I “Pomeriggi in Concerto” evidenziano i giovanissimi talenti del violoncello guidati dal maestro Ilie Ionescu

Master IonescuI “Pomeriggi in Concerto al Museo Nazionale”, organizzati dalla Associazione Napolinova, che si avvale della direzione artistica di Alfredo de Pascale, hanno dedicato il secondo appuntamento ai partecipanti del master di violoncello tenuto dal maestro Ilie Ionescu.
Le esibizioni, divise in due giorni consecutivi, hanno portato alla ribalta interpreti giovanissimi, a cominciare da Alessandro De Feo e Martina Tranzillo che, insieme, superano di poco i venti anni.
I brani proposti dai due erano tutt’altro che semplici, poiché andavano da uno Studio Capriccio del tedesco Georg Goltermann (1824-1898), fino alla Polonaise del ceco David Popper (1843-1913), entrambi per violoncello e pianoforte, passando per l’Allegro, tratto da un duetto per due violoncelli di Friedrich August Kummer (1797-1879), e l’Impromptu per pianoforte e violoncello, ricco di sonorità folcloristiche, dell’armeno Alexander Arutiunian (1920-2012).
Abbastanza noto, rispetto agli autori citati fino ad ora, il francese Camille Saint-Saëns (1835-1921), che scrisse due concerti per violoncello, il n. 1 in la minore, op. 33 ed il n. 2 in re minore, op. 119.
Il primo, molto più conosciuto del secondo, ha offerto l’occasione per poter apprezzare la quindicenne Francesca Giglio, confrontatasi con gli ultimi due movimenti del brano.
Infine è stata la volta di Raffaella Cardaropoli, vicina ai quattordici anni, ma già con una notevole esperienza alle spalle, sia come solista, sia come componente del Campania String Quartet (dove suona anche il fratello Gennaro, violinista quindicenne).
A lei il compito di evidenziare la bellezza e la difficoltà dell’ Allegro, che apparteneva alla Sonata in re maggiore di Pietro Antonio Locatelli (1695-1764).
Chiusura con un fuori programma affidato al Salerno Piano Trio, interessantissima formazione di giovani, costituita da Giacomo Mirra (violino), Antonio Amato (violoncello) e Vincenzo Zoppi (pianoforte), che ha eseguito il primo movimento del Trio n. 2 in mi minore, op. 67 di Shostakovich.
Il concerto del giorno successivo è stato aperto da un inedito quartetto di violoncellisti, formato da Alessandro Parfitt Amato, Giulia Silveri, Giorgio Michele di Giorgio e dallo stesso maestro Ionescu, impegnati in una struggente Elegia del belga Jules de Swert (1843-1891).
Giulia Silveri ha inoltre ben interpretato la Sonata n. 5 di Marcello, precedendo Alessandro De Feo e Martina Tranzillo che hanno suonato nuovamente i pezzi del giorno precedente.
E’ stata poi la volta dell’ottima Maria Miele, impegnata nei primi due movimenti della Sonata op. 25, n. 3 per violoncello solo del tedesco Paul Hindemith (1895-1963).
Parte conclusiva dedicata ad una riproposizione del Concerto n. 1 di Saint-Saëns, eseguito nella sua interezza da Giorgio Michele De Giorgio e al primo movimento del Concerto per violoncello in si minore, op. 104 di Antonín Dvořák (1841-1904), affidato a Raffaella Cardaropoli per il gran finale.
Tirando le somme su questo doppio appuntamento, si è potuto constatare l’alto livello dei partecipanti e gli enormi progressi di tutti quei musicisti che avevamo avuto modo di apprezzare in occasioni precedenti.
Ciò è indubbiamente merito delle forti sinergie stabilitesi fra ragazzi talentuosi e un docente di grandissima bravura ed esperienza come Ilie Ionescu, che sta indirizzando sulla giusta strada un gruppo molto promettente di artisti, con enorme dedizione (al termine della due giorni il maestro era letteralmente esausto).
Non vanno dimenticati, naturalmente, i grandi e continui sacrifici fatti dai ragazzini, che dedicano buona parte del loro tempo alla musica, in nome di una passione compresa poco anche dai coetanei.
Una nota di plauso va, infine, al maestro Gaetano Santucci, che ha accompagnato al pianoforte la maggior parte dei partecipanti, fornendo il suo validissimo supporto, grazie ad una grande versatilità e a una notevole bravura interpretativa, che gli hanno permesso di interagire nel migliore dei modi con tutti i violoncellisti.
Prossimo concerto domenica 21 luglio, che vedrà protagonisti gli allievi del master di Canto, tenuto da Delfo Menicucci e si configura come l’appuntamento più atteso dell’intera rassegna, in quanto la lirica possiede un fascino particolare sul pubblico di una certa età.

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