A Pordenone la conferenza stampa di Maurizio Baglini, nuovo consulente artistico per la danza e la musica del Teatro Verdi

Foto Ugo Dalla Porta

Foto Ugo Dalla Porta

Con la stagione 2013/2014 Maurizio Baglini, pianista fra i più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale, ricoprirà il ruolo di consulente artistico per la danza e la musica del Teatro Verdi di Pordenone di Pordenone.
Baglini si è presentato giovedì 28 marzo alla città, rappresentata da istituzioni (il sindaco Claudio Pedrotti, l’assessore regionale alla cultura Elio De Anna e l’assessore provinciale Nicola Callegari), mondo dell’impresa e delle associazioni culturali, nel corso di un incontro che si è tenuto nel foyer del Teatro stesso.
Il presidente del Consiglio di Amministrazione del Teatro Giovanni Lessio ha illustrato i motivi di una scelta – quella di Baglini – nata con l’obiettivo di utilizzare competenze ed esperienze professionali che possano portare a nuovi contatti e collaborazioni, anche internazionali e dunque a una programmazione artistica che possa beneficiare di tali relazioni.
E Baglini unisce il fatto di essere musicista di chiara fama, ospite dei più prestigiosi festival del mondo, all’impegno, con uguale successo, nell’organizzazione musicale.

“Il Teatro – ha dichiarato Lessio – sta lavorando per costruirsi un’immagine internazionale e passare dal concetto di “programmazione” a quello di “progettualità” originale che possa beneficiare della vasta rete di conoscenze di Baglini nel mondo artistico e della produzione musicale ed essendo Baglini un giovane, seppure già così affermato, contiamo sulla sua capacità di lavorare su un’altra delle nostre linee guida: la valorizzazione dei giovani talenti; in particolare pensiamo ai rapporti con i conservatori e le scuole di musica internazionali”.

“Da pianista, poi – aggiunge ancora Lessio – Baglini è molto legato a Fazioli, una delle industrie che rappresentano l’eccellenza del territorio: speriamo che attraverso il suo nuovo ruolo si rafforzi ulteriormente il nostro rapporto con questa importantissima realtà della nostra imprenditoria e che Baglini, impegnato in tour internazionali, possa diventare per noi quel testimonial capace di portare nel mondo la qualità e la vitalità del nostro Teatro e del territorio nel suo insieme”.

Maurizio Baglini prenderà il posto di Franco Calabretto, che a fine stagione lascerà il ruolo ricoperto sin dall’apertura del nuovo Teatro Verdi.

“A titolo personale e a nome di tutto il Cda – conclude Lessio – voglio ringraziare il maestro Calabretto per la qualità del lavoro e delle programmazioni artistiche proposte in questi anni di reciproca, proficua collaborazione, per il grande impegno profuso e per i tanti successi che le sue proposte artistiche hanno riscosso fra il pubblico del nostro Teatro”.

“Prima di tutto – ha esordito Baglini – vorrei ringraziare di cuore il Cda del Teatro Verdi di Pordenone per la fiducia che mi viene accordata, ed esprimere la massima stima per il notevole lavoro svolto dal mio predecessore, il professor Franco Calabretto, che ha saputo rendere il Teatro comunale una realtà così autorevole, motivante e seguita. Raccolgo questa sfida – appassionante quanto impegnativa – con grande senso di responsabilità, ma anche sapendo di poter contare sulla curiosità culturale e l’interesse per le novità che, in qualità di interprete, ho già potuto apprezzare nel pubblico del Friuli Venezia Giulia. In questa nuova veste di consulente, mi auguro di poter soddisfare le aspettative degli abbonati storici, ma anche di avvicinare un nuovo pubblico attraverso una proposta che sia insieme originale e di qualità. La musica classica ha ancora spazi inesplorati e rappresenta un patrimonio sociologico ed economico fondamentale per tutta la collettività, che spero di poter valorizzare adeguatamente con le risorse a disposizione del Teatro”.

“Proseguendo nell’esperienza già avviata felicemente in questa stagione – ha affermato ancora Baglini – intendo porre particolare attenzione alla musica da camera pura e semplice: intendo invitare alcuni tra gli interpreti più autorevoli del panorama internazionale e creare percorsi tematici originali in grado di suscitare la curiosità del pubblico. Naturalmente senza trascurare la danza, a cui già il Teatro dedica grande attenzione, come giustamente merita un linguaggio artistico che in questi anni ha dimostrato di saper coinvolgere vaste platee di appassionati. Se poi le risorse lo permetteranno, vorrei continuare a proporre qualche appuntamento con la grande musica sinfonica e lirica. Credo inoltre che anche il crossover di qualità possa contribuire ad avvicinare sia i musicofili più esperti, sia gli ascoltatori che si avvicinano per la prima volta al Teatro. Inoltre mi piacerebbe coinvolgere le eccellenze didattiche di tutto il mondo – dalle Hochschulen tedesche alle migliori accademie di perfezionamento asiatiche – che potrebbero scegliere proprio Pordenone per il debutto italiano dei loro migliori studenti. Si tratta di professionisti di altissimo livello, vincitori di prestigiosi premi internazionali, che fornirebbero un’importante opportunità di confronto per i coetanei musicisti friulani, oltre che una preziosa occasione di ascolto per il grande pubblico”.

“In conclusione, quello che immagino è un cartellone dal respiro più ampio possibile. Profonderò ogni sforzo – ha chiuso Baglini – per continuare a portare avanti quell’attenzione ai giovani, al mondo della scuola e alle realtà locali che da sempre è uno dei punti di forza del Teatro e anche per proporre percorsi musicali legati al cinema e alla letteratura, magari in sinergia con altre realtà artistiche attive sul territorio, sempre nell’ottica di coniugare arricchimento culturale e intrattenimento, in modo che il Teatro sia sempre più percepito come un luogo d’incontro e di riferimento per la città e per il territorio”.

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Maurizio Baglini

Il pianista Maurizio Baglini è tra i musicisti più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale.
Ha al suo attivo un’intensa carriera in Europa, America e Asia: oltre 1200 concerti come solista e 900 di musica da camera.
Nato a Pisa nel 1975 e vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, da allora è ospite dei più prestigiosi festival (tra cui La Roque d’Anthéron, Loeckenhaus, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia, Rossini Opera Festival) e viene invitato come solista e in formazioni di musica da camera dalle maggiori istituzioni internazionali, tra cui Salle Gaveau di Parigi, Kennedy Center di Washington, Auditorium del Louvre, Gasteig di Monaco di Baviera.
Collabora con direttori quali Emanuel Krivine, Maximiano Valdes, Donato Renzetti, Antonello Allemandi, Massimiliano Caldi, Howard Griffiths, Karl Martin, Seikyo Kim, Giampaolo Bisanti, Ola Rudner.
Dal 2005 suona stabilmente anche in duo con la violoncellista Silvia Chiesa.
Nel 2007 è invitato come unico pianista italiano a festeggiare i cento anni della Salle Gaveau a Parigi, in una serata a cui, fra gli altri, partecipano Martha Argerich e Nelson Freire.
Nel 2008 è ospite principale della trasmissione televisiva Toute la Musique qu’ils aiment, su France 3. Nel 2009 all’Israel Festival esegue nella stessa serata un monumentale programma formato dalla “Nona” di Beethoven-Liszt seguita dai 12 Studi op. 10 e dai 12 Studi op. 25 di Chopin.
Nel 2010 debutta con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nella prima mondiale del Concerto scritto per lui da Azio Corghi.
Nel 2011 inaugura, in duo con Silvia Chiesa, la rassegna dei Concerti del Quirinale organizzata da Rai Radio 3.
Dal 2008 promuove il progetto “Inno alla gioia”, che lo porta a eseguire in tutto il mondo la “Nona Sinfonia” di Beethoven nella trascendentale trascrizione per pianoforte di Liszt (sia nella versione solistica, sia in quella con il coro e le voci soliste).
Il debutto è al Musée d’Orsay a Parigi, con il Coro di Radio France, in diretta su France Musique, mentre in Italia il progetto approda per la prima volta al Teatro Ponchielli di Cremona e, dopo oltre cinquanta tappe (tra cui Monaco, Tel Aviv, Rio de Janeiro e Beirut) il 28 novembre 2012 è applaudito al Conservatorio di Milano per la Società dei Concerti.
Tra gli impegni solistici più recenti si segnalano, a settembre 2012, il récital per la Sagra Musicale Umbra e, a gennaio 2013, il récital alla Victoria Hall di Ginevra e il debutto sul palcoscenico del Teatro Comunale di Bologna con l’Orchestra diretta da Ola Rudner.
Il suo vasto repertorio spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin, Liszt e Schumann.
Intenso l’impegno sul fronte discografico che include fra l’altro due versioni dei 27 Studi di Chopin (eseguiti sia su strumenti originali, sia su pianoforte moderno) e l’integrale delle trascrizioni di Busoni da Bach (Tudor).
Da segnalare inoltre: il dvd con il Concerto n. 1 di Chopin accompagnato dalla New Japan Philharmonic Orchestra e i cd con l’integrale dell’opera pianistica di Rolf Urs Ringger (con cinque prime assolute) e la Nona Sinfonia di Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Liszt (Decca).
L’autorevole rivista statunitense American Record Guide sceglie come migliore interpretazione su disco degli Studi di Chopin il suo cd registrato per Phoenix/Suonare Records.
I suoi cd più recenti sono pubblicati da Decca. Dopo gli Studi Trascendentali di Liszt del 2010, nel 2011 registra Rêves, con i capolavori per pianoforte solo di Liszt (per il bicentenario della nascita del compositore ungherese): il cd riceve il prestigioso riconoscimento “Année Liszt en France” dal comitato ufficiale per le celebrazioni dell’anno lisztiano.
Nel 2012 incide, in duo con Silvia Chiesa, Cello Sonatas, con le Sonate per violoncello e pianoforte di Brahms e l’“Arpeggione” di Schubert. Gli album raccolgono ampi consensi dalla critica (Repubblica, Manifesto, Milano Finanza, Rai Radio3, Amadeus, Classic Voice, Giornale della Musica, Musica, Suonare News, American Record Guide, RSI).
Insieme ai colleghi Lang Lang, Ramin Bahrami e Stefano Bollani è inoltre tra i protagonisti della compilation “Classica 2011” prodotta da Deutsche Grammophon.
A novembre 2012 pubblica l’album Carnaval con alcuni capolavori per pianoforte solo di Schumann (Carnaval op. 9, Variazioni Abegg op. 1, Papillons op. 2 e Carnevale di Vienna op. 26) che sta ottenendo ottime recensioni sulla stampa nazionale e internazionale (Amadeus, American Record Guide, Klassik.com, Musica, Repubblica, Milano Finanza).
Dal 2004 Baglini è direttore artistico dell’Amiata Piano Festival che si tiene ogni estate in Toscana (ha ospitato, tra gli altri, Andrea Lucchesini, Massimo Quarta, Danilo Rea e Sir Peter Maxwell Davies).
Dal 2011 cura la direzione artistica del nuovo progetto di lezioni-concerto presso Palazzo Reale a Pisa e del festival da camera francese “Les musiques de Montcaud”.
Dal 2012 è docente di Pianoforte al Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia. A marzo 2013 è nominato consulente artistico per la danza e per la musica del Teatro Comunale “Verdi” di Pordenone.
Appassionato di podismo, si allena con regolarità: dopo aver partecipato nel 2012 alle Maratone di Parigi e Pisa, si sta preparando per le Maratone di Berlino, Amsterdam e New York.
Maurizio Baglini suona un grancoda Fazioli.

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