Mercoledì 9 ottobre incontro con Sofija Gubaidulina nell’ambito della rassegna “Il Nuovo, l’Antico” di Bologna Festival

Sofija GubaidulinaIl ciclo contemporaneo “Šostakovič-Gubajdulina” della rassegna “Il Nuovo, l’Antico” del Bologna Festival, prosegue mercoledì 9 ottobre con un doppio appuntamento: alle ore 18 al Museo della Musica, Sofija Gubajdulina incontra il pubblico; alle ore 20.30 all’Oratorio San Filippo Neri, mdi ensemble esegue in prima italiana il suo Trio per archi.
Il programma proposto dal duttile ensemble milanese alterna musiche della Gubajdulina, appena insignita del prestigioso Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia, con pagine di Šostakovič, Berg, Bartók, autori di riferimento dell’ottantaduenne compositrice russa.

Museo della Musica, ore 18
INCONTRO CON SOFIJA GUBAJDULINA
a cura di Enzo Restagno
ingresso libero

La compositrice Sofija Gubajdulina, è ospite di Bologna Festival in occasione della prima esecuzione italiana del suo Trio per archi.
L’incontro-intervista, ad ingresso libero, è curato dal musicologo Enzo Restagno che alla compositrice russa ha dedicato un libro monografico, con molte informazioni inedite sulla sua formazione musicale, i rapporti con gli altri compositori russi e lo sviluppo della personalità compositiva.

Oratorio San Filippo Neri, ore 20.30

mdi ensemble

Sofija Gubajdulina: Quartetto per archi n.3
Alban Berg: Quattro pezzi op.5 per clarinetto e pianoforte
Sofija Gubajdulina: Trio per archi prima esecuzione italiana
Béla Bartók: Contrasti per clarinetto, violino e pianoforte
Dmitrij Šostakovič: Quartetto n.13 op.138

Il mondo poetico della compositrice russa Sofija Gubajdulina, nata a Cistopol nel 1931, unisce avanguardia e semplicità liturgica, drammatismi esasperanti e risoluzioni consolatorie, con una originale vocazione mistica.
Nella Gubajdulina le lingue della nuova musica occidentale contribuiscono a rivitalizzare il patrimonio etnico e le voci d’Oriente.
Con il Quartetto n.3 (1987) e con il Trio per archi (1988) si entra nella maturità fortemente sperimentale della Gubajdulina.
Il Quartetto n.3 persegue un discorso ardito nella esplorazione di sonorità anomale e complesse: il linguaggio radicale tende come di consueto alla trascendenza.
In questo programma viene accostato ad uno degli ultimi Quartetti di Šostakovič, evidenziando non tanto la presenza di esatte corrispondenze musicali tra il laico Šostakovič e la spirituale Gubajdulina, quanto l’esistenza di profondi legami culturali, oltreché personali, tra i due autori.
Nel Trio si sente un appello mistico, insieme liberatorio e drammatico.

Biglietti
Vendita Online
www.bolognafestival.it, www.vivaticket.it, www.classictic.it

Biglietteria
Bologna Welcome
Piazza Maggiore 1/E
(dal martedì al sabato ore 13 – 19)
tel. 051 231454.

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel: 051 6493397
cell: 328 7076143
via Lame 58
40122 Bologna
stampa@bolognafestival.it

__________________________________________

Sofija Gubajdulina
Nata nel 1931 a Čistopol’, nella Repubblica del Tatarstan (Unione Sovietica).
Dopo aver studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Kazan, nel 1953 si trasferisce al Conservatorio di Mosca completando la sua formazione musicale con Vissarion Šebalin e con Nikolaij Pejko, assistente di Šostakovič.
L’interesse della Gubajdulina per la composizione ha trovato uno stimolo importante nella pratica improvvisativa e nell’esplorazione sonora di rari strumenti della tradizione popolare russa, caucasica e asiatica: un percorso musicale intrapreso negli anni Sessanta con l’ensemble Astreia, di cui è stata co-fondatrice.
Ugualmente hanno avuto un ruolo fondamentale lo studio e la rielaborazione in chiave del tutto personale delle tecniche compositive della musica occidentale contemporanea (esperienza, quest’ultima, che la accomuna ad altri compositori russi della generazione post-staliniana, quali Edison Denisov e Alfred Schnittke); importante infine, nella poetica compositiva della Gubajdulina, l’idea che la musica partecipi di una dimensione mistica.
L’incondizionata adesione a questo assunto poetico, la pone al di fuori dell’establishment musicale sovietico: nel 1979 il VI Congresso dei Compositori dell’Unione delle Repubbliche Sovietiche la mette al bando per aver partecipato ad alcuni festival disapprovati dal regime; non di meno Sofija Gubajdulina ha potuto contare su un certo di numero di “devoti” interpreti quali il fisarmonicista Friedrich Lips che ha eseguito moltissime volte De Profundis per bajan; il percussionista Mark Pekarsky o il fagottista Valerij Popov dedicatario del Concert für Fagott und tiefe Streicher. L’interesse manifestato da un musicista come Gidon Kremer, dedicatario del suo primo concerto per violino Offertorium, ha fortemente contribuito a far conoscere la sua musica a livello internazionale.
Già sul finire degli anni Settanta, alla Biennale di Venezia, vengono eseguiti per la prima volta in Italia alcune sue opere: Rumore e silenzio per clavicembalo e percussioni (1977, la Biennale del dissenso), Cinque Studi per arpa, contrabbasso e percussioni (1979), Und: Das Fest ist in vollem Gang per violoncello e orchestra (1995), Fachwerk per bajan, orchestra d’archi e percussioni (2012) sino al recentissimo Glorious Percussion per ensemble di percussioni e orchestra in occasione della consegna del Leone d’oro alla carriera, avvenuta lo scorso 4 ottobre.
Tra le prime esecuzioni italiane si distinguono inoltre Il cantico del sole con il violoncellista Mario Brunello nella stagione dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma (aprile 2013) e il ciclo di concerti “Šostakovič-Gubajdulina” programmato quest’anno da Bologna Festival.
Nel 1985 Sofija Gubajdulina compie il suo primo viaggio in Occidente e nel 1987 in Nord America; nel 1992 si trasferisce in Germania, dove vive tutt’ora, nei pressi di Amburgo.
Ospite dei più importanti centri musicali europei e americani, nel corso degli anni ha ricevuto molte commissioni. Kronos Quartet, Yuri Bashmet, Anne-Sophie Mutter, Kurt Masur, Simon Rattle, Valery Gergiev, Gustavo Dudamel sono solo alcuni degli artisti che hanno suonato o diretto in prima assoluta suoi lavori.
Il concerto per violino In Tempus Praesens, commissionatole da Paul Sacher, è stato eseguito per la prima volta nel 2007, al Festival di Lucerna, da Anne-Sophie Mutter insieme ai Berliner Philharmoniker diretti da Simon Rattle; Glorious Percussion è stato diretto per la prima volta nel 2008 da Gustavo Dudamel, sul podio dei Göteborgs Symfoniker.
Di enorme rilievo l’esecuzione del monumentale ciclo Passione e Resurrezione di Cristo secondo San Giovanni, lavoro commissionatole nel 2002 dall’International Bachakademie di Stoccarda e dalla Norddeutschen Rundfunk di Amburgo.
Oltre a opere sinfonico-corali, il catalogo della Gubajdulina comprende concerti per violino, viola, violoncello o ensemble di percussioni, opere vocali, quartetti, trii, brani solistici per strumenti del tutto particolari come il bajan.
Sofija Gubajdulina è membro dell’Akademie der Künste di Berlino, della Freie Akademie der Künste di Amburgo, della Royal Music Academy di Stoccolma e membro onorario della American Academy of Arts and Letters.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Prix de Monaco (1987), il Premio Franco Abbiati (1991), il Russian State Prize (1992), il giapponese Praemium Imperiale (1998) e le lauree ad honorem della Yale University (2009) e della University of Chicago (2011).
Il 4 ottobre 2013 ha ricevuto il prestigioso Leone d’Oro alla carriera della Biennale di Venezia. «Il Leone d’oro alla carriera attribuito a Sofija Gubajdulina – afferma il Direttore della Biennale Musica Ivan Fedele – è un riconoscimento all’alto valore artistico e umano di una donna che, per le sue scelte estetiche anticonformiste, ha dovuto continuamente lottare con il potere politico dell’URSS che non esitò a definire la sua musica ‘irresponsabile’. Ciò nonostante fu sostenuta e appoggiata da Dmitrij Šostakovič che la incoraggiò a proseguire su quella che era stata definita una ‘cattiva strada’».

mdi ensemble
MDI EnsembleIl gruppo si è formato nel 2002 su iniziativa di sei giovani musicisti uniti dalla passione per la musica contemporanea e sostenuti dall’associazione milanese Musica d’Insieme.
Fin dagli esordi l’ensemble sceglie un repertorio che accanto ai lavori di compositori già affermati – Busotti, Lachenmann, Gervasoni, Mosca, Lanza, Scodanibbio, Mochizuki – pone le opere di giovani emergenti.
L’ensemble è ospite delle più importanti istituzioni musicali italiane e straniere, tra cui Milano Musica, MiTo-Settembre Musica, Biennale di Venezia, Mittelfest, Lingotto Musica, Bologna Festival, Festival Traiettorie di Parma, Amici della Musica di Palermo, LACMA di Los Angeles, SMC di Losanna, SWR di Stoccarda, ORF di Innsbruck e Chelsea Music Festival di NYC.
Nel 2008 ha tenuto una serie di concerti in Giappone con programmi dedicati ai più importanti compositori italiani.
Dal 2012 è ensemble “in residenza” al Festival Milano Musica, dopo aver collaborato, nella medesima veste, con il Festival Koinè di Milano diretto da Ivan Fedele.
Tra i progetti realizzati in questi dieci anni di attività si distinguono: il Pierrot lunaire con regia, scene e costumi di Bussotti, in collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala; il progetto RepertorioZero che utilizza esclusivamente strumenti elettrici e concreti.
Dopo il debutto a MiTo 2008, nel 2011 RepertorioZero riceve il Leone d’Argento alla Biennale di Venezia per il suo carattere innovativo, per un lavoro di ricerca che va oltre «l’esperienza delle avanguardie tradizionali e che si confronta con un repertorio tutto da costruire».
Al primo CD Antiterra con musiche di Stefano Gervasoni che ha ottenuto il Grand Prix du Disque “Charles Cros” e 5 diapason dalla rivista Le Monde de la Musique, segue Autotono con musiche di Bussotti.
Si segnala la recente uscita del CD monografico Dulle Griet dedicato a Giovanni Verrando e Almost Pure con musiche di Marco Momi, pubblicato lo scorso settembre.

________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Questa voce è stata pubblicata in Dal mondo della musica e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.