Angelo Maria Trovato mette d’accordo pubblico e critica aggiudicandosi entrambi i premi del “Concorso di Composizione” della Comunità Evangelica Luterana di Napoli

Angelo Maria TrovatoSi è svolta, alla presenza del pastore decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia Holger Milkau e del presidente della Comunità Evangelica Luterana di Napoli Riccardo Bachrach, la quattordicesima edizione del “Concorso di Composizione su testi sacri”, uno degli appuntamenti più attesi dei “Concerti di Primavera”, rassegna organizzata dalla Chiesa Luterana di Napoli con i proventi dell’otto per mille, la cui direzione artistica è curata da Luciana Renzetti.
Quest’anno alla competizione si sono iscritti 14 concorrenti, che hanno potuto scegliere fra tre testi: “Non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura” (Ebrei 13,14), il Salmo 8 e “Sorgi, risplendi, poiché la tua luce è giunta, e la gloria del Signore è spuntata su di te!” (Isaia 60,1).
La giuria, formata dal musicologo Daniele Spini, dai compositori Carlo Galante e Gaetano Panariello, e dal maestro Carlo Forni (direttore dell’ensemble che ha eseguito le composizioni durante la serata di premiazione), ha ammesso in finale i brani Tubas 8 di Angelo Maria Trovato, La città celeste di Franco Cavallone, Domine, Dominus noster… di Andrea Amici e Clarae Stellae Scintillate di Franco Massimi.
Da una brevissima analisi di questi quattro pezzi (il primo per coro a cappella, gli altri tre per coro e pianoforte), possiamo osservare come la musica odierna sia improntata verso una modernità che tende ad una grande moderazione, quasi a voler disperatamente recuperare un pubblico, tuttora fortemente ostile e sospettoso, nei confronti di quanto è stato prodotto da una settantina di anni a questa parte.
Va ancora aggiunto che i brani denotavano una consuetudine con le composizioni corali sacre da parte di tutti gli autori, erano sicuramente di buon livello e si equivalevano abbastanza.
Da questo punto di vista, quindi, il compito della giuria non è stato proprio semplice ma, alla fine, la vittoria è stata assegnata a Tubas 8 di Angelo Maria Trovato, unico brano a cappella, che aveva il pregio della concisione e dell’equilibrio, pur sottoponendo i solisti a evoluzioni piuttosto complesse.
Le medesime caratteristiche sono state apprezzate anche dal pubblico, per cui il brano ha vinto anche il Premio “Franco Caracciolo”, intitolato al grande direttore napoletano scomparso nel 1999 e sponsorizzato dalla vedova Maria, che viene attribuito tramite i voti degli spettatori.
Un cenno conclusivo meritano gli otto bravissimi solisti che formavano l’ensemble corale, Rosaria La Volpe e Francesca Zurzolo (soprani), Tiziana Fabbricatti e Alessandra Lanzetta (contralti), Guido Ferretti e Roberto Franco (tenori), Andrea Campese e Sergio Petrarca (bassi), provenienti da prestigiose realtà cittadine, diretti ottimamente dal maestro Carlo Forni e accompagnati al pianoforte dal giovane talento spagnolo José Manuel Núñez.
Non ci resta che dare appuntamento alla prossima edizione, di un concorso probabilmente unico nel suo genere a Napoli, sia per la longevità che per la tematica affrontata.

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