Giovedì 9 e sabato 11 maggio la 68a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali ospita il direttore Fayçal Karoui ed il pianista Maurizio Baglini

logo I PomeriggiGiovedì 9 maggio, alle ore 21.00 (con replica sabato 11 maggio, alle ore 17.00 e prova generale aperta al pubblico giovedì 9 gennaio, alle ore 11.00) le note del Novecento di nuovo protagoniste sul palco del Teatro Dal Verme (via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano), sotto la direzione di un’esperta bacchetta che proprio con i grandi del secolo breve ha ottenuto importanti riconoscimenti in carriera.
Fayçal Karoui, promotore in Francia dell’esecuzione delle più importanti partiture novecentesche così come fervente promotore di nuove commissioni a autori contemporanei, è personalità autorevole e adattissima a dirigere un programma che, accompagnandolo alle opere di Ravel e Copland, presenta La primavera, per pianoforte e orchestra d’archi, interessante lavoro di Michele Dall’Ongaro.
A esibirsi al pianoforte nell’opera di Dall’Ongaro, così come nel Concerto in sol per pianoforte e orchestra di Ravel, è Maurizio Baglini, solista tra i più apprezzati sulla scena internazionale e che già più volte ha collaborato con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali.

Biglietti

Interi
Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 19,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 13,50 + prevendita
Balconata: € 10,50 + prevendita

Ridotti (Giovani under 26; anziani over 60; cral; ass. culturali, biblioteche; gruppi; scuole e università) Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30): € 15,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40): € 11,50 + prevendita
Balconata: € 8,50 + prevendita

Biglietti per le prove generali aperte
Interi: € 10,00 + prevendita
Ridotti (Giovani under 26; anziani over 60; cral; ass. culturali, biblioteche; gruppi; scuole e università): € 8,00 + prevendita

Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00

www.ipomeriggi.it
www.ipomeriggi.it/facebook
www.ipomeriggi.it/youtube
Biglietteria on-line: www.ticketone.it

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Programma

M. Dall’Ongaro: La primavera, per pianoforte e orchestra d’archi

M. Ravel: Concerto in sol per pianoforte e orchestra

A. Copland
Quiet city
Music for the theatre

Fayçal Karoui, direttore
Faycal KarouiCiò che colpisce riguardo a Fayçal Karoui, oltre il suo grande talento è il suo straordinario dinamismo e la dedizione che riversa in ogni progetto a cui si dedica.
Questo lo ha portato a fare raggiungere all’Orchestra di Pau Pays de Bearn, in dieci anni, l’alto livello artistico a cui si trova ora, così come ha spinto la maggioranza dei critici a sottolineare l’elevata qualità del lavoro svolto con la New York City Ballet Orchestra, dal 2006 al 2012, e di quello che sta svolgendo adesso all’Orchestre Lamoureux, di cui è direttore musicale dal 2012.
Sotto la sua guida, l’orchestra è stata invitata dai maggiori festival giapponesi e francesi e ha ottenuto, di conseguenza, grande attenzione da parte dei media.
Sono stati proprio il talento e la personalità di Fayçal Karoui a spingere il direttore del Théâtre des Champs-Elysées a scegliere lui e l’Orchestre Lamoureux per la produzione con Roberto Alagna and Anna-Caterina Antonacci Fauré’s Pénélope nel 2013.
Fayçal Karoui è spesso invitato come direttore ospite da numerose importanti istituzioni musicali: Accademia di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestre Philharmonie de Radio-France, l’Orchestre de Paris, the Orchestra Verdi di Milano, the Orchestre de Chambre de Lausanne, the Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, l’Orchestre National du Capitole de Toulouse, l’Orchestra Fiularmonica di Liège, l’Orchestra Filarmonica di Strasburgo, l’Orchestra dell’Opéra National de Paris, la Hong-Kong Sinfonietta, la New Japan Philharmonic, la Brussels Philharmonic.
Nel 2014 dirigerà, a Vienna, la Wiener Philharmoniker in un balletto.
Tra il 2006 e il 2012, Fayçal Karoui è stato direttore musicale del New York City Ballet, facendosi subito notare dai critici americani. Sul “New York Times”, nel 2008, appariva: “Una delle ragioni migliori per andare ad assistere agli spettacoli del City Ballet in questi giorni è quella di ascoltarne le musiche, soprattutto quando a dirigere l’orchestra è Fayçal Karoui”.
Fayçal Karoui, nel 2010, ha lanciato la prima edizione di un festival che ha fatto ascoltare una serie di commissioni di compositori quali: Esa-Pekka Salonen, Thomas Adès, Thierry Escaich at the Lincoln Center. Mentre era direttore musicale dell’Orchestra di Pau Pays, ha regolarmente commissionato opere e offerto residenze artistiche a molti compositori francesi.
È stato promotore di iniziative tese a rendere la musica classica accessibile a tutti e, oltre che dirigere quindici concerti l’anno, ha invitato in stagione famosi solisti: Nelson Freire, Nicholas Angellich, Renaud Capuçon, Gautier Capuçon, Xavier de Maistre, Patricia Petibon, Natalia Gutman.
A Parigi, con l’Orchestre Lamoureux, Fayçal Karoui ha scelto di tornare ai fondamenti del repertorio francese e alle commissioni di nuovi lavori, come a ritornare al recente, ma prestigioso, passato dell’orchestra quando essa aveva suonato per i debutti delle opere di Debussy e Ravel. Fayçal Karoui, come direttore d’orchestra ha altresì vinto svariati premi internazionali

Maurizio Baglini, pianoforte

Maurizio Baglini - Foto Jean-Luc Fortin

Maurizio Baglini – Foto Jean-Luc Fortin

Il pianista Maurizio Baglini è tra i musicisti più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale. Ha al suo attivo un’intensa carriera in Europa, America e Asia: oltre milleduecento concerti come solista e novecento con formazioni di musica da camera.
Nato a Pisa nel 1975 e vincitore, a 24 anni, del World music piano master di Montecarlo, da allora è ospite dei più prestigiosi festival (tra cui La Roque d’Anthéron, Loeckenhaus, Yokohama piano festival, Australian chamber music festival, Festival Benedetti Michelangeli di Bergamo e Brescia, Rossini opera festival) e viene invitato come solista e in formazioni di musica da camera dalle maggiori istituzioni internazionali, tra cui Salle Gaveau di Parigi, Kennedy Center di Washington, Auditorium del Louvre, Gasteig di Monaco di Baviera; collabora con direttori quali Emanuel Krivine, Maximiano Valdes, Donato Renzetti, Antonello Allemandi, Massimiliano Caldi, Howard Griffiths, Karl Martin, Seikyo Kim, Giampaolo Bisanti, Ola Rudner. Dal 2005 suona stabilmente anche in duo con la violoncellista Silvia Chiesa.
Nel 2007 è invitato come unico pianista italiano a festeggiare i cento anni della Salle Gaveau a Parigi, in una serata a cui, fra gli altri, partecipano Martha Argerich e Nelson Freire.
Nel 2008 è ospite principale della trasmissione televisiva Toute la musique qu’ils aiment, su France 3.
Nel 2009 all’Israel festival esegue nella stessa serata un monumentale programma formato dalla Nona di Beethoven nella trascrizione per pianoforte di Liszt, seguita dai 12 Studi op. 10 e dai 12 Studi op. 25 di Chopin.
Nel 2010 debutta con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nella prima mondiale del Concerto scritto per lui da Azio Corghi.
Nel 2011 inaugura, in duo con Silvia Chiesa, la rassegna dei Concerti del Quirinale organizzata da Rai Radio 3.
Dal 2008 promuove il progetto Inno alla gioia, che lo porta a eseguire in tutto il mondo la Nona sinfonia di Beethoven nella trascendentale trascrizione per pianoforte di Liszt (sia nella versione solistica, sia in quella con il coro e le voci soliste).
Il debutto è al Musée d’Orsay a Parigi, con il Coro di Radio France, in diretta su France musique, mentre in Italia il progetto approda per la prima volta al Teatro Ponchielli di Cremona e, dopo oltre cinquanta tappe (tra cui Monaco, Tel Aviv, Rio de Janeiro e Beirut) il 28 novembre 2012 è applaudito al Conservatorio di Milano per la Società dei concerti.
Tra gli impegni solistici più recenti si segnalano, a settembre 2012, il récital per la Sagra musicale umbra e, a gennaio 2013, il récital alla Victoria Hall di Ginevra e il debutto sul palcoscenico del Teatro Comunale di Bologna con l’orchestra diretta da Ola Rudner.
Il suo vasto repertorio spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin, Liszt e Schumann.
Intenso anche il suo impegno sul fronte discografico.
Dal 2004 Baglini è direttore artistico dell’Amiata piano festival che si tiene ogni estate in Toscana (ha ospitato, tra gli altri, Andrea Lucchesini, Massimo Quarta, Danilo Rea e Sir Peter Maxwell Davies).
Dal 2011 cura la direzione artistica del nuovo progetto di lezioni-concerto presso il Palazzo reale a Pisa e del festival da camera francese Les musiques de Montcaud.
Dal 2012 è docente di pianoforte al Conservatorio Luca Marenzio di Brescia.
A marzo 2013 è nominato consulente artistico per la danza e per la musica del Teatro comunale Verdi di Pordenone.

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