Il Novecento del Duo Bordèl inaugura la rassegna “Musica al Museo Filangieri”

Duo BordèlIl primo appuntamento della rassegna “Musica al Museo Filangieri”, organizzata dall’Associazione Napolinova in collaborazione con il Museo Civico Gaetano Filangieri ha ospitato il “Duo Bordèl”, costituito da Francesco Venga (viola) e Duilio Meucci (chitarra).
In programma una interessante panoramica relativa al Novecento, iniziata con i suggestivi Quatre piéces intimes di Dušan Bogdanović (1955), serbo trapiantato negli Usa, docente di Meucci.
I successivi Folksongs, nella trascrizione per viola e chitarra, erano tratti dalla copiosa produzione rivolta dal britannico Benjamin Britten (1913-1976) alla musica popolare inglese, francese, scozzese ed irlandese, raccolta in otto volumi, pubblicati in tempi diversi, dei quali cinque dedicati a brani per voce e pianoforte.
E’ stata poi la volta della Sonata per viola, op. 25 n. 1 di Paul Hindemith (1895-1963), pezzo di grande virtuosismo risalente al 1922, sulla cui partitura l’autore appose, prima del movimento conclusivo, la curiosa dicitura “non è importante far risaltare interamente il valore del brano”.
Il recital si è quindi chiuso con Café 1930 e Night Club 1960, tempi centrali di Histoire du Tango di Ástor Piazzolla (1921-1992), composizione concepita originariamente per flauto e chitarra nel 1986, che descriveva, nei suoi quattro movimenti, l’evoluzione del tango, dagli albori ai giorni nostri.
Un breve sguardo sui due interpreti, Francesco Venga e Duilio Meucci, per sottolineare la bravura e la versatilità di entrambi, abbinate ad un ottimo affiatamento derivante da una lunga consuetudine in quanto il duo si è formato cinque anni fa, ottenendo dovunque grande successo.
In più, va segnalata la notevole esecuzione, da parte di Francesco Venga, della complessa e difficile sonata di Hindemith,
In definitiva un concerto ricco di spunti interessanti, che ha interpretato in pieno il tema conduttore della rassegna, legato al confronto fra brani dello stesso secolo, provenienti da contesti diversi, ricordando nel contempo due anniversari, il centenario della nascita di Britten ed il cinquantenario dalla morte di Hindemith, e offrendo una visione della musica del secolo scorso che il numeroso pubblico presente, ostico per partito preso al repertorio del Novecento, ha mostrato di apprezzare molto.
Prossimo appuntamento, domenica 12 maggio, con un excursus barocco, fra Venezia, Roma e Napoli, affidato al trio formato da Minni Diodati (soprano), Lena Tschinderle (flauto a becco) e Francesco Luigi Trivisano (cembalo).

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