Mercoledì 18 settembre l’ensemble Odhecaton, diretto da Paolo Da Col, ospite della rassegna “Il Nuovo l’Antico” di Bologna Festival

Logo Bologna Festival 2013Mercoledì 18 settembre, ore 20.30, all’Oratorio San Filippo Neri, si inaugura la rassegna “Il Nuovo, l’Antico” con il concerto del gruppo vocale diretto da Paolo Da Col, Odhecaton, il più autorevole complesso polifonico italiano composto di dodici voci maschili.
Nel filologico rispetto della tradizione antica, che appunto evitava il ricorso a voci femminili, Paolo Da Col e il suo ensemble impaginano un programma che accosta lo Stabat Mater di Josquin Desprez (1450-1521), il massimo polifonista del Rinascimento fiammingo, al ciclo di responsori di carattere notturno e angoscioso Tenebrae. Responsoria Sabbati Sancti di Carlo Gesualdo da Venosa (1561-1613).
Il Principe di Venosa, che amava dilettarsi nella composizione, sul finire del Cinquecento spinge all’estremo limite la scrittura polifonica dei suoi predecessori, con artifici cromatici e invenzioni armoniche di assoluta originalità.
A Gesualdo, ma senza mai citarlo in modo diretto, si è ispirato il contemporaneo Salvatore Sciarrino nel suo Responsorio delle tenebre (2001).
Per introdurci nel “suo” regno delle tenebre Sciarrino intona un testo diverso dall’originale gesualdiano, rivestendolo di frammenti gregoriani, gemiti, sospiri e singole note tratte da antichissime melodie.
Completa il programma il breve mottetto a sei voci Vox in Rama audita est di Giaches de Wert (1535 – 1596), compositore fiammingo di nascita ma attivo in Italia, nelle fiorenti corti degli Estensi, dei Gonzaga e dei Farnese.
Nel mottetto sacro “Un grido fu udito in Rama” Giaches de Wert trasfonde la stessa ricchezza di effetti drammatici che contraddistingue la sua produzione madrigalistica.

La sezione dedicata alla musica antica, «Percorsi Vocali», disegna un ideale percorso dal Rinascimento al Novecento, avvalendosi di musicisti specializzati in questi repertori.
Dopo l’ensemble Odhecaton, il baritenore Marc Mauillon – accompagnato dal polistrumentista Pierre Hamon e dalla viella Viva Biancaluna Biffi – dedica un concerto a Guillaume de Machault e a compositori del gotico rinascimentale francese; il soprano Gemma Bertagnolli e l’Ensemble Aurora, sotto la concertazione del primo violino Enrico Gatti, si concentrano sulla produzione vocale e strumentale di Boccherini; il giovane soprano bosniaco Dženana Mustafić, accompagnata al pianoforte da Pierpaolo Maurizzi, sarà infine protagonista di una liederabend che tra Brahms e Wolf lascia spazio a Berg e Schönberg.

Prossimo Appuntamento
Martedì 24 settembre ore 20.30 (Museo della Musica)
ŠOSTAKOVIČ-GUBAIDULINA I
Sofija: biografia di un concerto per violino
film-documentario dedicato alla compositrice russa Sofija Gubajdulina

Biglietto posto unico a partire da € 15

Biglietti
Vendita Online
www.bolognafestival.it, www.vivaticket.it, www.classictic.it

Biglietteria
Bologna Welcome
Piazza Maggiore 1/E
(dal martedì al sabato ore 13 – 19)
tel. 051 231454.

Agevolazioni per i giovani
Bologna Festival riserva particolare attenzione al pubblico dei giovani, ampliando la fascia d’età fino ai 30 anni compresi.

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel: 051 6493397
cell: 328 7076143
via Lame 58
40122 Bologna
stampa@bolognafestival.it

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Percorsi Vocali I
Mercoledì 18 settembre ore 20.30 – Oratorio San Filippo Neri
Odhecaton, Paolo Da Col direttore

Josquin Desprez: Stabat Mater
Jaches de Wert: Vox in Rama audita est
Salvatore Sciarrino: Responsorio delle tenebre
Carlo Gesualdo da Venosa: Tenebrae. Responsoria Sabbati Sancti

Odhecaton

Foto Marco Caselli

Foto Marco Caselli

L’ensemble di voci maschili Odhecaton sin dal suo esordio, avvenuto nel 1998, si è distinto nel campo dell’esecuzione polifonica per un nuovo atteggiamento interpretativo, che fonda sulla declamazione della parola la sua lettura mobile ed espressiva della polifonia.
Il nome prescelto deriva da Harmonice Musices Odhecaton, il primo libro a stampa di musica polifonica, pubblicato a Venezia da Ottaviano Petrucci nel 1501.
Odhecaton, sotto la direzione di Paolo Da Col, riunisce alcune delle migliori voci maschili italiane specializzate nell’esecuzione della musica rinascimentale e preclassica.
Il suo repertorio d’elezione è rappresentato da opere di compositori italiani, francesi, fiamminghi e spagnoli attivi tra Quattro e Seicento.
Nel 2005 ha prodotto l’Amfiparnaso di Orazio Vecchi, con la partecipazione dell’attore Enrico Bonavera e le scene disegnate da Lele Luzzati.
A partire dal 2008 ha focalizzato i suoi interessi sulla musica sacra di Palestrina, Gesualdo da Venosa, Claudio Monteverdi e sul repertorio contemporaneo (Salvatore Sciarrino, Giacinto Scelsi, Arvo Pärt, Wolfgang Rihm).
L’ensemble ha registrato dieci CD, dedicati rispettivamente a musiche di Gombert, Isaac, Josquin, Peñalosa, Compère, ai maestri della Picardie, ai compositori spagnoli e portoghesi attivi nel Seicento nelle isole Canarie, a Palestrina e Monteverdi.
Con questi programmi Odhecaton è ospite nelle principali rassegne concertistiche di tutta Europa e ha ottenuto i maggiori riconoscimenti discografici: dal Diapason d’or al Cd of the Year.
Nel 2010, con le registrazioni O gente brunette e Missa Papae Marcelli di Palestrina, Odhecaton si è aggiudicato due Diapason d’or; significativi i commenti della critica internazionale che nelle loro interpretazioni palestriniane riconosce aspetti assolutamente innovativi, nel rigoroso rispetto dell’antica pratica vocale. Pluripremiato anche l’ultimo CD registrato da Odhecaton, la Missa in illo tempore di Claudio Monteverdi, contenente la prima registrazione mondiale di tre mottetti inediti del compositore cremonese.

Paolo Da Col
Cantante, organista, direttore e musicologo, Paolo Da Col ha compiuto studi musicali al Conservatorio di Bologna e studi musicologici all’Università di Venezia, rivolgendo sin da giovanissimo i propri interessi verso la musica rinascimentale e barocca.
Per oltre vent’anni ha fatto parte di numerose formazioni vocali italiane, tra cui la Cappella di San Petronio di Bologna e l’Ensemble Istitutioni Harmoniche.
Dal 1998 dirige l’ensemble Odhecaton, oltre a lavorare con altre formazioni vocali e strumentali nel repertorio barocco.
È docente del Conservatorio di Trieste.
Dirige la rivista L’Organo con Luigi Ferdinando Tagliavini e collabora in qualità di critico musicale con il Giornale della Musica e altre riviste specializzate; dirige il catalogo di musica dell’editore Arnaldo Forni di Bologna ed è curatore di edizioni di musica strumentale e vocale, autore di cataloghi di fondi musicali e di saggi sulla storia della vocalità rinascimentale e preclassica; collabora all’edizione critica delle opere di Rossini.

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