesso e corposo Triplo concerto per chitarre e orchestra “Mbarakapù” (2000), scritto da Cardoso appositamente per il trio che porta il suo nome, abbinando danze di origine paraguayana (polca, galopa e guarania) ed argentina (chamame e rasguido doble) alla musicalità contemporanea.
Uno sguardo agli interpreti, innanzitutto per rimarcare la giovane età di tutti i componenti dell’ensemble flautistico, che possono essere considerati gli eredi della gloriosa tradizione bandistica, ormai quasi estinta, incredibile serbatoio di interpreti, che svolgevano il meritorio compito di divulgare la musica soprattutto fra chi non aveva la possibilità economica di frequentare i teatri.
A questo va aggiunto il valore dei singoli strumentisti, un entusiasmo contagioso, che deriva in primis dal direttore, ed un ottimo affiatamento.
Per quanto riguarda i tre chitarristi, siamo sicuramente di fronte a esecutori di grande livello, caratterizzati da un’intesa perfetta, la cui collaborazione con “I flauti di Toscanini” porta ad ottenere effetti sonori particolarmente inusuali ed intriganti.
Anche per questo è apparsa quanto mai strana la minore affluenza di spettatori, spiegabile esclusivamente con l’assoluta imprevedibilità del pubblico napoletano, tenendo presente che non vi erano in contemporanea né altri concerti, né eventi sportivi.
In conclusione una serata molto interessante e particolare, che assegna ai “Concerti di Autunno” il primato di rassegna musicale napoletana di qualità più originale e varia del momento.

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Ai “Concerti di autunno” un connubio strumentale insolito ed intrigante

  1. Trio Cardoso ha detto:

    Grazie per l’articolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.