Lunedì 27 maggio con un “Omaggio allo stile francese” di Jordi Savall si chiude la programmazione primaverile del Bologna Festival 2013

Logo Bologna Festival 2013Lunedì 27 maggio, ore 20.30, Teatro Manzoni, Jordi Savall con il suo ensemble Le Concert des Nations propone musiche di Marais, Rameau,Telemann, Muffat e Vivaldi in un programma tematico, intitolato “Omaggio allo stile francese” nell’ambito dell’ultimo appuntamento primaverile del Bologna Festival 2013.
La viola da gamba, nelle sapienti mani di Jordi Savall, risalta in una compagine strumentale costituita secondo le prassi esecutive dell’epoca, assumendo ruoli solistici.
La suite strumentale di Marin Marais è ricavata da una delle sue opere più famose, Alcione, e contiene un brano di particolare interesse come la Tempesta, destinato a porsi quale modello di un genere e di uno stile orchestrale portato a perfezione da Rameau.
E proprio con una suite di Rameau, Les Boréades, si conclude il concerto: una sequenza di brani strumentali ricavati anch’essi da un’opera teatrale di ampia popolarità.
L’Ouverture e Suite in re maggiore di Telemann, compositore per lo più attivo in Germania, presenta peraltro molti elementi derivati dallo stile francese, ben assortiti con non pochi rimandi allo stile italiano: se l’Ouverture introduttiva è “alla francese”, il gioco concertante tra la viola da gamba solista e l’orchestra rispetta i dettami compositivi tipici dello stile italiano.
Dalla Senna festeggiante, serenata a 3 voci che Vivaldi dedicò al re di Francia Luigi XV, viene proposta l’Ouverture iniziale.
Il tedesco Muffat, organista nelle chiese di Strasburgo e Salisburgo, soggiornò a Roma studiando con Corelli e Pasquini, e poi a Parigi dove approfondì la conoscenza della musica di Lully.
I suoi lavori strumentali più conosciuti, i Florilegia, sono suite scritte nello stile francese.

Prossimo appuntamento il 18 settembre con un concerto della rassegna Il Nuovo, l’Antico

Biglietti: da 55 a 20 Euro
Biglietti Giovani (riduzione valida sino ai 30 anni compresi): 8 Euro

Biglietteria Bologna Welcome
(Piazza Maggiore 1/E)
tel. 051 231454 (dal martedì al sabato, dalle 13 alle 19)

Vendita Biglietti Online
www.bolognafestival.it
www.vivaticket.it; www.classictic.it

Associazione Bologna Festival
via delle Lame, 58
40122 Bologna
fax: 051 5280098

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel: 051 6493397
cell.: 328 7076143
stampa@bolognafestival.it

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Lunedì 27 maggio ore 20.30 – Teatro Manzoni

Jordi Savall viola da gamba, direzione
Les Concert des Nations

Marin Marais: Suite des airs à joüer, da Alcione.

Georg Philipp Telemann: Ouverture e Suite in re maggiore per viola da gamba, archi e b.c. TWV 55:D6

Georg Muffat: Florilegium II, Suite IV “Impatientia”

Antonio Vivaldi: La Senna festeggiante (Ouverture)

Jean-Philippe Rameau: Suite d’orchestre (da Les Boréades)

Jordi Savall
Jordi SavallCelebrato interprete di uno strumento di antica tradizione virtuosistica quale la viola da gamba, Jordi Savall è anche un pedagogo di grande esperienza e sensibilità.
Dopo gli studi in violoncello al Conservatorio di Barcellona, inizia lo studio della viola da gamba e della musica antica da autodidatta.
Completa la sua formazione alla Schola Cantorum Basiliensis, dove nel 1973 succede al suo maestro August Wenzinger e dove tutt’ora tiene corsi di perfezionamento.
Profondo conoscitore della musica antica spagnola, sacra e profana, nel corso della sua carriera si è interessato ai repertori di altre culture musicali, realizzando programmi concertistici che incontrano l’interesse della critica e dei pubblici più diversi.
Ha fondato e dirige gli ensemble Hespérion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations. Ad una intensa attività concertistica, circa 140 concerti all’anno, Savall affianca un’altrettanto considerevole attività discografica, pubblicando almeno sei registrazioni all’anno per Alia Vox, l’etichetta da lui stesso fondata.
Una produzione che copre l’intero arco della sua carriera: circa 180 CD, molti dei quali realizzati insieme alla moglie Montserrat Figueras, cofondatrice dei suoi ensemble, scomparsa nel 2011.
Repertori del tutto particolari, frutto di accurate ricerche musicologiche e storiche, vengono fissati in registrazioni dai titoli quanto mai suggestivi: Jerusalem raccoglie le tradizioni musicali delle tre grandi religioni monoteiste; Lachrimae Caravaggio è una “immaginaria colonna sonora” alla vita e alle opere del grande pittore con alcune improvvisazioni strumentali dello stesso Savall; Le royaume oublié: la tragedie Cathare si avvale della collaborazione di musicisti armeni, bulgari, turchi e marocchini; Le concert spirituel accosta musiche di Corelli, Telemann e Rameau; Orient Occident 1200-1700, Mare Nostrum, La sublime porte: voix d’Istanbul, The Celtic Viol testimoniano della poliedricità dei suoi interessi musicali.
I CD monografici intitolati a Marin Marais, Sieur de Sainte-Colombe, Henry Purcell, Antonio Vivaldi, Jean-Baptiste Lully e l’Orchestra del Re Sole esplorano il repertorio per viola da gamba o basso di viola, così come Tous les matins du monde, colonna sonora del film che l’ha reso noto al grande pubblico.
Insieme a Ton Koopman ha registrato i Pièces de viole di Couperin e le Sonate per viola da gamba e clavicembalo di Bach.
Non mancano poi i grandi capolavori dell’epoca barocca come il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi, l’Offerta musicale e l’Arte della Fuga di Bach.
Per l’alto valore artistico ed umano della sua attività Jordi Savall è stato nominato “Artista per la pace” dall’Unesco e “Ambasciatore per il dialogo interculturale” dall’Unione Europea.

Le Concert des Nations
Concert des NationsCostituito nel 1989 in occasione dell’esecuzione del Canticum ad Beatam Virginem Mariam di Charpentier, l’ensemble ha un repertorio principalmente incentrato su compositori di epoca barocca, esteso comunque sino ai nomi più rappresentativi del classicismo.
Il suo nome rimanda alla raccolta di sonate e suites di François Couperin Les Nations (1726), summa della varietà stilistica della produzione musicale europea di inizio Settecento.
Tra le migliori formazioni europee dedite all’esecuzione con strumenti originali, è formata da musicisti di varia nazionalità, per lo più spagnoli, ispano-americani, italiani, portoghesi, francesi.
Per l’etichetta Alia Vox ha registrato musiche di Lully, Rameau, Couperin, Dumanoir, Purcell, Boccherini, Biber, Arriaga, Händel, Bach, Haydn, Mozart e Beethoven.
Dopo aver debuttato in ambito operistico con Una cosa rara di Martín y Soler, Le Concert des Nations ha proposto l’Orfeo di Monteverdi nei teatri di Barcellona, Madrid, Beaune, Vienna, Metz, Bruxelles e Bordeaux.
Completano il repertorio teatrale Farnace di Vivaldi, Il burbero di buon cuore di Martín y Soler e Celos aun del Ayre matan di Hidalgo.

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