Il duo Monti-Bianco ottimo interprete delle trascrizioni wagneriane per pianoforte a quattro mani

Duo Monti-BiancoIl penultimo concerto del ciclo “Centenari, bicentenari ed oltre”, tenutosi nella prestigiosa cornice di palazzo Zevallos Stigliano e organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, ha ospitato il duo pianistico costituito da Federica Monti e Fabio Bianco.
L’appuntamento, in collaborazione con Piano City Napoli (kermesse durata tre giorni, che ha portato lo strumento ovunque si potesse fare musica), era rivolto ad una serie di brani a quattro mani appartenenti ad opere wagneriane, ed è stato preceduto da una breve e briosa introduzione del noto critico Massimo Lo Iacono.
Primi due brani in programma l’Ouverture da “Tannhäuser” ed un Vorspiel da “Lohengrin”, nelle versioni curate rispettivamente da Hans von Bülow e dallo stesso Wagner.
Dopo tanta solennità ed intensità, un curioso siparietto, piacevole quanto abbastanza dissacratorio, poiché proponeva un pot-pourry intitolato Souvenirs de Munich, fantaisie en forme de quadrille sur les thèmes favoris de “Tristan et Isolde” de Wagner, concepito dal francese Emmanuel Chabrier per il diletto delle feste da salotto.
Si ritornava quindi alla celebrazione vera e propria, prima con l’Ouverture, da “Rienzi”, seguita dal Vorspiel (da Die Meistersinger von Nürnberg) e chiusa da Spinnerlied (da “Der Fliegende Höllander”), le cui trascrizioni erano, nell’ordine, di Wagner, Tausig e Liszt-Köhler.
Per quanto riguarda i due giovani interpreti, che avevamo già avuto modo di apprezzare in una precedente esibizione napoletana, Federica Monti e Fabio Bianco hanno confermato la loro estrema bravura, evidenziando un affiatamento perfetto, frutto di un lavoro meticoloso e di una lunga frequentazione, che va oltre il mero sodalizio artistico e prosegue nella vita di tutti i giorni.
Pubblico non numerosissimo, data la concomitanza con numerosi eventi pianistici, ma sicuramente entusiasta per la scelta fatta ed ha inoltre potuto ascoltare un bis conclusivo altrettanto interessante, consistente nella trascrizione di una sonata bachiana da parte dell’ungherese Kurtág.
In conclusione un concerto di ottimo livello, per cui merita un plauso anche Massimo Lo Iacono, che ha caldeggiato fortemente la presenza del duo nell’ambito di “Centenari, bicentenari ed oltre”.

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.