L’Ensemble “Le Musiche da Camera” ottimo protagonista di un interessante concerto dedicato alla musica barocca pasquale

Foto Aurelio Spataro

Foto Aurelio Spataro

Si è svolto, nell’abside della Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco di Paola a Napoli, il secondo appuntamento di Convivio Armonico, rassegna organizzata da Area Arte Associazione.
Il concerto, dedicato al repertorio pasquale, è stato affidato all’Ensemble “Le Musiche da Camera”, che ha aperto la serata con Ecce Sacerdos Magnus, sonata a quattro n. 10 op.1 in re maggiore di Angelo Ragazzi, basato su un canto arcaico legato all’omonima antifona della Liturgia delle Ore.
Autore oggi praticamente sconosciuto, Ragazzi nacque a Napoli, presumibilmente nel 1680, ed ebbe una notevole carriera come violinista, prima nella città natale, poi a Barcellona ed infine a Vienna, dove morì nel 1750.
Particolarmente interessante la successiva “Salve Regina” in la maggiore per alto e archi, in quanto, risalendo al 1756, è considerata l’ultima composizione scritta da Domenico Scarlatti (1685-1757).
E’ stata poi la volta di Leonardo Leo (1694-1744), musicista di origine pugliese, che studiò al Conservatorio della Pietà de’ Turchini (dove avrebbe poi a sua volta insegnato), con maestri del calibro di Provenzale e Fago, ed era molto noto ai suoi tempi, come autore di opere di argomento sacro e profano e in qualità di docente.
Alla sua produzione religiosa apparteneva la Sinfonia che abbiamo ascoltato, tratta da “S. Elena al Calvario”, uno degli oratori più celebri, composto su testi del Metastasio, che esordì a Napoli nel 1732.
Chiusura con lo Stabat Mater RV 621 in fa minore di Antonio Vivaldi (1678-1741), risalente al 1712, scritto su richiesta della chiesa bresciana di Santa Maria della Pace e caduto subito nel dimenticatoio, fino a quando Alfredo Casella non lo ripropose al pubblico, nel 1939, durante le Settimane Vivaldiane.
Da quanto finora esposto, appare chiaro come i brani eseguiti fossero di grande interesse, sia per il loro intrinseco valore musicale, sia per gli autori presi in considerazione, talora condannati ad un immeritato oblio.
Il merito di tutto questo va, innanzitutto, al violinista Egidio Mastrominico che, oltre ad essere il leader dell’Ensemble “Le Musiche da Camera”, ha curato la trascrizione in tempi moderni delle composizioni di Ragazzi, Leo e Vivaldi.
Molto bravi anche gli altri interpreti, Gianluca Pirro e Federico Valerio (violini), Fernando Ciaramella (viola), Leonardo Massa (violoncello) e Debora Capitanio (clavicembalo), che contribuiscono alla formazione di un gruppo quanto mai affiatato, impreziosito dall’apporto vocale del mezzosoprano Rosa Montano, che quest’anno festeggia venti anni di attività e merita di essere sostenuto, per il suo costante lavoro al servizio della musica barocca inedita e di qualità.

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