Mercoledì 23 ottobre “Il Nuovo, l’Antico” di Bologna Festival propone alcuni brani per bajan di Sofija Gubajdulina

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Il ciclo contemporaneo “Šostakovič-Gubajdulina” della rassegna “Il Nuovo, l’Antico” del Bologna Festival, prosegue mercoledì 23 ottobre, Oratorio San Filippo Neri, ore 20.30, con il concerto dell’Ex Novo Ensemble che dedica il programma ad alcune opere per bajan (fisarmonica) di Sofija Gubajdulina, focalizzando un aspetto del tutto originale della sua produzione cameristica, fortemente legata alla tradizione musicale della sua terra d’origine, quella “voce inestinguibile della Russia arcaica e popolare”.
In croce viene eseguito per la prima volta in Italia nella versione per contrabbasso e bajan, elaborata dalla compositrice russa nel 2009; Silenzio si compone di una serie di cinque pezzi per bajan, violino e contrabbasso, nella riscrittura del 2010.
De Profundis per solo bajan viene eseguito dal fisarmonicista Igor Zobin che si unisce all’Ex Novo per questa occasione bolognese.
Nel programma del concerto figurano anche musiche di Šostakovič e Bach, autore particolarmente amato dalla Gubajdulina, inestinguibile fonte di ispirazione per molte sue opere.
Significative, in proposito, le parole di Enzo Restagno: « Silenzio inizia con una bellissima melodia del violino solo che si prolunga e si rispecchia quasi impercettibilmente nel suono del bajan. Questo prolungamento, che è anche timbratura della melodia, è come un’ombra: la melodia è bella e ispirata ma il suono liquido del bajan la trasforma quasi in un fantasma o, quanto meno, le sottrae una parte di realtà. Nell’accostamento fra i due strumenti si ha l’impressione di assistere a qualche fenomeno ignoto provocato dal contatto di due mondi diversi. Eventi sonori del genere possono essere solo oggetto di contemplazione e si contempla in silenzio! Quando il suono dei due archi si accosta a quello del bajan si verifica non una fusione timbrica ma una trasmutazione di tipo alchemico. È chiaro che quelle che noi ascoltiamo in questo componimento sono voci che scaturiscono dal silenzio. Che il silenzio assoluto non esista lo dimostrò alcuni anni fa John Cage e possiamo dire che ancor meno esiste il silenzio mentale. Tutto quello che ascoltiamo in questo brano che dura oltre 18 minuti, possiede – non posso negarlo – una sua realtà acustica ma basta poco per comprendere che quei suoni provengono da un silenzio interiore popolato da molteplici echi spirituali del tipo di quelli che si irradiano dalle Sonate e Partite di Bach per violino o per violoncello solo. Quando ascoltiamo questi componimenti di Bach, in cui si trova una delle sorgenti più profonde della riflessione e dell’ispirazione della Gubajdulina, ciò a cui non ci possiamo sottrarre è il sentimento di un’immensa solitudine: tutto quello che ci sta intorno non conta più nulla, esiste solo quella musica».

Prossimo Appuntamento
30 ottobre – “Percorsi vocali”
Dženana Mustafić (soprano)
Pierpaolo Maurizzi (pianoforte)

Biglietti
Vendita Online
www.bolognafestival.it, www.vivaticket.it, www.classictic.it

Biglietteria
Bologna Welcome
Piazza Maggiore 1/E
(dal martedì al sabato ore 13 – 19)
tel. 051 231454.

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel: 051 6493397
cell: 328 7076143
via Lame 58
40122 Bologna
stampa@bolognafestival.it

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Mercoledì 23 ottobre, ore 20.30 – Oratorio San Filippo Neri

Ex Novo Ensemble
Aldo Orvieto pianoforte,
Carlo Lazari violino
Ivan Stevanato contrabbasso
Igor Zobin bajan

Johann Sebastian Bach: Adagio e Fuga dalla Sonata in sol minore BWV 1001 per violino solo

Sofija Gubajdulina: In croce per contrabbasso e bajan (1979/1991/2009)
prima esecuzione italiana

Dmitrij Šostakovič: Aforismi op.13 per pianoforte

Sofija Gubajdulina: De Profundis per bajan solo (1978)

Sofija Gubajdulina: Silenzio per bajan, violino e contrabbasso (1991/2010)

Questo programma è dedicato prevalentemente al bajan (fisarmonica) e al contrabbasso.
La Gubajdulina elimina gli aspetti terrestri e popolari con tecniche strumentali d’avanguardia, che traducono ardui percorsi religiosi.
In croce realizza il segno mistico della simbologia della croce.
Nel 1979 l’autrice scrisse questo brano per violoncello e organo mentre nella versione del 1991 scelse di unire il violoncello al bajan; infine, nel 2009, ne redasse la versione per contrabbasso e bajan.
La sostituzione del violoncello con il contrabbasso avvenne recentemente anche in Silenzio.
A questi brani si alternano pagine di Bach e i giovanili, brillanti Aforismi di Šostakovič, a conferma di ascendenze lontane e vicine.
L’Ex Novo Ensemble da un trentennio si dedica con gusto sicuro ai più ardui testi contemporanei.

Ex Novo Ensemble

Foto Roberto Serra

Foto Roberto Serra

Realtà di riferimento nel panorama internazionale della nuova musica, Ex Novo Ensemble si è costituito nel 1979, a Venezia, grazie alla collaborazione tra un gruppo di musicisti e il compositore Claudio Ambrosini.
Ospiti dei maggiori festival europei e americani, hanno registrato concerti per diverse radio europee – BBC, Radio France, RAI, WDR, SDR – oltre ad aver realizzato numerose incisioni discografiche.
Tra i compositori con cui hanno collaborato, spesso eseguendo in prima assoluta opere a loro dedicate, figurano Aldo Clementi, Salvatore Sciarrino, Roger Tessier, Martin Wehrli, Ivan Vandor, Lorenzo Ferrero, Luca Mosca, Peter Nelson, Gérard Zinnstag, Gilberto Cappelli, Carlo Boccadoro, Michele Dall’Ongaro, Francesco Pennisi.
Dal 2004 organizzano il festival Ex Novo Musica, rassegna di musica contemporanea e nuove forme di spettacolo.
Il pianista Aldo Orvieto, uno dei fondatori dell’ensemble, si è diplomato al Conservatorio di Venezia ed è stato allievo di Aldo Ciccolini.
Interprete che approfondisce ogni dettaglio della pagina musicale, ha incontrato il favore di compositori come Luigi Nono, Goffredo Petrassi e Mauricio Kagel.
Carlo Lazari, veneziano, dopo il diploma in violino ha approfondito lo studio del grande repertorio con Salvatore Accardo; ha inoltre frequentato masterclass tenuti Franco Gulli, Henryk Szering e Nathan Milstein.
Fa parte dei Solisti Filarmonici Italiani e da oltre trent’anni suona stabilmente con Ex Novo Ensemble.
Il contrabbassista Ivan Stevanato, musicista di solida esperienza, collabora abitualmente con l’ensemble veneziano e con artisti come Mario Brunello.

Igor Zobin

Foto Roberto Serra

Foto Roberto Serra

Diplomato in fisarmonica classica e in composizione, Igor Zobin guarda con interesse alle evoluzioni del proprio strumento nella musica contemporanea.
Invitato a Settembre Musica, Milano Musica e, più volte, alla Biennale di Venezia, ha presentato diverse opere in prima esecuzione assoluta, come Lieder von der Liebe zur Erde di Fabio Nieder con l’Orchestra Sinfonica della RAI. Insegna fisarmonica all’Istituto “Glasbena Matica” di Trieste.
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